Gattuso toglie il guinzaglio alla Lazio: quattro giocatori che sembravano finiti sono tornati protagonisti

Il tecnico ha restituito spazio a quattro elementi che l’anno scorso erano finiti ai margini. I risultati si vedono in campo e nella classifica.

Nella Lazio di Gattuso i giocatori che sembravano esauriti stanno tornando a incidere. Quattro casi sono più evidenti degli altri: Reda Belahyane, Fisayo Dele-Bashiru, Nuno Tavares e Tijjani Noslin.

Il caso più clamoroso è Belahyane. Nella gestione Sarri era diventato una presenza quasi invisibile, e nelle poche partite giocate non sembrava nemmeno un calciatore. Eppure al Verona, da dove la Lazio lo aveva preso, era un leader. Il tatticismo del vecchio tecnico lo aveva annullato, e oggi è difficile credere che sia la stessa persona.

Alto 173 centimetri, con un fisico esile, in un campionato pieno di giocatori scolpiti dalla palestra sembra ancora più piccolo. In campo, però, lo si trova dappertutto. Morde le caviglie, rompe il gioco degli avversari e picchia come un fabbro, con il talento di farlo senza dare nell’occhio. Convince in copertura e anche quando c’è da costruire. Per come rende, sembra un acquisto da 30 o 40 milioni arrivato dopo l’addio di Sarri.

Dele-Bashiru ha pagato infortuni, difficoltà di inserimento e la stessa gabbia tattica, che aveva spento un giocatore dal grande potenziale. In queste prime partite di campionato sta mostrando tutto quello che ha. Ha una grande forza fisica ma anche una buona tecnica, e il meglio lo dà quando può partire in progressione. In quelle galoppate sfrutta una velocità fra le più alte della Serie A.

Poi c’è Tavares, ritrovato anche lui. Liberato dai vincoli tattici, ha cominciato la stagione con giocate di alto livello. Lo si vede in campo, e lo si è sentito quando ha raccontato il compito che gli ha dato Gattuso: “correre avanti e poi fai quello che vuoi”. Nei suoi occhi, mentre lo diceva, si leggeva la gioia.

Infine Noslin, altro giocatore a cui Gattuso ha voluto dare fiducia, e subito. Con Sarri, per quasi un’intera stagione, nemmeno lo stesso allenatore sapeva dire in quale posizione impiegarlo, per sua stessa ammissione. Il bilancio dell’anno scorso erano le critiche più dure. Oggi sembra un altro giocatore, molto più forte di quello visto fino alla scorsa stagione.