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Domani alle 20:45 sarà anche Lazio contro Gazzetta dello Sport

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Lazio contro Gazzetta dello sport

Domani la Lazio sfiderà il Torino nel recupero della sesta giornata di ritorno. Ma oltre a vincere per l’onore, la Lazio dovrà vincere anche per un altro motivo altrettanto importante.

Lazio contro Gazzetta dello Sport – Domani finalmente si giocherà il recupero della sesta giornata di ritorno fra Lazio e Torino. La gara da calendario doveva disputarsi il 2 marzo ma poi, a causa del covid che aveva colpito diversi giocatori granata, la partita non si disputò scatenando mille polemiche venutesi a creare in conseguenza dei precedenti che c’erano stati fra Juve-Napoli e Inter -Sassuolo, scatenando anche una campagna mediatica esagerata contro la nostra Lazio.

Lazio Torino: le diverse motivazioni

Quella di domani sarà una gara da onorare anche se per la compagine capitolina la posta in palio non è allettante. Sì vincere sarà importante sia per concludere in bellezza la stagione fra le mura amiche, sia per riscattare l’amara sconfitta patita domenica sera nel derby. La Lazio ormai ha assicurato un posto in Europa League e anche quest’anno si classificherà sopra la Roma. A dirigere il match di domani sarà l’arbitro Fabbri che avrà una grande responsabilità perché per gli ospiti la gara di domani assume quasi un’importanza vitale. Perdere significherà giocarsi l’ultima gara di campionato proprio contro la rivale diretta.

Attualmente con 35 punti – più la gara ancora da giocare contro la Lazio – la squadra di Nicola è quart’ultima in campionato con solo tre lunghezze di vantaggio dal Benevento che segue a 32 e che, ironia della sorte, affronterà domenica nell’ultima giornata. Per salvarsi al Toro basterà almeno un punto in queste due gare, mentre il Benevento ha il compito più arduo, ovvero sperare che la Lazio batta i granata e poi vincere lo scontro diretto a Torino.

2 motivi perché la Lazio deve battere il Torino

La Lazio ha dir la verità ha più motivi per vincere la gara di recupero di domani ma, oltre ai soliti, ci sono due motivi che vengono alla mente più facilmente: il primo è di carattere squisitamente familiare ed è quello che lega Pippo Inzaghi, attuale mister dei sanniti, a suo fratello Simone. L’ex bomber della nazionale spera che suo fratello possa “aiutarlo” in questa lotta per la salvezza che appare veramente molto complicata. Per la Lazio non sarà certo facile battere il Torino perché sappiamo bene che nel calcio nessuno ti regala nulla e soprattutto considerando che il Torino verrà a Roma con una grande voglia di far bene. Sarebbe troppo rischioso giocarsi la salvezza nell’ultima giornata proprio contro i diretti rivali.

Lazio contro Gazzetta dello Sport

Il secondo motivo che invece riguarda tutti i tifosi della Lazio, me compreso, è che il Dottor Urbano Cairo presidente del Torino è anche un noto editore. Fra le sue diverse proprietà che gestisce sapientemente, c’è anche un giornale a noi molto noto, non soltanto per la sua gloriosa storia giornalistica, ma anche perché di recente ha spesso oscurato e denigrato la nostra squadra, dando quotidianamente meno spazio e visibilità alla Lazio se non in piccolissimi trafiletti sulle ultime pagine del suo giornale.

Urbano Cairo presidente del Torino
Il presidente del Torino Urbano Cairo

Tutti ci ricordiamo i ripetuti titoli della Gazzetta dello Sport sulla Lazio, su Lotito e sui tifosi laziali. Purtroppo però tutti noi siamo convinti che certe scelte editoriali erano frutto non di un’onesta analisi professionale, ma di qualche attrito con il presidente Lotito. Ora per carità, ognuno fa quel che vuole, però il confine fra il lecito e l’illecito in più di una circostanza è stato, forse, superato.

Ora noi auguriamo al Torino le miglior fortune, però se domani la Lazio dovesse battere i granata e domenica il Benevento vincere all’ultimo minuto, crediamo che il 99,9 % dei tifosi della Lazio sarà contento di vedere i sanniti in Serie A e il Torino in serie B. Non ce ne voglia nessuno, ma siamo convinti che tutti potranno comprendere il nostro pensiero.


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FOCUS Date tempo a Sarri, anche con il Napoli partì “lento”

Inizio non dei migliori per la Lazio di Sarri, ma anche con il Napoli non iniziò bene

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Inizio non dei migliori per la Lazio di Sarri, ma anche con il Napoli non iniziò bene

Altra sconfitta per la Lazio di Sarri, dopo il Milan in campionato, arriva di misura anche con il Galatasaray in Europa League. Ma non bisogna creare allarmismi, il tecnico toscano anche alla sua prima stagione a Napoli non ingranò subito e la sua partenza fu “lenta.

