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Serie A, la classifica dopo Lazio-Milan 0-1 e oggi le altre possono allungare…

La Serie A ha visto la vittoria dei rossoneri sul campo dei biancocelesti, portando ad un aggiornamento della classifica in attesa delle partite di oggi e domani.

La Lazio ne ha avuto di colpi duri. Dopo la sconfitta contro la Fiorentina, la squadra ha subito un’altra sconfitta, questa volta ad opera del Milan, che ha segnato l’unico gol della partita grazie a Okafor. A partita conclusa, così ecco la classifica aggiornata.

L’Inter è in testa con un notevole vantaggio di 69 punti. Seguono la Juventus e il Milan con rispettivamente 57 e 56 punt. Troviamo il Bologna e l’Atalanta con 48 e 46 punti. Vicini Roma e Fiorentina, rispettivamente con 44 e 41 punti.

La Lazio, nonostante le recenti sconfitte, mantiene comunque una posizione media alta con 40 punti, anche se le altre ora possono prendere il largo, allo stesso livello del Napoli. Un po’ più indietro il Torino e il Monza con 36 punti, seguiti dal Genoa con 33 punti.

Nella parte bassa della classifica troviamo Empoli e Lecce con rispettivamente, 25 e 24 punti. Appaiate all’Udinese e a Frosinone con un totale di 23 punti. Infine, Hellas, Sassuolo e Cagliari con 20 punti e infine Salernitana chiusura la classifica con 13 punti.

Lazio Milan, Calabria : “Vittoria sofferta e importante, Pulisic corretto”

Il calciatore del Milan, Davide Calabria, ha commentato la partita vinta dalla sua squadra contro la Lazio. Le sue parole sono state rilasciate ai microfoni di Dazn al termine della gara.

Calabria si sofferma sul match, e in particolare sull’operato di Pulisic. Descrive la vittoria come sofferta, ma utile per mettere in luce gli aspetti su cui la squadra deve lavorare. Nonostante gli episodi di campo che sono occorsi, l’importante per lui è sempre il gioco del calcio.

Parlando della tensione finale della partita, Calabria afferma che l’adrenalina è parte integrante del calcio. Riconosce che può non risultare uno spettacolo gradevole per il pubblico, ma spera che i tifosi comprendano l’intensità emotiva presente in campo.

Relativamente all’azione di Pulisic, Calabria afferma che l’altro giocatore non si era accorto dell’uomo a terra. Nonostante ciò sia stato un misunderstanding, sottolinea la bontà di Pulisic come giocatore, e la sua mancanza di intenzione nel causare il problema.

Lo stesso Calabria, che sta recuperando da un infortunio, affronta poi il tema della sua condizione fisica. Ammette come sia difficile rimettersi in forma quando si gioca ogni tre giorni.

Il giocatore del Milan elogia poi l’Inter per l’ottimo campionato che sta portando avanti. Pur rivolgendo i complimenti agli avversari, afferma l’importanza per il Milan di migliorare per raggiungere o superare la posizione dell’Inter.

Calabria sposta poi l’attenzione su Noah Okafor, che secondo lui si è inserito bene nel gruppo. Pur essendo timido, Okafor è descritto come un gran lavoratore che può dare molto alla squadra quando le sue condizioni fisiche lo permettono.

Infine, Calabria commenta il rapporto con Zlatan Ibrahimovic e l’allenatore Pioli. Parla di un rapporto più da dirigente che da compagno con Ibrahimovic, mentre riguardo Pioli sottolinea l’importanza di concentrarsi sul campo, senza dare troppo peso a quello che viene detto fuori.

L’ex arbitro Calvarese boccia Di Bello : la sua analisi

L’arbitro Di Bello è stato un protagonista negativo durante la partita che ha visto il Milan sconfiggere la Lazio. Secondo l’ex arbitro Gianpaolo Calvarese, che ha analizzato il match sui suoi canali social, la sua performance è stata piena di errori.

Il giudizio di Calvarese è stato duro: Di Bello ha avuto una serata da dimenticare. Nonostante un inizio positivo, stabilendo correttamente il primo scontro tra Maignan, portiere del Milan, e Castellanos della Lazio, le cose sono rapidamente peggiorate.

