ATALANTA LAZIO ACERBI Felice per la coppa

ATALANTA LAZIO ACERBI si gode la vittoria ma bacchetta per l’episodio ai danni di Walalce

ATALANTA LAZIO ACERBI su Lazio Style Channel: “Sicuramente stasera festeggeremo, anche se non abbiamo prenotato niente per scaramanzia, ora dovremo scegliere dove festeggiare. Siamo contenti, l’abbiamo meritato. Dopo un anno di alti e bassi dove rischiavamo di non disputare la coppa, questa è la vittoria più bella. Vedere i volti dei miei compagni e del mister colmi di felicità è stato un vero piacere. Vinci la Coppa Italia, arrivi in Europa League e disputi la Supercoppa, una vittoria speciale, peccato per la Champions, ma questo è uno sfogo di felicità, una sorta di liberazione. Senza la vittoria di questa sera, sarebbe stato complicato centrare l’Europa, perché le ultime due partite sarebbero state complicate con Bologna e poi Torino“.

“Qui a Roma c’è tantissimo pessimismo, voglio dire una cosa su Wallace. L’altra volta è stato fischiato dopo 10 minuti e una cosa del genere, per me, non va bene. Bisogna sempre aspettare fino al 95 e sostenere la squadra, poi alla fine in caso, si può fischiare come è giusto che sia, visto che si paga anche il biglietto. Non ci può essere pessimismo a priori. In quella partita abbiamo sbagliato tutti non solo lui. I fischi vanno accettati così come gli elogi, non ho problemi a livello di testa, tutto quello che faccio lo svolgo con dedizione ed impegno, l’importante è offrire sempre il 100% e dare tutto. I tifosi sono persone eccezionali ed il trofeo è per loro e per la loro felicità”.

Prosegue

“Tranne questa cosa, il pubblico è straordinario e la coppa è anche per loro. Dobbiamo finire bene il campionato, vincere le ultime due partite. Io sono arrivato con la consapevolezza di fare bene, ero molto tranquillo, tutti mi hanno messo a mio agio e ho sfruttato questa occasione che mi hanno dato. Cerco sempre di migliorarmi in ogni momento, finiamo bene il campionato e poi andremo in vacanza, il riposo ci vuole, andrò a Milano Marittima. Ci vado tutti gli anni, ho bisogno di staccare, mi piace stare da solo sono molto casalingo ed un solitario. Due, tre settimane e poi si ricomincia subito al massimo”.

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