Luis Alberto: “Alla Lazio ho trovato serenità. Questo è il mio miglior momento”

Tra Lazio e Nazionale, Luis Alberto si gode il suo esaltante momento.

Così Luis Alberto, in una lunga intervista a ‘Marca’: “Ritorno in Nazionale? Volevo e speravo di tornare a giocare per la Spagna. Sapevo che l’allenatore stava offrendo molte opportunità e che, se avessi giocato bene, avrei potuto avere un’opportunità. Che fortunatamente è arrivata. Il campionato (con la Lazio ndr) è iniziato nel migliore dei modi, è importante perché l’anno scorso ho passato un anno complicato a livello personale. Sono molto felice per me stesso e per tutti quelli che mi sono vicini”.

Tutta un’altra musica rispetto a dodici mesi fa: “L’anno scorso non ho potuto partecipare al ritiro a causa della pubalgia e di alcuni problemi che mi trascinavo dietro dal finire dell’annata precedente. Ho iniziato il campionato (2018/19 ndr) al 20% e ho giocato quasi tutto l’anno infortunato. I tifosi non sapevano cosa stessi attraversando e ho dovuto convivere con le critiche. Questa estate non ho mai smesso di lavorare per poter cominciare la stagione al 100%, e il cambiamento è stato radicale. Questo potrebbe essere il mio miglior momento di forma da quando gioco a calcio”.

Il segreto di questo cambiamento? L’ambiente biancoceleste: “Nella capitale ho trovato serenità, io e la mia famiglia siamo felici a Roma. Qui ho l’opportunità di giocare con continuità, lottare per vincere dei trofei e giocare anche in Europa”.

Grazie soprattutto a Inzaghi: “Il mister mi ha dato quella continuità e fiducia che cercavo con perseveranza e tanto lavoro. Quest’ultima stagione mi ha concesso più libertà con la palla. Vuole che io sia protagonista, e così facendo le cose stanno andando bene sia per me che per la squadra”.

Di recente ha toccato quota 100 presenze in maglia biancoceleste, condite da 20 gol e 31 assist. Ma prima di questa esplosione, era arrivato a pensare anche al ritiro: “È vero, in quel periodo vedevo tutto nero. Ma con il lavoro, la maturità e una mentalità diversa sono riuscito a superare quel brutto momento. Ora sono una persona diversa”.

Merito di una preparazione atletica e mentale diversa: “Parlo di meno con Campillo (mental coach), ma mi dà sempre consigli per continuare a migliorare. Ora lavoro anche con Ruben Pons e ogni giorno con un personal trainer, Pablo, per essere fisicamente sempre in forma e adesso penso che si noti. Ho imparato che bisogna prendersi più cura di se stessi. Una volta recuperato, abbiamo iniziato a lavorare per prevenire infortuni e resistere meglio al carico delle partite. Faccio esercizi di forza ogni giorno. Sono diventato più forte, ma dobbiamo continuare a lavorare per mantenere il livello perché la stagione è appena iniziata. La chiamata della Nazionale premia lo sforzo fatto. Quando sono stato chiamato la prima volta (nel 2017, ndr) non avevo la sicurezza che ho adesso, non mi sentivo così protagonista né avevo questa fiducia” 

Capitolo campionato: “Quest’anno affronteremo nuovamente la Juventus in Supercoppa. L’obiettivo principale, in ogni caso, è quello che è sfuggito negli ultimi due anni: entrare in Champions League. È il desiderio nostro di squadra e del club. Il gruppo è lo stesso, ma la mentalità è cambiata: siamo convinti di ciò che facciamo. I giovani sono cresciuti e non cadiamo negli errori del passato. La scorsa stagione anche Milinkovic-Savic ha avuto una leggero calo, ma quest’anno sta tornando ai suoi livelli. Immobile sta realizzando i gol che ci aspettavamo. Ma ci sono anche El Tucu Correa, Caicedo… Tutti giocatori che ci aiutano davvero tanto”. 

Poi sul futuro“Di nuovo a Siviglia? Dall’esterno c’era più rumore di quanto non ci fosse davvero. Il Siviglia non è riuscito ad accontentare le richieste dalla Lazio”

Chiusura infine con una battuta videoludica: Se gioco a FIFA? Diciamo che sono peggio con le mani che con i piedi (ride, ndr). Nel nuovo aggiornamento che uscirà a breve spero di essere anche nella rosa della Spagna”.

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