La Lazio ha iniziato fortissimo la sua stagione, conquistando ben 13 punti nelle prime cinque giornate che confermano come il primato in classifica non sia affatto un caso. Mister Gennaro Gattuso è riuscito in pochissimo tempo a compattare un gruppo scosso dalle ultime annate, portando una mentalità vincente e un’identità ben precisa.
Ma mentre la macchina biancoceleste gira a pieno regime, per il tecnico calabrese è già tempo di pensare al futuro. Domani è prevista la ripresa degli allenamenti a Formello, in vista dell’amichevole in programma domenica contro l’Arezzo. Un test che profuma di prove generali, soprattutto perché coinciderà con i rientri pesanti di giocatori fin qui mai visti o poco impiegati a causa di infortuni o scelte tecniche.
L’attesa è tutta per il ritorno in campo di Danilo Cataldi, pronto a rimettere piede in campo dopo lo stop forzato, ma nel mirino ci sono anche i vari Marusic, Dele-Bashiru e Rovella, finora con un minutaggio ridotto. La grande domanda che adesso agita l’ambiente riguarda proprio le gerarchie: Gattuso deciderà di toccare una squadra che vince e convince, oppure lancerà fin da subito i volti “nuovi” per rimescolare le carte in tavola?
Difficile ipotizzare rivoluzioni totali, soprattutto considerando che i vari Mandas, Provstgaard, Taylor e Zaccagni restano i pilastri e la vera spina dorsale di questa Lazio. Tuttavia, con il rientro dei pezzi da novanta, la rosa si allunga e la concorrenza interna si fa infuocata. La sosta per le Nazionali è ancora lontana, ma “Ringhio” ha tutto il tempo per mettere a punto l’ingranaggio perfetto.
