Stadio della Lazio, non solo Flaminio: spunta il ‘piano alternativo’

Stadio della Lazio, la mossa di Lotito per non farsi cogliere impreparato in caso di intoppi nel progetto sull'impianto dei Nervi

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Stadio della Lazio, la mossa di Lotito per non farsi cogliere impreparato in caso di intoppi nel progetto sull’impianto dei Nervi

Per lo stadio della Lazio l’ipotesi Flaminio resta in pole, ma ora se ne sarebbe aggiunta un’altra. Il presidente Lotito vuole dotare il club di una casa propria ed è deciso a farlo in tempi brevi. I primi accenni alla struttura progettata da Pierluigi Nervi risalgono a circa un anno fa: fu lo stesso patron a parlarne in Campidoglio, nel corso di un incontro con l’allora sindaca Virginia Raggi. Da allora l’idea ha preso sempre più corpo, fino ad arrivare agli sviluppi di oggi.

STADIO DELLA LAZIO, FLAMINIO PRIMA OPZIONE

Il Flaminio, che tra l’altro è poco distante da quella Piazza della Libertà dove nacque la Lazio, è attualmente sotto vincolo del MIBAC. Un riammodernamento dovrebbe dunque sottostare al Piano conservativo redatto dai Nervi, che ne detengono la custodia patrimoniale e morale ancora per 27 anni. Durante l’ultimo vertice, il sindaco Gualtieri ha promesso a Lotito la richiesta alla famiglia di aprire sul piano. Il primo cittadino si farà forte del precedente positivo del ‘Franchi’ di Firenze, anch’esso realizzato da Nervi.

STADIO DELLA LAZIO, IL PIANO B DI LOTITO

Lotito incrocia le dita per un ‘bis’ con il Flaminio e, nell’attesa, avrebbe delineato un piano per il restauro, che sarà presentato a giorni in Campidoglio. Se però le cose non dovessero andare come spera, il presidente ha già pronto il ‘piano B’: un nuovo impianto, da costruire nel Comune di Guidonia Montecelio, in un’area appositamente individuata. Al momento dunque si attende il responso sul Flaminio: solo in caso di esito negativo o di eccessive lungaggini, si farà spazio a questo secondo progetto.