SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Como 190710+1023
5Milan10+921
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

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QUEI 2 MINUTI CHE HANNO FATTO TREMARE LA LAZIO: GATTUSO SVELA COSA È SUCCESSO

Dal 2-0 al 2-2 in un lampo: la Lazio rischia di perdere completamente il controllo della partita, ma il tecnico biancoceleste sottolinea un dettaglio che cambia la lettura di quei momenti.

LAZIO, QUEI DUE MINUTI DA PAURA. GATTUSO: «SIAMO STATI BRAVI A RIMANERE IN PARTITA»

C’è un momento, nella serata dell’Olimpico, in cui la Lazio ha rischiato seriamente di perdere tutto.

Due minuti.

Due minuti nei quali il Milan ha trasformato una partita che sembrava saldamente nelle mani dei biancocelesti in una sfida completamente diversa, riportandosi dal 2-0 al 2-2 con una doppietta ravvicinata di Diego Moreira. Una rimonta arrivata dopo un primo tempo dominato dalla squadra di Rino Gattuso e una ripresa nella quale i rossoneri hanno alzato progressivamente ritmo e qualità.

Ed è proprio quei due minuti di follia che Gattuso ha analizzato nel post-partita, ai microfoni di Lazio Style TV.

Il tecnico biancoceleste non ha nascosto le difficoltà della sua squadra, soprattutto nella ripresa, ma ha voluto sottolineare un aspetto che va oltre il semplice risultato: la Lazio non si è fatta travolgere nel momento in cui il Milan sembrava sul punto di completare il sorpasso.

«Oggi abbiamo subito sicuramente i loro cambi, il loro secondo tempo, la loro qualità e dispiace», ha spiegato Gattuso. Ma subito dopo è arrivato il passaggio più significativo: «Ci è andata anche bene, perché dopo due minuti di pareggiare 2-2 siamo stati bravi a rimanere in partita e portare un punto a casa».

Una frase che racconta perfettamente la follia di quei minuti.

DAL DOMINIO AL RISCHIO DEL TRACOLLO

La Lazio era arrivata all’intervallo avanti 2-0, dopo un primo tempo di grande intensità. Zaccagni, parlando nel post-partita, ha definito la prima frazione «di alto livello», sottolineando come la squadra fosse riuscita a mettere in difficoltà un Milan considerato fortissimo sotto il profilo tecnico e fisico.

Poi, però, la partita ha cambiato volto.

Il Milan ha inserito forze fresche, ha aumentato la pressione e ha costretto la Lazio ad arretrare. Gattuso ha individuato proprio qui il problema principale: «Penso che ci siamo abbassati troppo e l’abbiamo sofferto».

La Lazio ha smesso di riuscire a tenere il Milan lontano dalla propria area, ha recuperato pochi palloni e si è ritrovata troppo spesso nella propria metà campo. Contro una squadra con la qualità del Milan, significa esporsi inevitabilmente al rischio di essere travolti.

Eppure, proprio quando il pericolo del tracollo sembrava concreto, la squadra ha resistito.

GATTUSO: «SIAMO STATI BRAVI A RIMANERE IN PARTITA»

È questo, probabilmente, l’aspetto che Gattuso ha voluto salvare con maggiore forza.

La Lazio non ha giocato il secondo tempo ai livelli del primo. Non ha più avuto lo stesso controllo, la stessa brillantezza e la stessa capacità di aggredire il Milan. Ma dopo il terribile uno-due rossonero non è crollata.

Ha avuto la forza di rimanere dentro la partita.

E questo, per Gattuso, conta.

Perché una squadra che vuole costruire una nuova mentalità deve imparare anche a soffrire, a gestire i momenti complicati e soprattutto a non perdere la testa quando una partita prende una direzione improvvisa.

Il tecnico non cerca alibi e non nasconde le responsabilità: riconosce che il Milan ha messo in difficoltà la Lazio, ma allo stesso tempo rivendica la capacità del gruppo di non farsi trascinare completamente dalla rimonta.

IL PUNTO NON È SOLO UN PUNTO

Alla fine il 2-2 lascia inevitabilmente sentimenti contrastanti.

Per come era cominciata la partita, la Lazio può avere il rimpianto di aver lasciato per strada una vittoria che sembrava possibile.

Per come si era messa la ripresa, invece, quel punto assume un peso completamente diverso.

È proprio questa la lettura che emerge dalle parole di Gattuso: la Lazio deve ancora imparare a gestire novanta minuti dello stesso livello, ma ha dimostrato di possedere una cosa fondamentale: la capacità di non arrendersi quando la partita sembra sfuggire di mano.

E forse è proprio qui che si misura la crescita di una squadra.

Non soltanto quando tutto funziona.

Ma soprattutto quando arrivano quei due minuti folli nei quali rischi di perdere tutto.

La Lazio quei due minuti li ha attraversati.

Ha rischiato il tracollo.

Ha incassato la rimonta.

Ma non è crollata.

Ed è ripartita.

Per Gattuso, questo è già un segnale importante. Perché la mentalità che il tecnico chiede alla sua squadra passa anche da qui: saper soffrire senza smettere di giocare.

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