SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Como 190710+1023
5Milan10+921
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

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C’è sempre una prima volta: Lotito chiede scusa ai laziali, ma non convince. Il perché

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Rocca scarica Lotito: “nessun complotto, Berlusconi lo candidò solo per questo motivo”

Scontro totale a Roma, Rocca affonda Lotito parlando delle "sue baracconate". E sul possibile ritorno allo stadio il governatore è categorico: "finché c'è lui io all'Olimpico non ci metto piede"

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, continua con la sua dura critica verso Claudio Lotito in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, attribuendo la situazione attuale del senatore e presidente della Lazio a un problema di “postura” e di gestione personale. “Sull’inchiesta sospenderei il giudizio, comunque non ci vedo un nesso tra la protesta di popolo e la politica”, ha chiarito Rocca ridimensionando le letture complottiste della vicenda. Il governatore ha poi ripercorso le origini della discesa in campo del patron: “Silvio Berlusconi candidò Lotito perché era il presidente della Lazio e dunque capace di portare consensi, ma con le sue baracconate si è cacciato lui adesso in questa situazione. È un problema di postura, non ci si pone così”.

Un attacco frontale che si sposta poi dal piano personale e quello puramente calcistico. Rocca non nasconde le radici laziali della propria famiglia, ma conferma la scelta drastica di non mettere più piede all’Olimpico per seguire i biancocelesti: “sì, mio figlio è laziale, mia nipote è laziale e io sono stato anche a Udine per vedere la Lazio di Gattuso. Ma all’Olimpico non torno finché non ci sarà una proprietà che ci rispetti”. Infine, il governatore della Pisana affronta il tema del possibile impatto politico ed elettorale che questa netta presa di posizione potrebbe generare tra i sostenitori dell’altra metà della Capitale, quella giallorossa. Un rischio che Rocca liquida confidando nella maturità degli elettori e rivendicando l’equidistanza istituzionale mantenuta finora: “spero che i tifosi votino in base a ciò che i politici dimostrano di saper fare o meno. Io mi sono speso molto anche per lo stadio della Roma e non ho mai mancato di rispetto alla Curva Sud”.
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