La contestazione dei tifosi contro il presidente Claudio Lotito è legittima, fin quando però rimane nei limiti della libertà di espressione. “Mi dispiace molto che ci siano finiti in mezzo i suoi familiari, che senso hanno le ingiurie contro di loro? E condanno pure le minacce e le violenze denunciate dal presidente nell’intervista di ieri al Corriere”: è quanto afferma con chiarezza il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca parlando del caso Claudio Lotito e del recente sfogo del presidente biancoceleste, che si è detto vittima di telefonate minacciose anche nei giorni di Natale e Capodanno. Nell’intervista al Corriere della Sera, Rocca prende però le distanze dalla posizione del presidente biancoceleste sugli insulti ricevuti dai tifosi: “quanto agli insulti che riceve, però, mi sembra che il codice penale preveda una scriminante in caso di reciprocità”.
Rocca racconta inoltre di aver interrotto i rapporti con Lotito dallo scorso maggio, dopo aver tentato di spiegargli la portata della contestazione: “non è un problema di ultrà, questa volta hai perso le famiglie intere”. E alla domanda se voglia dare un ultimo consiglio al presidente della Lazio, risponde di averci rinunciato facendo una battuta: “a dargli consigli si rischia di finire indagati”.
