Gabriele Sandri, sfregiato il murales ricordo in via Ravenna

Gabriele Sandri, grave offesa alla memoria del tifoso biancoceleste ucciso 15 anni fa

gabriele sandri
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Gabriele Sandri, grave offesa alla memoria del tifoso biancoceleste ucciso 15 anni fa

Gabriele Sandri vittima dei soliti vili. Presumibilmente tifosi romanisti, hanno messo a segno l’ennesimo attacco al ricordo di una persona che non c’è più, prima ancora che sostenitore della squadra rivale. Ieri era toccato a Vincenzo Paparelli, oggetto dell’ennesima scritta agghiacciante sulla serranda di un locale in viale delle Orchidee. Quest’oggi invece ad essere colpito (nuovamente) è stato ‘Gabbo’. Ignoti, agendo con tutta probabilità col favore delle tenebre, hanno preso di mura il murales a lui dedicato in via Ravenna.

GABRIELE SANDRI, LA STORIA DELLO STENCIL

Lo stencil fu realizzato l’11 novembre dello scorso anno, in concomitanza con il 14esimo anniversario della morte dell’allora 26enne. Che, lo ricordiamo, fu ucciso da un colpo di pistola esploso da un agente di polizia mentre si trovava nell’area di servizio ‘Badia al Pino’, sull’autostrada A1. Da allora iniziative per non dimenticarlo si sono succedute in gran numero, a Roma e in genere in tutta l’Italia. Tra esse appunto il murales, ubicato nella zona adiacente piazza Bologna e che lo ritrae sorridente sopra la scritta ‘Gabriele vive’.

GABRIELE SANDRI, I DETTAGLI DELLO SFREGIO

Purtroppo nelle scorse ore sconosciuti malfattori hanno provato a spegnere la luce irradiata dal suo volto, coprendola con un grosso ‘ASR’ (acronimo della seconda squadra della Capitolina), dipinto con vernice rossa, accanto ad altre scritte dal contenuto irriferibile. Si spera che ora lo stencil venga restaurato, come è accaduto per la serranda con la scritta su Paparelli (per iniziativa del figlio Gabriele). E che soprattutto si faccia finalmente qualcosa per far sì che simili atti vandalici non abbiano più a ripetersi.

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