In particolare, Calvarese ha criticato la decisione di Di Bello di espellere Pellegrini a seguito di uno scontro con Bennacer e Castellanos. Secondo lui, Di Bello ha sbagliato nel mostrare il secondo giallo a Pellegrini. Non solo l’arbitro avrebbe dovuto interrompere il gioco per il suo linguaggio corporeo, che dava l’impressione che stesse per fischiare, ma anche perché Castellanos aveva ricevuto un colpo in faccia e stava sanguinando dalla bocca.

Calvarese ha proseguito nell’analisi delle decisioni prese da Di Bello, sottolineando l’errore commesso anche nell’estrazione di due ulteriori cartellini rossi e numerosi gialli. Tra i cartellini rossi, uno è andato a Marusic per proteste e l’altro a Guendouzi, con decisioni che Calvarese ha definito incomprensibili. Non è infatti chiaro cosa abbia detto Marusic, mentre l’espulsione di Guendouzi è considerata ingiustificata dato che il calciatore della Lazio veniva trattenuto in modo ripetuto, cercando di liberarsi.

In conclusione, secondo il parere dell’ex arbitro, Di Bello ha commesso molti errori durante il match che hanno influenzato pesantemente l’esito della partita. Calvarese ha finito dicendo “Male Di Bello, spero che si riprenda presto perché davvero è una serata da dimenticare”.

Lazio Milan, il retroscena su Luis Alberto e Di Bello : lo spagnolo è una furia

Lazio Milan, il retroscena su Luis Alberto e Di Bello : lo spagnolo è una furia.

Il giornalista Tancredi Palmieri ha riferito un interessante retroscena riguardo ai commenti rilasciati da Luis Alberto, al termine della partita tra Lazio e Milan. A quanto pare, alla fine della gara che si è tenuta all’Olimpico, l’attaccante avrebbe pronunciato alcune parole piuttosto eloquenti.

Parole di Luis Alberto sono state: “L’intervista fatela a Di Bello”. Questo riferimento diretto e inequivocabile è stato consegnato attraverso X dal giornalista @tancredipalmeri il 1 marzo 2024.

Lazio Milan, Romagnoli è una furia : il retroscena mentre lasciava lo stadio

Lazio Milan, Romagnoli è una furia : il retroscena mentre lasciava lo stadio.

La recente direzione di gara di Di Bello è stata caratterizzata da una forte tensione e da molto nervosismo. La serata è stata marcata molte decisioni errate da parte dell’arbitro. I giocatori, visibilmente arrabbiati, hanno lasciato lo Stadio Olimpico molto contrariati.

Tra tutti spicca la reazione di Alessio Romagnoli, che ha lasciato l’impianto capitolino ripetendo più volte con indignazione “è una vergogna, è una vergogna”.

Lazio, Di Bello mette d’accordo laziali e romanisti ! Il pensiero del rapper giallorosso Gemitaiz

Lazio, Di Bello mette d’accordo laziali e romanisti ! Il pensiero del rapper giallorosso Gemitaiz.

L’arbitraggio durante la gara dell’Olimpico tra la Lazio di Sarri e il Milan di Pioli è stato così discutibile da unire anche i tifosi delle due rappresentative della capitale.

La partita non verrà ricordata tanto per la vittoria dei rossoneri, grazie al gol di Okafor, quanto per una conduzione del match ritenuta imbarazzante, la quale ha influenzato in maniera rilevante l’andamento del gioco.

Al termine dell’incontro, il cantante e supporter della Roma, Gemitaiz, ha espresso la sua opinione attraverso un post su X. Nonostante fosse “felice” per la sconfitta dei “cugini”, ha criticato duramente la classe arbitrale italiana, sottolineando come su tre espulsioni possibili, non ce n’era neanche una giustificata. Ha definito la situazione “assurda”, dimostrando frustrazione verso gli arbitri, ritenuti da lui incompetenti.

 

Lazio Milan, replay clamoroso su Di Bello : “Stava per fischiare fallo su Castellanos, ma poi…”

Lazio Milan, replay clamoroso su Di Bello : “Stava per fischiare fallo su Castellanos, ma poi…”.

Le polemiche non si placano in merito a quanto avvenuto durante l’incontro tra Lazio e Milan, svoltosi ieri presso lo stadio Olimpico. Molte sono le discussioni intorno all’operato dell’arbitro Di Bello durante la partita.

Un replay della partita condiviso dal canale televisivo Dazn mostra come Di Bello si fosse accorto in un secondo momento di Castellanos a terra. L’arbitro era visibilmente in procinto di mettere il fischietto in bocca per fermare il gioco, ma ha poi cambiato idea.

