La Lazio è intervenuta richiamando ufficialmente il proprio tesserato per evitare che l’immagine del club venisse accostata a una grave vicenda giudiziaria. Secondo quanto riporta l’edizione odierna de Il Messaggero, una vera e propria tempesta digitale si è abbattuta nelle ultime ore, costringendo la società del presidente Claudio Lotito a intervenire d’urgenza. Al centro della bufera è finito stavolta Giacomo Garruto, da qualche tempo falconiere biancoceleste celebre per far volare l’aquila (Flaminia) prima di ogni match casalingo allo Stadio Olimpico. A scatenare il caos è stato un post pubblicato sui suoi canali digitali.

Garruto ha espresso pubblicamente la propria solidarietà nei confronti del falconiere del Benfica, finito in manette nei giorni scorsi con la pesantissima accusa di traffico di sostanze stupefacenti (nello specifico, cocaina). Il messaggio di vicinanza al collega portoghese non è affatto passato inosservato, rimbalzando di bacheca in bacheca e sollevando un polverone di polemiche e indignazione online. Per evitare che il nome e il brand della Lazio venissero minimamente accostati a una vicenda giudiziaria e di cronaca nera così grave, la dirigenza è passata ai fatti: è scattato un richiamo ufficiale immediato nei confronti del tesserato. Un brutto scivolone comunicativo che riapre il dibattito interno su come i collaboratori della società gestiscano la propria immagine pubblica sui social network. Ma anche sulla figura del falconiere, sembra che la Lazio non riesca a trovare pace.