Belahyane, la rivincita del talento: ora lo chiama anche il Marocco!
Reda Belahyane non si ferma più. Dopo essersi conquistato la titolarità nella Lazio capolista a suon di prestazioni convincenti, per il numero 21 biancoceleste arriva un’altra soddisfazione: la convocazione del CT marocchino Mohamed Ouahbi per le due sfide contro il Niger, valide per le qualificazioni alla prossima Coppa d’Africa. Un ritorno con i Leoni dell’Atlante a distanza di circa due anni dall’ultima apparizione.
Una crescita che porta firme precise. Prima Zanetti, che aveva creduto in lui facendone un punto centrale del progetto Verona, poi Gattuso, che ne ha valorizzato qualità tecniche, intelligenza tattica e capacità agonistiche trasformandolo in un riferimento della Lazio.
E proprio le parole di Gattuso raccontano meglio di qualsiasi statistica la considerazione conquistata dal centrocampista: «È un giocatore che capisce il gioco, è intelligente».
Ma questa storia racconta anche una rivincita dal sapore particolare: quella nei confronti di Sarri, che non lo aveva mai considerato una risorsa, e di una parte della critica pronta troppo spesso a emettere sentenze prima ancora di dare a un calciatore il tempo di infilarsi gli scarpini.
Oggi Belahyane si gode la Lazio, la fiducia di Gattuso e una nuova chiamata dalla sua Nazionale. A volte il talento non ha bisogno di essere scoperto: ha soltanto bisogno di qualcuno capace di riconoscerlo.