Durante l’azione di Pulisic, Di Bello ha deciso di non interrompere il gioco, passando sopra l’episodio e fischiando invece un fallo a favore del Milan. Questa decisione ha generato non poche discussioni e contestazioni. In seguito, è stata estratto il cartellino rosso nei confronti di Pellegrini.

Lazio, Di Bello una costante negativa ! Tutti gli errori contro i biancocelesti in passato

Marco Di Bello, l’arbitro con una lunga carriera, ha ​​accumulato una serie di errori nel corso degli anni. Sembra che il peggio venga fuori quando però arbitra le partite della Lazio.

La partita di ieri all’Olimpico contro il Milan ne è un esempio sorprendente. Ogni singolo episodio dubbio è stato giudicato a favore dei rossoneri. Non ha dato degli evidenti gialli a Adli, Florenzi e Giroud, ha invertito le rimesse laterali e le tre espulsioni e non ha concesso un chiaro rigore a Castellanos. Questi sono solo alcuni dei problemi che hanno influenzato l’esito della partita.

Già nei precedenti confronti con Di Bello, le cose non sono andate meglio per la Lazio. Ecco alcuni episodi significativi:

Nel match di Cagliari contro la Lazio, del 10 febbraio 2024, Di Bello è stato molto indulgente con il gioco duro del Cagliari, ma ha distribuito gialli ai biancocelesti Romagnoli e Vecino per falli banali.

Durante la partita Sassuolo-Lazio 0-2 del 21 ottobre 2023, Di Bello ha espulso Provedel per aver bloccato il pallone fuori dall’area di rigore, nonostante il rivedere l’azione grazie al VAR avesse dimostrato che il portiere si era spinto solamente fino alla riga dell’area.

Nel match Lazio-Juventus 2-1 del 8 aprile 2023, Di Bello ha ignorato una lunga lista di errori a danno della Lazio includendo un pareggio irregolare da parte di Rabiot e mancati rossi per Cuadrado e Locatelli.

Durante la partita Lazio-Napoli 1-2 del 27 febbraio 2022, Di Bello ha ignorato il trattamento brutale di Di Lorenzo e Demme verso Zaccagni, per poi ammonire quest’ultimo per una trattenuta.

Durante il match Lazio-Juventus 0-2 del 21 novembre 2021, Di Bello è stato protagonista nell’azione che ha aperto il match e ha concesso un rigore per un contatto tra Cataldi e Morata nella area della Lazio.

Nel match Napoli-Lazio 5-2 del 22 aprile 2021, Di Bello ha negato un rigore alla Lazio per un chiaro fallo di Hysaj su Lazzari, e ha inoltre concesso un rigore al Napoli per un fallo di Milinkovic su Manolas in area laziale.

Durante la partita Milan-Lazio 3-2 del 23 dicembre 2020, Di Bello ha concesso un rigore per il contatto tra Patric e Rebic, e ha ignorato una sfida dura di Kalulu su Correa, per poi dare un rigore alla Lazio dopo revisione VAR.

Durante la partita Lazio-Torino 1-3 del 12 dicembre 2017, Di Bello ha fatto la storia come l’arbitro VAR, rifiutandosi di rivedere un rigore palese non concesso alla Lazio.

Durante la partita Lazio-Inter del 21 maggio 2017, Di Bello ha negato due penalty a Keita, ammonendolo e facendolo espellere per somma di ammonizioni.

Nel match Roma-Lazio 1-3 del 30 aprile 2017, Di Bello ha fatto un errore enorme concendendo un rigore per la simulazione di Strootman.

Questi sono solo alcuni dei molteplici errori di Di Bello nel corso della sua carriera come arbitro riportati da La Lazio siamo noi.

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Luca Pellegrini chiede scusa e Immobile sotto commenta piccantemente…

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Luca Pellegrini chiede scusa e lo fa attraverso un post social. Sotto commenta anche Ciro Immobile e di certo non placa le polemiche dopo Lazio Milan.

 

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Lotito a LSC: «Lazio è capro espiatorio, ci difenderemo in altre sedi»

Claudio Lotito, presidente biancoceleste della Lazio, è stato recentemente intervistato da Lazio Style Channel. Durante la conversazione post-partita Lazio-Milan, Lotito ha espresso la sua insoddisfazione per il trattamento riservato alla sua squadra.

