Il calciomercato della Lazio fa rumore anche quando è ormai terminato. La telenovela più discussa dell’estate biancoceleste è stata quella riguardante l’attaccante di Gennaro Gattuso. Inizialmente doveva essere Peter Ratkov la punta centrale di ringhio. Poi i piani sono cambiati. Molti nomi si sono susseguiti. Da Santiago Gimenez a Bamba Dienga, passando per Morata fino ad arrivare a Sebastiano Esposito.

Alla fine, il predestinato è stato Andrea Pinamonti. Tuttavia, una volta acquistato l’ex Sassuolo, sono girate insistenti voci su un altro attaccante, che sarebbe potuto arrivare indipendentemente dall’italiano. Un nome capace di far impazzire anche le piazze più gloriose: Mauro Icardi. Accordo e volotà del calciatore c’erano, racconta il Corriere dello sport.

L’unico scoglio, parso insormontabile, è stato quello eretto da Gennaro Gattuso che non lo voleva nel suo spogliatoio. A fra chiarezza sull’episodio è stato lo stesso ringhio, durante la conferenza stampa pre gara contro il Venezia. Alla domanda del giornalista Gattuso è parso indifferente, come se se lo potesse aspettare. La risposta è stata pungente:

“Finiamola con questo casino.Il problema è che noi abbiamo fatto delle scelte prima. Abbiamo preso Andrea Pinamonti, abbiamo preso Albert (Gudmundsson, ndr), e capisci che quando spendi delle parole con i giocatori, poi non ti devi incartare. Bisogna essere onesti”

Onestà nei confronti di Pinamonti, contatto e voluto prima. Questo, dunque, secondo Gattuso, è stato il motivo principale per il quale Icardi non vestirà la maglia biancoceleste.