Tra cabala e scaramanzia, Romano Floriani Mussolini non dimenticherà mai il 27 ottobre 2026, il giorno in cui ha coronato il sogno del primo gol con la maglia della Lazio. Una data caratterizzata da una coincidenza davvero singolare: il 27 ottobre del 1922 prendeva infatti il via la Marcia su Roma, l’insurrezione armata organizzata dal Partito Nazionale Fascista guidato dal bisnonno Benito Mussolini. All’epoca, tra i principali oppositori del regime c’era il leader socialista Filippo Turati. Centaquattro anni dopo, in quello stesso identico giorno, il pronipote Romano Floriani Mussolini ha siglato la sua prima rete in biancoceleste superando proprio un altro Turati: Stefano, il portiere del Sassuolo.
Il gol, arrivato al 16° minuto della sfida del Mapei Stadium, ha contribuito al travolgente 6-2 finale con cui la Lazio si è imposta in trasferta. Una rete pesantissima per il giovane terzino destro classe 2003, che non solo corona il suo percorso di crescita ma spinge la nuova Lazio di Gennaro Gattuso in vetta solitaria alla classifica di Serie A. Nonostante i riflettori dei media internazionali siano inevitabilmente attratti da questa clamorosa coincidenza storica, Romano continua a rispondere sul campo, attirando persino le attenzioni di mercato delle big del campionato, Inter in testa.
