Gennaro Gattuso sta facendo il possibile per ridare serenità all’ambiente di Formello. Dopo le disastrose ultime due stagione, in questa sembrerebbe esserci un piglio diverso. La squadra pare essere più compatta e organizzata. Merito del calciomercato? Sì, ma non solo. “Diamo a Cesare quel che è di Cesare”. Gattuso, nonostante tutto, è riuscito a ricompattare un gruppo “inconciliabile”.
Tuttavia, il vero problema della Lazio — come sempre — non viene dall’interno, bensì da fuori. L’inchiesta dei pm della Dda di Roma su presunte pressioni per far cedere la società a Lotito non lascia un clima sereno. Il tutto si amalgama con la protesta del Tifo Organizzato che andrà avanti imperterrita. Il sostegno in trasferta è chiaro a tutti. E’ in casa il vero problema.
La Lazio ha subito le due reti contro il Milan non appena si è sgretolata e non è riuscita a trovare nel suo pubblico la forza di riprendersi. Un peccato perdere due punti così. La situazione, come anche detto da Gattuso, deve risolversi il prima possibile. Ringhio è di un opinione: far tornare i tifosi allo Stadio quanto prima. I biancocelesti hanno bisogno dei propri fan. Hanno bisogno della propria gente.
Lotito sembrerebbe essere di diversa mentalità. “Siamo primi in classifica, di cosa si dovrebbero lamentare i tifosi?” Questa la frase pronunciata, in modo ovviamente provocatorio, dal presidente romano, dopo appena tre giornate di campionato. E’ chiara la divergenza di visioni tra l’allenatore e il presidente riguardo il tema tifosi.
Lotito, più orgoglioso, vuole una pace a lui vantaggiosa. Gattuso, al contrario, arrivato da poco, quindi con un approccio più “pacifista” e razionale, vuole solo il meglio per la sua squadra e una tappa importante nel suo percorso sarà proprio il ritorno del tifo all’Olimpico.
