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Gianni Lacchè, amministratore di Media Sport Event, è intervenuto ai microfoni di Radio Olympia per parlare della programmazione del prossimo ritiro estivo della Lazio ad Auronzo di Cadore. Alla vigilia della conclusione della stagione corrente e dell’avvio della preparazione del nuovo ciclo, diverse questioni rimangono ancora da risolvere.

Lacchè ha dichiarato che il rapporto con la Lazio in termini di organizzazione del ritiro è in sintonia, essendo ulteriormente protetto da un anno di contratto con l’opzione per un ulteriore prolungamento. Ugualmente, esiste un accordo con il Comune per i prossimi due anni. Tuttavia, a gennaio è sorto un problema legato all’albergo in cui risiedere, dal momento che non è stata effettuata la proroga antincendio, pertanto è necessario ripartire da zero per ottenere tutte le autorizzazioni. La sua società è venuta a conoscenza di tale problema a fine gennaio e si sta lavorando, insieme al presidente Lotito, per trovare una soluzione.

Lacchè ha escluso l’evento in cui il ritiro possa avvenire alloggiando a 20 km di distanza, smentendo quindi le voci che indicano Misurina come soluzione alternativa. La data dell’asta del 26 marzo sarà cruciale per una decisione definitiva; l’albergo sarà offerto per 1.376.000 euro, per poi eventualmente scendere a 1.046.000 euro alla successiva asta.

L’approccio dell’attuale amministrazione comunale è apparentemente più freddo rispetto al ritiro della Lazio rispetto a quello dell’amministrazione precedente. Nonostante questo, Lacchè ha affermato che l’obiettivo sarà quello di lavorare mantenendo bassi i toni, mantenendo un atteggiamento di ottimismo e di risoluzione dei problemi.

Un ruolo decisivo nei lavori e nella risoluzione delle problematiche sarà certamente svolto dal presidente Lotito, che vuole portare avanti l’idea di Auronzo. Negli ultimi 16 anni, Auronzo di Cadore è stata una costante per i fan della Lazio, diventando una sorta di Casa Lazio, nonostante chi sarebbe contrario a tale ipotesi. Lacchè ha voluto sottolineare che detiene un mandato comunale per organizzare il ritiro per altri due anni e che non può essere scavalcato: se la Lazio decidesse di non svolgere il ritiro ad Auronzo, nessun’altra squadra potrebbe prendere il suo posto.

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