Lazio – Il direttore sportivo biancoceleste Angelo Fabiani prova a fare un passo verso i tifosi. Le numerose frizioni tra la società e il popolo laziale sono difficilmente risanabili con la semplice dialettica, ma, almeno, un primo tentativo di approccio sembra essere arrivato. Il ds è stato chiaro, parlando di “convivenza” e chiedendo ai sostenitori di fare “passi indietro”. Parole che, inevitabilmente, riaprono una questione tutt’altro che risolta: 

La frattura tra società e tifo organizzato è realmente ricomponibile?

Il paradosso, in questo senso, appare evidente. I tifosi chiedono maggiore presenza e vicinanza da parte della società e, proprio per ottenere risposte, hanno scelto da tempo la strada della protesta. Una contestazione che ha tra i suoi bersagli anche la gestione della presidenza Lotito, ma che affonda le proprie radici in un rapporto ormai deteriorato tra le parti.

Dall’altro lato, la dirigenza capitolina, che in passato ha mostrato una posizione tutt’altro che aperta al dialogo con il tifo organizzato della Curva Nord, oggi torna a rivolgersi proprio a quei tifosi, richiamandoli allo stadio e chiedendo loro di sostenere la squadra.

Il Tifo Organizzato risponde: il comunicato

È proprio questa apparente contraddizione ad aver fatto scattare l’allarme nel Tifo Organizzato della Lazio, che ha risposto prontamente attraverso un comunicato ufficiale. La posizione della tifoseria resta dunque distante da quella espressa da Fabiani: il sostegno alla squadra non sembra poter essere separato dalla contestazione alla società.

Ed è qui che si concentra il nodo della questione. Fabiani sta realmente provando a dividere il rapporto tra squadra e tifoseria dalla contestazione alla società, cercando di ricostruire almeno un primo punto di contatto? Oppure il richiamo alla “convivenza” rischia di alimentare ulteriormente una frattura che, negli ultimi mesi, è sembrata diventare sempre più profonda?

Di seguito, il comunicato del Tifo Organizzato:

Lazio e tifosi: un binomio distante o unibile?

Perché parlare oggi di convivenza, dopo mesi nei quali il rapporto tra le parti è stato caratterizzato da contestazioni, accuse e una sostanziale assenza di dialogo, può apparire quantomeno incoerente agli occhi di chi quella distanza l’ha vissuta. La mano tesa di Fabiani rappresenta quindi un possibile primo passo verso la ricomposizione dello strappo, ma il tifo organizzato, almeno per il momento, sembra chiedere qualcosa di più delle parole.