La Politica sta sempre più prendendo spazio all’interno del mondo dei social media. Non sono insoliti, infatti, eventi in cui possiamo ritrovare partiti politici, anche al Governo, prendersi in giro tra di loro tramite le piattaforme di Instagram, Tik Tok e altre. Il tutto si va ad inserire in un contesto storico per cui la sola “presenza digitale” può favorire maggiori voti all’interno delle urne nazionali. Questo gioco politico non è esente nemmeno per i presidenti di Serie A, come appena accaduto.

Lazio, Italia Viva bacchetta Lotito per le sue dormite: la reazione dei sostenitori biancocelesti e non

Nella giornata di ieri, il profilo Instagram ufficiale di Italia Viva, il partito politico fondato da Matteo Renzi nel 2019, ha pubblicato un post satirico ritraente Claudio Lotito, presidente della Lazio e senatore della Repubblica, mentre dorme durante una seduta in Parlamento. Il carosello riprende un trend in cui si fanno vedere una serie di fotografie montate con l’intelligenza artificiale per far sembrare una posa bizzarra in una situazione normale per poi mostrare la reale dinamica dello scatto.

In questo caso, si immortala un dolce sonnellino del patron romano, non insolito a questi avvenimenti, più volte documentati sul web. La pubblicazione si va ad inserire in un periodo in cui social e politica sono sempre più intersecabili e da una profonda diatriba storica che c’è tra Italia Viva e Forza Italia, il partito di cui Lotito fa parte. Di seguito, il suddetto POST:

La reazione dei tifosi biancocelesti nei commenti e dei sostenitori del leader toscano incrementano il fenomeno, ironizzando anche loro sulle suggestive immagini di Claudio.

L’interrogativo più grande: ironia o manovra politica?

Ci sarebbe da domandarsi se la massiccia presenza dei partiti politici all’interno dei contesti digitali possa o meno servire per aumentare la trasparenza istituzionale o se serva esclusivamente per ridurre il livello di conoscenze e proposte politiche effettive ai fini di avere maggiori favoritismi nelle urne per una “simpatia” piuttosto che per competenze vere e proprie.