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Vieri parla dei tempi alla Lazio: “Rimpianto? Essere andato via”

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Vieri parla dei tempi alla Lazio attraverso una diretta Instagram con il noto biancoceleste Er Faina

Vieri parla dei tempi alla Lazio – L’ex attaccante di Lazio e Inter ha parlato con Faina raccontando il suo passato in biancoceleste:

“Come potrei dimenticarmi della Coppa delle Coppe, abbiamo vinto l’ultima edizione. Nonostante siano passati 20 anni, il mio gol rimane molto importante. Quella lì era una Lazio fortissima, con dei grandi giocatori, di qualità, tutti devastanti, oggi giocatori del genere, non se ne trovano più. Ancora non so perché abbiamo perso quello Scudetto, siamo riusciti a perdere 6 punti in due partite. Con la Juve nei primi minuti presi un grande pale interno e la palla invece di entrare, uscì, senza contare la traversa nel secondo tempo. Mentre nel derby avevamo tutta la difesa squalificata, a Firenze abbiamo pareggiato e c’era un rigore su Salas. Tutte partite perse con ingenuità. C’erano molti giocatori forti sopratutto in difesa con Nesta e Mihajlovic. Tutti fortissimi”.

Rimpianto: “Sì, ho rimpianto di essere andato via dopo lo scudetto, però dopo è stato facile dirlo. Quando ho deciso di andarmene, l’ho fatto perché volevo giocare con Ronaldo e in testa avevo quell’idea. Potevamo essere la coppia d’attacco più forte del Mondo. Sono scelte che si fanno, alcune volte vanno bene ed altre male. Però sono stato contento per la squadra e i miei ex compagni, se lo meritavano. Abbiamo vissuto emozioni fortissime insieme. A Birmingham è stata una notte spettacolare. Alla fine molti poi sono venuti all’Inter con me. Però alla Lazio sono stato da Dio”.

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Correa Luiz Felipe, l’argentino si difende

Correa Luiz Felipe, l’argentino dell’Inter si difende

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Correa Luiz Felipe, l’argentino dell’Inter si difende

Correa Luiz Felipe, l’argentino in una storia Instagram si difende dagli attacchi. Correa rammaricato dice :”Non vorrei fosse mai successo“, ma allo stesso tempo si difende : “Sicuramente il mio amico Luiz Felipe ha sbagliato, il gesto e il movimento e poi a caldo quella è stata la mia reazione“.

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BUU RAZZISTI A DUMFRIES, COSA RISCHIA LA LAZIO ?

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Buu razzisti a Dumfries, cosa rischia la Lazio ?

Buu razzisti a Dumfries, ora il tifoso e la Lazio rischiano

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Buu razzisti a Dumfries, ora il tifoso e la Lazio rischiano

Buu razzisti a Dumfries. Spiacevole episodio nel corso di Inter Lazio, nel quale uno spettatore sugli spalti ha offeso con degli ululati il calciatore di colore dell’Inter.

COSA RISCHIA LA LAZIO ?

Il tifoso se tale lo possiamo definire già incastrato dalla prova tv ora rischia il daspo, mentre per la Lazio si andrebbe verso una multa come successo in occasione di Fiorentina Napoli.

ABBRACCIO LUIZ FELIPE CORREA : LA RICOSTRUZIONE

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Abbraccio Luiz Felipe Correa, il brasiliano fa chiarezza sull’accaduto

Abbraccio Luiz Felipe Correa. Il brasiliano fa chiarezza sui social

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Abbraccio Luiz Felipe Correa: in un post sui social, il difensore biancoceleste fornisce la sua versione dei fatti.

L’abbraccio Luiz Felipe Correa è stato indubbiamente tra gli episodi che maggiormente hanno movimentato il dopo partita di Lazio-Inter. Il centrale di Sarri, forse un pò troppo gasato dalla vittoria sui nerazzurri, ha deciso di esultare saltando sulle spalle dell’ex compagno. Il quale non ha però gradito, allontanandolo in malo modo. A questo punto, è intervenuto l’arbitro, che ha interpretato il gesto del brasiliano come uno sfottò e ha estratto nei suoi confronti il cartellino rosso. Il difensore ha dunque lasciato il campo in lacrime, chissà se più per la sanzione, durissima, o per il comportamento del Tucu. Per fare chiarezza, questa mattina lo stesso centrale è intervenuto sul suo profilo Instagram.

Innanzitutto ha specificato che il gesto non era contro l’Inter: “Ho un grandissimo rispetto per i nerazzurri e per tutti gli altri club. Siamo tutti professionisti, che lavorano per perseguire degli obiettivi, e non ci mancheremmo mai di rispetto“. Poi sui motivi dell’esultanza, ha aggiunto: “Tucu è uno dei grandi amici che il calcio mi ha regalato. Le nostre famiglie sono amiche e siamo sempre stati molto uniti“. Ma ammette di essere andato oltre: “Volevo abbracciarlo e scherzare sul risultato, ma mi sono emozionato. Non mi sono reso conto che non era il momento migliore nè il luogo adatto“. Inevitabile dunque la richiesta di perdono: “Chiedo scusa a chiunque si sia sentito offeso. Ribadisco però di non aver cercato di essere irrispettoso nei confronti di lui, degli altri atleti, dell’Inter o dei suoi tifosi“. Si è trattato, a suo parere, di “un atto innocente”, dettato da “un grande affetto per Tucu”. E proprio a quest’ultimo si rivolge in conclusione: “Ti amo mano (fratello ndr)“.

MA ADESSO E’ EMERGENZA DIFESA

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