9 PUNTI IN 6 GIORNATE

Nella prima stagione al Napoli, dopo 6 giornate era fermo a 9 punti, raccogliendo a malapena metà bottino disponibile. La Lazio ha raccolto quasi gli stessi punti dopo appena 3 giornate di Campionato (6).

LE AVVERSARIE ?

Si ma avrà affrontato solo big rispetto a noi“. No non è esattamente così.

  • Sassuolo – Napoli 2-1 (1^ Giornata)
  • Napoli – Sampdoria 2-2 (2^ Giornata)
  • Empoli – Napoli 2-2 (3^ Giornata)
  • Napoli – Lazio 5-0 (4^ Giornata)
  • Carpi – Napoli 0-0 (5^ Giornata)
  • Napoli – Juventus 2-1 (6^ Giornata)

Questo a dimostrazione che anche quel Napoli ricco di stelle da Higuain ad Hamsik passando per Mertens e Callejon dovette ingranare con i nuovi schemi del mister. Quindi abbassiamo le critiche e piena fiducia a Sarri.

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SARRI SULLA SQUALIFICA !

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Il caso Immobile, la scarpa d’oro criticata da tutti

Il caso Immobile, il bomber della Lazio messo alle strette tra chi lo critica e chi lo sostiene

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Il caso Immobile, il bomber della Lazio messo alle strette tra chi lo critica e chi lo sostiene

Il caso Immobile, che l’Italia vinca, perda o pareggia l’ultima parola del tifoso italiano medio va sempre al bomber della Lazio.

IMMOBILE : LA SCARPA D’ORO DEI RIGORI

In un paese dove Lewandoski segna e i polacchi gioiscono, la scarpa d’oro italiana è criticata da tutti. “Segna solo su rigore“, gli stessi rigori che a livello di Nazionale ci hanno regalato un Mondiale ed un Europeo, ma se li segna Immobile sono una formalità. Quello dei rigori è solo il minimo degli “insulti” che subisce il numero 17. La morsa dei social è una grande piaga per il calcio moderno, non solo Immobile anche lo stesso Bernardeschi ha subito accuse da tutta Italia per delle sue dichiarazioni pre-Europeo. Alle volte bisognerebbe ricordarsi che prima di essere calciatori sono uomini con dei sentimenti e gli insulti feriscono l’animo.

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IL MONDO DEL CALCIO

Se la critica del tifoso può essere all’ordine del giorno, non dovrebbe accadere da parte della stampa. Un organo competente che tira le colpe di ogni disfatta al solito Immobile. Fanno scalpore le parole di Varriale : “Dobbiamo lavorare per sostituire Immobile” o di Sconcerti : “Generoso, ma non adatto alla Nazionale“. Se poi le parole arrivano anche da ex colleghi, vedi Cassano, allora qualcosa nel mondo moderno del calcio non va.

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I NUMERI CON LA LAZIO E LA NAZIONALE

All’attivo Immobile è comunque il miglior marcatore della Nazionale di Mancini, questo a dimostrazione che gli eventuali sostituti non sono all’altezza. Con la Lazio, Immobile è un re. Triplette, doppiette, assist, numeri da vero bomber quale è. La discrepanza sta nel tipo di gioco e negli interpreti, in Nazionale non ci sono i Luis Alberto e Milinkovic di turno che fanno salire la squadra e servono Immobile sugli inserimenti. Nel gioco di Mancini tutte le punte hanno fatto difficoltà a segnare, facendo un gioco molto dispendioso, fatto di sponde e lanci agli esterni, ma al tifoso e alla stampa (non estera) questo pare sia sfuggito.

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CAICEDO NON DIMENTICA LA LAZIO

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Assist man Serie A – Il primato è in casa Lazio

Assist man Serie A – Il campionato è iniziato con le prime 2 giornate all’insegna di gol e grandi colpi. Un biancoceleste in testa

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Relativamente al capitolo assist man Serie A a tinte biancocelesti. Il primato, seppur circoscritto ad appena due giornate, è infatti occupato da Luis Alberto. Lo spagnolo, che negli ultimi anni si era distinto per la sua attitudine a mandare in porta i compagni, aveva però chiuso lo scorso campionato con 0 assist, seppur con 7 gol all’attivo.

INIZIO COL BOTTO

La Serie A 2021/22 è invece iniziata col botto per il fantasista iberico che, dopo un esordio in chiaro scuro a Empoli, ha regalato ben 3 assist nel 6-1 allo Spezia, due per Immobile e uno per Hysaj. Luis Alberto, che ha poi chiuso il match regalandosi anche la prima rete stagionale, punta a ritagliarsi un ruolo da protagonista anche nella Lazio di Sarri. Non resta che mettersi comodi e godersi lo show. Al secondo posto Barella e Abraham a quota 2 assist.

Assist man Serie A
Assist man Serie A

Lotito sul mercato

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