“Si possono commentare solo i fatti e non credo di sbagliare,” ha affermato Lotito. “Come si suol dire, il buongiorno si vede dal mattino. Quando certe decisioni vengono prese, si capisce che non corrispondono alle aspettative di spettatori o terzi. Ciò ci spinge a farci valere in altre sedi.”

Lotito ha aggiunto che la Lazio è spesso vittima di circostanze sfavorevoli e che non è la prima volta che si verificano episodi del genere. “Abbiamo sempre mostrato rispetto per le istituzioni, ma alcuni episodi non possono essere garantiti per la loro imparzialità. In questi casi, ci rivolgiamo a istituzioni terze in grado di restaurare un equilibrio e una serietà.”

“Non avevo mai assistito a una partita così mal arbitrata prima d’ora”, ha continuato Lotito. “Quando certi episodi si verificano, non avvengono a caso. Significa che il sistema non è più in grado di garantire l’imparzialità. Se avessimo continuato la partita, saremmo rimasti con solo 7 giocatori, una situazione che avrebbe portato a una sconfitta a tavolino.”

Lotito ha ribadito che il problema non riguarda solo la Lazio e che sono i fatti a parlare. Continuando, ha rivendicato che quando il sistema non garantisce l’imparzialità, è giusto rivolgersi all’esterno. Secondo lui, fatti del genere non avvengono a caso.

Lotito ha parlato anche di una possibile causa alla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). Ha spiegato che le decisioni della Lega richiedono il consenso della maggioranza delle società. Egli sostiene che un recente deliberato dimostra che la situazione non rispecchia le aspettative del sistema.

Infine, interpellato sulla squadra, Lotito ha risposto che nonostante la frustrazione percepita, vede i suoi giocatori pronti a combattere. “Questo è un segno positivo. Significa che c’è l’orgoglio di stare dalla parte del giusto,” ha concluso.

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Lotito a Sky Sport: “Il sistema non è credibile, chiediamo rispetto delle regole”

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport dopo la partita Lazio Milan.

In un primo momento ha sottolineato l’importanza della credibilità del sistema sportivo, affermando: “Chi ha il compito di prendere decisioni dovrebbe garantire la credibilità del sistema, anche riguardo l’aspetto sportivo. Intendiamo portare queste situazioni nelle sedi appropriate per garantire un giudizio oggettivo”.

Il presidente biancoceleste ha inoltre affermato di non fare valutazioni sugli arbitri, ma ha dato indicazioni chiare: “Quando certi principi fondamentali non vengono rispettati, la gara non viene considerata conforme”.

Ha infine discusso dell’obiettivo del club, affermando: “Il progetto della Lazio è chiaro. Valutiamo il comportamento da campo della squadra, non solo nel presente ma considerando anche le future aspettive. Vediamo cosa succederà in Champions, la squadra ha dimostrato oggi di essere in buona forma”.

Sul rispetto delle regole, Lotito ha concluso: “Non pensiamo alle cause, credo che qualsiasi cittadino farebbe lo stesso se le regole non fossero rispettate. Non vogliamo cadere in un’ anarquia, auspichiamo il rispetto delle regole in modo egualitario per tutti”.

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Lazio-Milan: Di Bello espelle Marusic e Guendouzi, Lazio ridotta a otto giocatori

La partita Lazio-Milan risulta essere un match infuocato, in particolare durante l’ultimo segmento di gara allo Stadio Olimpico. L’arbitro Di Bello non ha esitato a mostrare due cartellini rossi a due giocatori della squadra biancoceleste.

I cartellini rossi sono diventati protagonisti nel finale di Lazio-Milan, con la squadra biancoceleste che si trova in difficoltà dopo l’espulsione di Pellegrini. La situazione si complica ulteriormente a causa di Marusic e Guendouzi.

Marusic, il montenegrino, è stato espulso dal campo per aver proferito insulti a Di Bello. Guendouzi, di nazionalità francese, è stato invece allontanato per aver reagito in maniera inopportuna nei confronti di Pulisic.

Guendouzi, ex giocatore Marsiglia, ha lasciato il campo tra gli applausi dei tifosi della Lazio. Un gesto di incoraggiamento nonostante lo scenario avverso.

