“Sono basito per le accuse che mi vengono rivolte da una denuncia di Claudio Lotito. Accuse completamente e totalmente false”, è come ha esordito ai microfoni di Ansa Mauro Masi. Il presidente della Banca Del Fucino ha espresso la sua posizione in merito all’inchiesta che lo vede indagato per presunte pressioni sul presidente Claudio Lotito, volte a favorire la cessione della Lazio penalizzandola sul mercato azionario. “La mia sola colpa è quella di essere, come tantissimi a Roma e in Italia, tifoso della Lazio. Ho la più totale fiducia nella magistratura e per questo ho già dato mandato al mio avvocato di presentare denuncia per calunnia”, ha affermato Masi.
Masi era già finito al centro della cronaca per aver partecipato pubblicamente ai raduni e agli appuntamenti organizzati dalla tifoseria biancoceleste in segno di protesta contro la gestione del patron Lotito, ma è necessario fare chiarezza: i magistrati hanno definito tale partecipazione a eventi di piazza come un atto “ovviamente legittimo”. Tuttavia, la vicenda è al centro di accertamenti giudiziari volti a verificare l’ipotesi di una presunta “regia” finalizzata a fare pressioni per la vendita del club e ad alterare il valore delle azioni in Borsa.
La Banca del Fucino “non è indagata e non è destinataria di alcun provvedimento”, ed “esprime piena fiducia nell’operato del Presidente Mauro Masi e dell’Amministratore Delegato Francesco Maiolini, sicura che gli accertamenti in corso ne confermeranno la correttezza”. E’ quanto si legge poi in una nota dell’istituto “in relazione alle notizie diffuse oggi dagli organi di informazione sulle perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica di Roma”. “Si intende comunque precisare – prosegue il comunicato – che Banca del Fucino non ha mai finanziato, direttamente o indirettamente, alcuna iniziativa, campagna o attività riconducibile alle vicende oggetto dell’indagine, né alcuna iniziativa lesiva degli interessi della S.S. Lazio S.p.A., dei suoi azionisti e dei suoi vertici”. “La Banca, inoltre, non detiene azioni della S.S. Lazio S.p.A., non ha mai ricevuto alcun mandato per l’acquisto della società o di sue partecipazioni e non ha mai svolto attività di advisory per soggetti a qualunque titolo interessati alla stessa. Banca del Fucino ha piena fiducia nell’operato della magistratura, assicura ogni collaborazione utile all’accertamento dei fatti e conferma che la propria operatività prosegue con assoluta regolarità, nel pieno rispetto della normativa di vigilanza e a tutela dei propri clienti, dipendenti e azionisti. La Banca – si legge infine- si riserva di tutelare la propria reputazione e i propri interessi in ogni sede nei confronti di ricostruzioni distorte e lesive”.
