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Lazio Acerbi: “Con Lotito c’è stata una chiacchierata in famiglia”

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Lazio Acerbi ha parlato della ripresa del campionato, della riunione con Lotito e dei compagni

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Lazio Acerbi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio: “Diciamo che passare dagli allenamenti individuali a quelli collettivi è giusto, perché facciamo conto che uno di noi risulti o sia risultato positivo, ecco in quel caso la squadra non avrebbe potuto giocare perché sarebbe stata messa tutta in quarantena. Però si vuole ricominciare e questo è positivo. Ovviamente è normale che ci sarà del contatto con gli avversari, è giusto che vengano disputate le partite vere come in Germania, non giochiamo a calcio balilla, il contatto stretto ci sarà. Senza il tifo le partite del calcio saranno un po’ tristi, però ammetto che in Bundes c’è stato un ritmo alto, ovviamente era soltanto la prima partita dopo tanto tempo, già delle prossime gare si alzerà il livello”. 

SULLA RIPRESA

“Il calcio è sia il mio lavoro che la mia passione, ammetto che la sospensione ci ha dato una bella bastonata, stavamo andando a grande ritmo, però è anche vero che questa cosa doveva avvenire, la pandemia era scoppiata e per fortuna in questo momento i dati stanno calando. Ho sentito la mancanza dei compagni, dell’adrenalina e del campo, per fortuna sta tornando quasi la normalità, speriamo si continui a procedere così. Il calcio è un’industria, è la prima passione al mondo ed è giusto che riparta. Hanno modificato il protocollo e il ministro Spadafora ha detto da poco che ci sarà una data di scadenza entro la quale verrà decisa la data di ripartenza o se il campionato terminerà. Sarò sicuro che il campionato sarà ripreso solo quando vedrò l’arbitro dare il via con il fischio d’inizio, no dai sto scherzando”.

INCONTRO CON LOTITO

“Nei giorni scorsi è andato in scena un semplice colloquio con il Presidente dopo due mesi e mezzo che non ci vedevamo, Lotito ha salutato la squadra, è stata una chiacchierata in famiglia. Sono stati toccati tutti gli argomenti a 360°, dagli obiettivi stagionali agli stipendi, è stata una conversazione tra persone mature. Ho letto alcune notizie false, questo mi ha dato molto fastidio: le cose dello spogliatoio devono rimanere nello spogliatoio. Appena riprenderà il campionato, vogliamo riprendere da dove lasciato e fare il meglio che possiamo, teniamo molto alla competizione, vogliamo puntare a qualche obbiettivo importante, in questo momento però è una situazione particolare e ognuno dice la sua opinione”.

COMPAGNI E SQUADRA

“Noi vogliamo giocare, i tifosi rappresentano una marcia in più anche fuori casa, anche il tifo a sfavore rappresenta sempre l’essenza del calcio. Dobbiamo adattarci a questa pandemia, quando faremo gol non ci potremo abbracciare, neanche toccare e sarà stranissimo, almeno i primi tempi, possiamo toccarci  solo i gomiti. Il mister è rimasto in contatto con tutti noi durante il periodo di quarantena a casa, chiedeva personalmente di tutti e con tutti, anche parlando soltanto del più e del meno. Fisicamente siamo stati bene, l’unico stress era legato alla quarantena. Per il resto, ci siamo sempre allenati tutti bene, mangiando anche nel modo migliore. Ci siamo ritrovati tutti a Formello in un buon stato di forma”.

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