SASSUOLO LAZIO De Zerbi: “Biancocelesti temibili. Inzaghi ha meriti”

SASSUOLO LAZIO De Zerbi, tecnico dei neroverdi, presenta la sfida di domenica pomeriggio al ‘Mapei Stadium’. Poi fa i complimenti al ‘collega’ Inzaghi.

SASSUOLO LAZIO DE ZERBI – Ancora qualche giorno e poi, dopo la sosta per le nazionali, sarà di nuovo campionato. Il turno del weekend vedrà la Lazio di scena a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Una sfida che i biancocelesti sono obbligati a vincere, per sfatare il trend dei pareggi della scorsa stagione e proseguire la striscia positiva con vista Champions. A contendere loro i tre punti i neroverdi di Roberto De Zerbi. Il tecnico non nasconde l’amarezza per i troppi punti persi per strada. Tra infortuni e cali d’attenzione, gli emiliani non sono riusciti per il momento a ripetere l’exploit della stagione d’esordio in panchina del mister. Proprio prima della sosta, però, c’è stata l’importante vittoria sul Bologna nel derby. Un risultato che l’ex Benevento ritiene possa essere la svolta della stagione. Ora però c’è da affrontare la lanciatissima banda Inzaghi. De Zerbi dovrà fare a meno di Berardi, ma spera che il redivivo CaputoBoga riescano a far pendere l’ago della bilancia dalla sua parte. Ci crede il tecnico, pur ritenendo i biancocelesti una squadra temibile: “Se la Lazio non è la squadra più forte da calcio piazzato, poco ci manca”. Poi sull’ex di turno Acerbi, rivela che gli sarebbe piaciuto allenarlo. Ma, secondo lui, i pericoli principali della squadra di Inzaghi sono altri: ovvero il quartetto Luis Alberto-Milinkovic-Correa-Immobile. Proprio quest’ultimo può diventare capocannoniere e portare finalmente la Lazio in Champions“Sì, credo sia l’anno giusto” – dice De Zerbi – “Ma ci sono già andati vicini due stagioni fa, mentre lo scorso anno hanno vinto la Coppa Italia. La Lazio è da tempo ad alti livelli, non dimentichiamolo. Inzaghi ha tanti meriti, a Roma le pressioni sono sempre molto forti”. E per domenica il tecnico chiede ai suoi coraggio, non paura. A una squadra come la biancoceleste in grado di schiacciare il proprio avversario e di fare male anche in ripartenza, i neroverdi opporranno le proprie armi: bel gioco e organizzazione di squadra.

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