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Marelli chiarisce: “Ecco il dettaglio dell’espulsione di Luca Pellegrini”

Luca Marelli, ex arbitro e attuale opinionista di Dazn, fa luce sull’espulsione dell’ex giocatore del Cagliari, Luca Pellegrini, che ha portato la Lazio a giocare con solo dieci uomini.

Durante la partita Lazio-Milan con il punteggio ancora fermo sullo 0-0, Marelli ha discusso con i microfoni di Dazn. Ha offerto la sua spiegazione sull’espulsione di Pellegrini al 57° minuto, usando le seguenti parole.

Secondo Marelli, l’incidente è nato da un duello in gioco tra Bennacer e Castellanos. Pellegrini ha cercato di guadagnare un calcio di rinvio perché la palla stava uscendo dal campo, ma c’è stato un contrasto da parte di Pulisic, che ha conquistato la palla. Pellegrini non ha avuto altra scelta se non quella di attaccarsi a Pulisic.

Marelli si chiede cosa altro avrebbe potuto fare l’arbitro in una simile situazione. La risposta più ovvia è che avrebbe potuto al limite fermare il gioco a causa del colpo subito da Castellanos. Tuttavia, l’arbitro non ha considerato l’incidente particolarmente pericoloso e infine l’ammonizione, seguita dall’espulsione, è diventata inevitabile.

Marelli ha anche sottolineato che al momento del fallo su Castellanos, l’arbitro Di Bello aveva il dorso rivolto all’azione, quindi non ha visto il contatto. In quel momento, il quarto ufficiale avrebbe dovuto segnalare a Di Bello di interrompere il gioco.

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Rovella critica l’arbitro Di Bello: “Una cosa mai vista prima” – Visualizza le FOTO

Il centrocampista biancoceleste, Nicolò Rovella, ha aperto una polemica circa l’arbitraggio di Di Bello. Ha espresso il suo disaccordo con le decisioni prese durante la partita Lazio Milan, che ha visto 3 espulsioni ai danni dei biancocelesti e una sconfitta per 1-0.

“L’arbitraggio di Di Bello è qualcosa che non ho mai visto”, ha scritto Rovella in un post su Instagram, esprimendo il suo dissenso. Egli si aspetta che questa partita, insieme alle decisioni contestate, si discuterà a lungo.

Nonostante il suo disaccordo, Rovella ha mantenuto una condotta professionale, esprimendo la sua opinione senza scendere in dettagli personali o attacchi diretti all’arbitro.

Lazio-Milan, tensione alta: solo Lotito si esprimerà

Dopo la sconfitta del Lazio contro il Milan, il clima è molto teso. Nessun membro della squadra parlerà di quanto accaduto ad eccezione del presidente Lotito.

Il presidente Lotito è stato l’unico a prendere la parola. Ha assunto su di sé l’onere di rappresentare il morale della squadra, scegliendo di esprimersi immediatamente a seguito della partita Lazio-Milan. Ha analizzato in maniera personale la sconfitta subita all’Olimpico, non trascurando i dibattiti relativi alle decisioni arbitrali.

Da notare che la squadra ha lasciato precipitosamente il campo, con una tensione ancora palpabile a causa di una sconfitta che si è rivelata tanto nervosa quanto ritenuta immeritata.

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De Grandis a Di Bello: ‘Solo gli adeguati dovrebbero arbitrare, gli altri restare a casa’

Stefano De Grandis, il giornalista di Sky Sport, ha parlato duramente contro l’arbitro Di Bello dopo la direzione controversa della partita Lazio-Milan. Le sue parole taglienti sono state espresse negli studi televisivi al termine dell’incontro.

De Grandis ha espresso il suo disappunto con un commento molto schietto: “Chi è inadeguato resti a casa.“ Ha poi proseguito analizzando un particolare momento della partita. “Se al 94esimo un giocatore generoso come Guendouzi subisce una trattenuta reiterata, dopo aver corso tantissimo, in 9 uomini contro 11, e poi dà una spinta all’avversario, non puoi mandarlo fuori,” ha commentato il giornalista mostrando il suo dissenso con la decisione presa dall’arbitro.

Successivamente, De Grandis ha sollevato un interrogativo sul futuro di Di Bello. “Quante giornate di stop dobbiamo dare a Di Bello adesso? O lo mandiamo in Serie B o sta fermo più giornate di Guendouzi che non so quante giornate di qualifica prenderà,” ha sottolineato, mettendo in discussione sia la capacita del direttore di gara che le possibili ripercussioni della sua decisione contro Guendouzi.

