Seguici sui Social

Arabic AR Chinese (Simplified) ZH-CN English EN French FR Italian IT Russian RU Spanish ES

News

Lazio senti Fiore: “Si riparte da zero, campionato incerto”

Pubblicato

in

stefano fiore


Lazio senti Fiore: l’ex biancoceleste è intervenuto ai microfoni di “Taca La Marca” in onda su Radio Musica Television. Tanti i temi trattati, dalla ripresa del campionato a porte chiuse fino alla lotta .

“Sono favorevole alla ripresa per il semplice motivo che non scinderei il calcio dalla vita quotidiana. Molti guardano solo il fattore economico, ma tutte le aziende necessitano di riprendere e il calcio non deve essere considerata un’eccezione. La salute deve essere messa al primo posto, speriamo che possa essere una ripartenza forte e che non ci siano future ripercussioni”.

STADI VUOTI E PERIODO DI FERMO

“Personalmente mi è capitato una volta sola di giocare a porte chiuse con la maglia della Fiorentina a Rimini contro l’Ascoli. Fu una partita surreale e non è calcio, non può essere paragonata nemmeno ad un’amichevole. Le tante partite in pochi giorni saranno un fattore determinante che nessuno conosce. Tre mesi fermi non è mai successo per gli atleti, i quali non potranno vantare una perfetta condizione fisica, unito al fattore meteorologico, sarà davvero difficile gestire la situazione. Saranno avvantaggiate le compagini che possono fare affidamento su una rosa più profonda”.

LA LOTTA SCUDETTO

La potrebbe essere favorita visto che vanta una rosa più ampia e qualitativa rispetto alla Lazio. L’interruzione non ha giovato a nessuno specialmente alle squadre in grande forma come I biancocelesti e l’Atalanta. Adesso si riparte con una nuova stagione con le compagini di qualità favorite rispetto alle altre. Lazio e sono lì e speriamo che possa essere un campionato incerto fino alla fine”.

MILINKOVIC E IMMOBILE

“Sono due giocatori fondamentali insieme a Luis Alberto. È normale che siano sul mercato, Milinkovic è ancora molto giovane ed è più ipotizzabile che possa partire, Immobile ha girato molto e potrebbe muoversi solo per un’esperienza al Napoli, ma alla Lazio si è ritrovato e posso credere che Lotito potrà resistere alle offerte. Molto dipenderà dal futuro progetto della Lazio, magari la prospettiva di giocare la Champions League potrebbe favorire la permanenza di entrambi”.

IL MONDIALE MANCATO

“Per me è stata più ingiusta la non convocazione nel 2006. Nel 2002 ho pagato un inizio stagione alla Lazio non idilliaco e al posto mio andò Doni che fece un campionato straordinario all’Atalanta. Sono uscito dalla lista dei papabili convocati quando ero a Valencia, poi tornai per conquistarmi il Mondiale e a Firenze realizzai grandissima stagione. Potevo far parte dei 23, ma a volte gli allenatori fanno delle scelte e quanto a Lippi non gli si può rimproverare nulla visto che alla fine ha vinto il mondiale”.

EURO 2000

“Sebbene il tremendo epilogo è stata un’esperienza fantastica. Avevo esordito da poco e quella Nazionale era clamorosa, non giocavamo un calcio spumeggiante ma dalla trequarti in avanti avevamo grande qualità, basti pensare che Del Piero era in panchina e Vieri non fu convocato. Devo ringraziare molto Zoff per avermi dato la possibilità, io sorridevo perché per me era un sogno”.

Continua a leggere
Pubblicità

News

SERIE A – Il presidente Dal Pino: “C’è preoccupazione, siamo vicini al collasso”

Pubblicato

in



SERIE A – Nella giornata di oggi, all’indomani del nuovo Dpcm diramato dal Governo, il Presidente Dal Pino ha analizzato la situazione

Il Presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino: “Mi auguro che il Governo comprenda il valore del calcio come industria, al di là di ogni superficiale demagogia. C’è molta preoccupazione, siamo vicini al collasso e temo che l’economia del Paese pagherà a caro prezzo le misure restrittive imposte. La salute viene al primo posto ma è importante fare le cose per bene, pianificando a medio lungo termine e pensando alle conseguenze sull’occupazione, sul bene dei nostri cittadini e sul futuro del nostro Paese. Gli effetti collaterali dei recenti provvedimenti colpiscono molti settori, tra cui il nostro, che nel 2020 alla luce della chiusura degli stadi ha perso 600 milioni di euro. Ci aspettiamo attenzione e sensibilità da parte del Governo. Il Presidente del Consiglio Conte ha detto a chiare lettere che i settori pregiudicati dalle chiusure forzate avranno un ristoro, per cui ci aspettiamo che un’industria come la nostra, che versa ogni anno oltre 1 miliardo di euro in contribuzione, venga tutelata e riceva quanto annunciato”. Così Paolo Dal Pino ai microfoni dell‘Ansa.

Continua a leggere

Articoli più letti