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Lazio Milan, dominato il diavolo rossonero sotto ogni punto di vista

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Lazio
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Lazio Milan è terminata 3-0 in favore dei biancocelesti ma sarebbe potuta finire anche con un risultato più ampio. In questa partita i biancocelesti hanno messo tutto quello che avevano in campo: cuore, testa e qualità. Il Milan si è trovato subito a dover rimontare il gol subito da un pimpante Correa che ieri ha esternato una prestazione da grande calciatore, un vero funambolo che Tomori e Kjaer non sono riusciti mai a prendere. Ma non è stato l’unico a fare una grande prestazione, tutti quanti hanno dimostrato di saper reagire alle sconfitte meritate e non, quella contro il Napoli non è stata del tutto meritata grazie all’arbitraggio al contrario di quanto si dica per l’eventuale fallo di Leiva su Calhanoglu perché si dimentica il gol di Lazzari annullato per fuorigioco che in realtà sarebbe potuto essere convalidato considerando i gol concessi in questi giorni per posizioni al limite anch’esse millimetriche.

I DATI

Come riporta Lazio Page, i biancocelesti hanno percorso oltre 6 km in più rispetto alla squadra rossonera, 116.246, vincendo anche più tackle 23 contro 10, di questi 23, 8 sono di Leiva, per lui si tratta di record in questa stagione. Anche il possesso palla non è da sottovalutare, la Lazio ha perso solamente in 3 occasioni la palla mentre gli avversari 18. Correa poi ha deliziato l’attacco con 48 tocchi, 5 tiri, 5 tiri in porta, 2 gol e 4 dribbling decisivi. Questa vittoria con tanto scarto in questa stagione è avvenuta solo in un’altra partita: nel derby contro la Roma.


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LA NOSTRA STORIA Domenico ‘Mimmo’ Caso

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LA NOSTRA STORIA Domenico MimmoCaso nasce a Eboli (SA) il 9 maggio 1954. Centrocampista, fa il suo debutto nel calcio professionistico con la Fiorentina. Nella stagione 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nella stagione 1978-1979 Caso lascia la Fiorentina e si trasferisce al Napoli. Nell’estate 1979 passa all’Inter. Nel 1980 si laurea Campione d’Italia. Dopo l’esperienza in nerazzurro passa per due anni in Serie B al Perugia. Nell’estate del 1983 torna in Serie A con il Torino. Quindi passa alla Lazio, in quel periodo nella serie cadetta. Con la maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Nel 1988, dopo la promozione in A, viene ceduto al Latina. Chiude la carriera nell’Orceana.  Dal 1992/93 al 1996/97 è l’allenatore della Lazio Primavera. Il primo anno sfiora lo Scudetto perdendo la finale contro l’Atalanta. Nella stagione 1994/95 vince il titolo. Tra i tanti giovani lancia Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Alessandro Iannuzzi, Flavio Roma e Daniele Franceschini. Dopo aver guidato Foggia, Chievo e Pistoiese, nel 2003/04 torna ad allenare la Primavera laziale. Nel 2004/05 viene chiamato dal nuovo presidente biancoceleste Claudio Lotito ad allenare la prima squadra. Viene esonerato e sostituito da Papadopulo. Successivamente allena la Ternana. A giugno del 2009 viene nominato supervisore del settore giovanile della Cisco Roma. Nel 2011 assume la guida degli Allievi Regionali A1 della Voluntas (Spoleto). A luglio del 2012 viene nominato allenatore della squadra Primavera della Virtus Lanciano. Nel 2013 viene ingaggiato come tecnico della squadra Primavera della Reggina, ma dopo pochi giorni decide di lasciare l’incarico per motivi familiari.

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