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Lazio Luis Alberto: “Bayern? Si può battere. Alla Lazio sto bene”

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Lazio Luis Alberto
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Lazio Luis Alberto è diventato ormai imprescindibile per questa squadra: quest’anno anche goleador

Lazio Luis Alberto a Marca: “Diciamo che sto migliorando. Non sarei dovuto rientrare così presto ma ho voluto accelerare i tempi visto l’ottimo periodo da cui venivo. Ho iniziato a correre dopo appena 5 giorni anche se non riuscivo a muovermi bene ma la voglia di giocare era troppa. Ammetto che me ne sono un po’ pentito dopo la partita contro l’Atalanta perché la ferita in quel caso si è riaperta però non potevo lasciare soli i compagni in questo momento clou della stagione, li volevo aiutare”.

CHAMPIONS

“Nessuno ci dà come favoriti, ma in realtà anche noi abbiamo delle possibilità. Ci piace molto giocare contro squadre che ci concedono spazi e che attaccano. Però sappiamo che dovremmo fare una partita perfetta. Se ai tempi non era imbattibile neanche il Barca di Pep significa che nessuno lo è. Stiamo in Champions League, quindi se vuoi andare avanti è normale dover battere le squadre forti. Qualche tempo fa avevamo perso la nostra identità e dovevamo ritornare a credere in noi stessi. Ora siamo di nuovo felici e dobbiamo continuare così”.

GOL

“In questo momento accade che quando fornisco un assist poi non si trasforma in rete però segno di più. Magari oggi faccio un assist e cambio il trend. Forse le squadre ora iniziano a studiarti di più quindi quando effettuo un passaggio viene coperto e a quel punto provo a tirare. Cosa preferisco tra i due? Ho sempre risposto assist ma è pur vero che quando segni festeggiare è bellissimo, soprattutto se i tuoi figli ti chiedono un’esultanza. Immobile mi ha regalato un rolex? Avrebbe dovuto regalarlo a tutta la squadra non solo a me. Lui ha preso la Scarpa d’Oro, ma la sentiamo un po’ tutti nostra. Sono felice di aver centrato il miglior assistman del campionato, è la seconda volta però sono anche contento di essere riuscito a entrare in Champions che erano il nostro obbiettivo primario. Se riuscirò a superare il mio record di 12 gol? Sì, penso di poterci riuscire, ne mancano solamente 6, bisogna sempre migliorarsi.

OBBIETTIVI

“Vogliamo tornare in Champions anche quest’anno, perché non si può fare un anno sì e un anno no o addirittura diversi senza coppe europee, bisogna avere una continuità.

DERBY E FUTURO

“Viene vissuto in un altro modo, la partita più importante dell’anno. Sono riuscito a fare doppietta e questo mi ha dato una scarica adrenalinica incredibile. Il giorno dopo se ti incontrano ti fermano oppure ti scrivono, ti fanno sentire quasi un Dio. Però non è durato a lungo perché poi mi sono dovuto operare all’appendicite. Alla Lazio sto bene, poi se dovesse essere il club a decidere di cedermi è un altro conto ma finché ho un contratto con questi colori voglio essere sempre il migliore”.


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Lulic chiama Inzaghi: “I big qualche partita potrebbero saltarla…”

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Lazio Lulic

Non è piaciuta a nessuno la partita di ieri contro il Bologna. Arriva il mea culpa anche di un senatore biancoceleste: Lulic chiama Inzaghi e invoca cambi di formazione per far rifiatare i giocatori.

Lulic a Sky Sport: “Sicuramente è mancata la reazione anche perché i rigori si possono sbagliare. Oggi siamo andati in difficoltà davanti alla porta e non siamo riusciti a fare gol. Non so se abbiamo digerito la sconfitta con il Bayern ma questa era un’altra partita e se vogliamo rigiocare in Champions il prossimo anno queste cose non devono succedere. Abbiamo preso gol da una rimessa laterale e non può succedere, ma comunque ci sono tante partite ancora in cui possiamo dimostrare che non siamo quelli di stasera. Dopo due sconfitte in pochi giorni qualche domanda dobbiamo farcela, analizzando cosa abbiamo sbagliato per non ripetere questi errori. Il rapporto tra noi è ottimo, anche con i nuovi arrivati. Pereira è un giocatore forte che ha bisogno di tempo, quest’anno non ha giocato molto e mi auguro che riesca a darci una mano perché è bravo. I nuovi se hanno l’occasione danno tutto quando scendono in campo, ma è difficile giocare quando davanti a te hai Milinkovic o Luis Alberto. Penso comunque che ogni tanto anche a loro saltare una partita farebbe bene”.

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