SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Como 190710+1023
5Milan10+921
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
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Altro che “nessuno vuole la Lazio”: Taylor torna in Oranje e Formello perde 8 giocatori

Dalla frase tormentone dell’estate alle convocazioni internazionali: otto biancocelesti chiamati dalle rispettive Nazionali. E il caso Taylor racconta qualcosa in più.

Altro che «nessuno vuole venire alla Lazio»: Taylor torna in Oranje, e sono otto i biancocelesti in Nazionale.

 

Il centrocampista era stato escluso dal Mondiale, ora Xavi lo richiama. Con lui altri sette compagni sono stati convocati dalle rispettive selezioni: la risposta più concreta a chi dipingeva Formello come un posto da cui scappare.

Per tutta l’estate una frase ha fatto il giro dei bar, dei social e delle discussioni sul mercato: «Alla Lazio non vuole venire nessuno».

Il mercato aveva alimentato le critiche, dal caso di Ivanovic, che ha scelto il Lens e la Champions League, fino al clima di sfiducia che circondava il club. Poi è arrivato settembre, e a rispondere sono stati i fatti. Prima Frattesi. Ora otto convocazioni internazionali.

Taylor, il ritorno in Oranje passa da Formello

Per Kenneth Taylor la chiamata di Xavi ha un peso particolare. L’ultima presenza con l’Olanda risale al 23 marzo 2025, nel quarto di finale di Nations League contro la Spagna, finito 3-3 dopo i tempi supplementari. Taylor entrò dalla panchina e, nella serie dei rigori, fu tra i giocatori olandesi a trasformare il proprio penalty.

Poi il centrocampista è uscito dal giro. A maggio il ct Koeman non lo ha inserito nella lista per il Mondiale, una porta chiusa proprio mentre Taylor si stava ritagliando spazio e continuità in biancoceleste. Ora il nuovo commissario tecnico Xavi, alla sua prima lista alla guida dell’Olanda, lo richiama per le gare di Nations League contro Germania, Grecia e Serbia.

Il dato è semplice: Taylor torna in Nazionale dopo circa un anno e mezzo, e lo fa da giocatore della Lazio.

Il merito è anche della Lazio

Taylor è arrivato a Roma a gennaio per una cifra di circa 17 milioni di euro, bonus compresi, ed è subito sceso in campo da titolare a Verona. Le sue prestazioni in Serie A lo hanno riportato sotto i riflettori: il ruolo ritagliatogli da Gattuso e il rendimento della squadra hanno contribuito a rimettere il suo nome nel radar della Nazionale olandese.

Anche nell’ultima uscita è stato tra i protagonisti. A Venezia è suo il fallo subìto che ha portato al rigore dell’1-0 di Zaccagni, prima del raddoppio di Noslin.

E qui il discorso torna a quella frase diventata quasi un tormentone estivo. La prima risposta a quella narrativa era arrivata con Frattesi. Oggi il quadro si allarga.

Otto in Nazionale: la lista

Non c’è soltanto Taylor. La sosta porta via a Gattuso otto giocatori, chiamati dalle rispettive Nazionali:

  • Mandas – Grecia
  • Provstgaard – Danimarca
  • Isaksen – Danimarca
  • Šutalo – Croazia
  • Nuno Tavares – Portogallo
  • Taylor – Olanda
  • Frattesi – Italia
  • Gudmundsson – Islanda

Una convocazione internazionale non cancella i problemi, le criticità o le discussioni che hanno accompagnato il club negli ultimi mesi. Ma è un dato concreto quando si parla del livello di attenzione riservato ai calciatori della Lazio.

Dal mercato alle Nazionali: la risposta cambia prospettiva

Il punto non è sostenere che ogni giocatore convocato sia arrivato alla Lazio esclusivamente per merito del club, né che una lista internazionale possa cancellare le difficoltà di una sessione di mercato.

Il punto è un altro. Quando si diceva che Formello fosse diventato un luogo da cui i giocatori volevano solo andare via, la risposta era arrivata prima dal mercato, con Frattesi. Adesso arriva dal campo e dalle Nazionali.

Otto giocatori della rosa sono stati chiamati dalle rispettive selezioni proprio mentre la squadra di Gattuso si presenta alla sosta con 13 punti dopo cinque giornate, in vetta alla classifica insieme a Roma e Inter. Nella storia della Lazio in Serie A, considerando i tre punti a vittoria, non era mai successo di arrivare a quota 13 in cinque gare. È una fotografia diversa da quella raccontata durante l’estate.

Il 1° ottobre può esserci un doppio «derby» laziale

Il calendario delle Nazionali aggiunge una curiosità tutta biancoceleste. Il 1° ottobre l’Olanda affronterà la Grecia: da una parte Kenneth Taylor, dall’altra Christos Mandas, qualora entrambi dovessero essere impiegati.

Lo stesso giorno la Danimarca sfiderà il Portogallo: possibile incrocio tra Provstgaard e Isaksen e Nuno Tavares. Compagni di spogliatoio a Formello, avversari con le rispettive Nazionali.

Il dettaglio che racconta anche lo spogliatoio

Dopo la vittoria di Venezia, Noslin ha spiegato in conferenza stampa di aver provato in hotel, proprio con Taylor, l’esultanza usata dopo il gol. Un piccolo episodio, ma che racconta uno spogliatoio che sembra vivere con entusiasmo il momento.

Difficile usare questi elementi per sostenere che la Lazio sia semplicemente un club «da cui scappare». Le criticità restano, le discussioni sul mercato restano e una buona partenza non cancella ciò che deve ancora essere verificato durante la stagione.

Ma oggi ci sono fatti nuovi: una Lazio in vetta a quota 13, Frattesi arrivato in estate, Taylor di nuovo in Oranje dopo l’esclusione dal Mondiale e otto giocatori convocati dalle Nazionali.

La risposta alla vecchia narrazione, almeno per ora, non arriva dalle parole. Arriva dai fatti.

 

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