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PAGELLE BOLOGNA LAZIO – Non si salva nessuno, partita imbarazzante di tutti mister compreso!

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Ciro Immobile attaccante della Lazio
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Pagelle Bologna Lazio: dopo il Bayern ci si aspettava la reazione dei biancocelesti che non è arrivata. Non si salva nessuno, mister Inzaghi compreso.

LAZIO (3-5-2):

Reina 5,5 – Non proprio perfetto sulla respinta del tiro di Orsolini sulla cui ribattuta c’è il gol di Mbaye, sul secondo gol non può nulla a causa di posizionamenti dei compagni che più che difendere sembravano schierati per a mo di presepe. Peccato che Natale sia passato da un po’…

Patric 4,5 – Che sia un giocatore che non deve giocare titolare con la maglia della Lazio è appurato e un discorso trito e ritrito. La marcatura non sa nemmeno cosa sia e poi il giallo è sempre assicurato. Al 65′ Pereira 5,5 – Tutto fumo e niente arrosto: eravamo in attesa di giocate e dribbling per cercare di creare pericolo e scompiglio nell’area del Bologna ma tutto questo non è arrivato. 

Hoedt 5 – L’operazione perfetta era stata quella di cederlo a 16 milioni: siamo stati in grado di riprenderlo per “rinforzarci” per la Champions. Nulla contro il ragazzo ma è un giocatore che non centra nulla con una squadra in lotta per le prime posizioni. 

Acerbi 5,5 – Non si salva nemmeno il leone oggi, il Bologna sembrava saltare lui e compagni come birilli. La sconfitta, se non regge nemmeno lui in difesa, è assicurata. 

Lazzari 5,5 – Non alza la media voto della squadra nel primo tempo: il Bologna pressa alto lui fa fatica a proporsi in avanti. In una delle poche sortite a pochi secondi dall’intervallo si fa male al polpaccio in uno scontro in area con Barrow. Al 45′ Lulic 5 – Senad non ha ancora smalto, non riesce a fare i suoi soliti dribbling e poi il cross ma preferisce passare facile al compagno. La ripresa è ancora lunga. 

Milinkovic 5 – Sarà rimasto con la testa al Bayern? Oggi completamente fuori dalla partita, purtroppo oggi non possiamo salvare nulla. 

Leiva 5 – Letteralmente stritolato dal pressing di quelli del Bologna: più che far ripartire il gioco oggi il brasiliano ha reso le azioni di contrattacco più compassate che mai. Il doppio impegno settimanale si è fatto sentire. Al 65′ Cataldi 5,5 – Fare peggio di Lucas Leiva oggi era oggettivamente difficile ma anche lui non ha cambiato marcia al centrocampo laziale. 

Luis Alberto 5,5 – I suoi compagni non l’hanno aiutato, pochi i movimenti senza palla. Lui però non ha alzato mai i ritmi… Al 75′ Caicedo s.v. 

Marusic 5 – Oggi è mancato il solito sprint sulla fascia, mancava sicuramente fiato. Sul secondo gol di Sansone si fa saltare in testa, la diagonale non è stata fatta al meglio. 

Correa 5 – Abbiamo ancora negli occhi il passaggio sbagliato nel primo tempo sulla ripartenza dei compagni. In questo gesto tecnico si racchiude tutta la sua gara. 

Immobile 4 – Ciro è l’ombra di se stesso: non è tanto il rigore sbagliato che comunque pesa ma tutta la gestione della sua partita. Fisicamente non c’è, Inzaghi dovrebbe farlo respirare. Al 65′ Muriqi 5 – Sono poche le palle arrivategli dai compagni da giocare ma non vediamo sinceramente i movimenti e la tecnica di una punta da 20 milioni di euro. 

All.: Inzaghi 4 – Nonostante il primo tempo horror non dà una scossa alla squadra e fa i cambi solo dopo il 2-0 del Bologna. Incredibile vedere ancora la linea a 3 con “difensori” come Hoedt e Patric. A cosa servono 3 difensori se prendi 2-3 gol a partita? Inventati qualcosa mister, è il momento di reagire! Se i giocatori non stanno bene e al 100% non vanno messi in campo: anche un senatore come Immobile in queste condizioni deve rimanere fuori. 


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Raul Moro, dopo la finale di Coppa Italia il rinnovo con la Lazio

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Raul Moro, dopo la finale di Coppa Italia il rinnovo con la Lazio. I biancocelesti vogliono tenersi stretto il gioiello della Primavera.

Raul Moro è sempre più un lusso per il settore giovanile. Lo ha dimostrato anche ieri contro il Verona, con due reti che hanno messo in evidenza tutte le sue doti. E che sono solo gli ultimi sigilli di un cammino davvero straordinario: ben 14 quelli collezionati in 13 presenze, praticamente uno a gara. Numeri che però, almeno finora, non sono bastati a garantirgli il salto tra i big. Che il giovane spagnolo ha visto una volta sola, il 20 luglio, nel finale della sconfitta allo Stadium contro la Juventus. Troppo poco per un ragazzo in cui la Lazio crede e su cui ha investito tanto. Intanto la scadenza del contratto (al 2022) si avvicina e con essa le sirene delle pretendenti, pronte a tutto per strapparlo a Formello. Lui finora non si è scomposto, alla Lazio sta bene e non ha chiesto la cessione. In cuor suo, però, spera fortemente, com’è naturale, di avanzare di livello. Per questo, Tare avrebbe deciso di inserirlo in prima squadra già dal prossimo ritiro di Auronzo. Non solo: il ds sarebbe già al lavoro con il procuratore per il rinnovo. L’idea sarebbe quella di un accordo quinquennale, anche se al momento l’intesa ancora non c’è. Le parti proseguiranno comunque i contatti nei prossimi giorni per garantire alla Lazio e al ragazzo un futuro roseo e ricco di soddisfazioni. Ovviamente l’uno accanto all’altro.

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