Il giorno dopo la partita, soprattutto se vinta, è sempre il più bello. La Lazio di Gennaro Gattuso si è risvegliata prima in classifica in solitaria. Una grande gara contro il Cagliari, vinta all’83esimo, grazie alla rete di Andrea Pinamonti, ha fatto capire a tutto il campionato la forza, sia fisica che mentale, di questa squadra. Tuttavia, non mancano alcuni episodi destinati a far discutere, soprattutto per quanto riguarda la direzione arbitrale e la moviola del match.
Moviola Lazio Cagliari: l’arbitro Colombo sotto accusa
Il fischietto designato per la sfida di ieri era l’arbitro Colombo. Un profilo internazionale era stato scelta per la gara delle ore 15:00. Eppure, nonostante la sua grande esperienza, i voti dei più grandi quotidiani sportivi, questa mattina, non sono stati così gentili con lui. Secondo quanto riportato dal “Corriere dello Sport“, alla Lazio mancano due calci di rigore, oltre che l’annullamento della rete del 2 a 1.
Per fare chiarezza, il Corriere scrive:
Riguardo la rete segnata da Pinamonti:
“Tiro di Dele-Bashiru, il pallone colpisce violentemente Deiola alla tempia, con il giocatore del Cagliari che finisce a terra: l’arbitro ha il dovere di fermare il gioco per i colpi alla testa, a maggior ragione in questo caso visto che il pallone si muove verso il centrocampo e per un attimo cambia anche possesso. Da lì nasce l’azione del 2-1, ripetiamo, regolare.“
Riguardo i due calci di rigore biancocelesti:
“Due episodi in area del Cagliari: Frattesi prende il tempo a Fazzini che finisce per franargli addosso. Un bel rischio, anche se le trattenute iniziali sono reciproche, diciamo può aver valutato questo l’arbitro. Nella ripresa, intervento da dietro di Juan Rodríguez su Dele-Bashiru, colpito con la gamba destra dietro la gamba sinistra. Qui non ci sono retro pensieri, interpretazioni: poteva starci il penalty.“
Dunque, come anche certificato dal “Corriere dello Sport”, l’arbitro Colombo non ha concesso due possibili sacrosanti calci di rigore in favore della Lazio, che mancano alla squadra di Gennaro Gattuso.