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Lotito a DAZN: ‘Oggi il limite è superato, il club prenderà misure adeguate’

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha rilasciato dichiarazioni nel post-partita di Lazio Milan, intervistato da DAZN.

Lotito ha commentato la partita dicendo: «Dopo incontri come questo, si mette in discussione la credibilità del sistema. In queste situazioni, è necessario ricorrere a entità terze. La vittoria nel calcio dovrebbe essere basata sul merito. Oggi si è oltrepassato un limite, è per questo che intervengo personalmente. Non voglio che le mie parole vengano strumentalizzate. Mi faccio carico della responsabilità di affermare che tutta la squadra dovrà far valere i propri diritti presso le autorità competenti. Tutti hanno visto cosa è successo. Il sistema dovrebbe rispondere con azioni concrete, non con parole vuote.»

Nel commentare l’arbitraggio di Di Bello, il presidente ha aggiunto: «Ci sono stati molti episodi controversi, ma non spetta a me fare l’arbitro. Chi riveste tale ruolo dovrebbe capire la delicatezza dell’equilibrio in gioco. Purtroppo, fa parte della natura umana cercare di capirlo, ma oggi non ci sono le condizioni per essere comprensivi. Di Bello? Non parlo con gli arbitri, non lo conosco nemmeno. Ho visto come ha diretto la partita. Non è nel mio stile intrattenere rapporti con gli arbitri.    »

Lotito ha poi rivolto parole di elogio alla sua squadra, sottolineando: «Non posso rimproverare nulla alla squadra. Nonostante fossero in nove, hanno lottato. Ci sono valori nella vita che dovrebbero essere rispettati. I valori dello sport, il rispetto delle regole e il merito, sono venuti meno in questa partita.»

Parlando del suo rapporto con l’allenatore Sarri, Lotito ha affermato: «Non ho un confronto dialettico con Sarri, il mio rapporto è quello che ho con tutti i miei collaboratori e il mio dialogo è sempre teso a unire piuttosto che dividere. Valuto le persone in base ai risultati che ottengono. Se questi risultati sono influenzati da fattori esterni, bisogna prendere atto della situazione e agire di conseguenza.»

A proposito delle voci sulla posizione di Sarri, Lotito ha dichiarato: «Sarri ha la mia totale fiducia, così come la squadra. Oggi abbiamo subito una sconfitta forzata. Dobbiamo guardare avanti e pensare alla prossima partita. Se le partite si perdono in questo modo, la squadra non ha alcuna responsabilità. Dobbiamo far rispettare le regole. Conosco bene le autorità competenti e so come intervenire. Le condizioni per farlo ci sono.»

Infine, ha rivolto un messaggio ai tifosi: «Ho un messaggio per i tifosi: abbiate fiducia nella correttezza della nostra società. Capisco la vostra frustrazione, vedo le reazioni dell’ambiente. Chi ha visto la partita si è reso conto di cosa è successo. Dobbiamo guardare al futuro, sperando che episodi del genere non si ripetano. Non è la prima volta che succede qualcosa del genere, ma oggi è successo qualcosa di ingiustificabile. La società è determinata ad intervenire nel rispetto delle regole per garantire che anche gli altri le rispettino.»

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Lazio-Milan: Marelli sostiene che Di Bello ha commesso un errore espellendo Guendouzi

Il match tra Lazio e Milan ha suscitato qualche polemica, soprattutto per quanto riguarda la decisione arbitrale di espellere Guendouzi, ex calciatore del Marsiglia. A fare chiarezza in merito è intervenuto l’ex arbitro Marelli, il quale ha rilasciato una serie di dichiarazioni specifiche sull’incidente.

Marelli ha condiviso i suoi pensieri sull’episodio in questione durante un’intervista rilasciata a Dazn al termine della partita. L’ex arbitro ha espresso chiaramente la propria opinione sull’espulsione di Guendouzi, mettendo in discussione la scelta dell’arbitro di campo.

Secondo Marelli, c’erano dei validi motivi per un intervento del VAR al fine di revocare l’espulsione. L’ex arbitro ha infatti affermato: “Non c’è nessun gesto che porta al cartellino rosso, non c’è stato alcun gesto violento. Guendouzi meritava il cartellino giallo ma non ci sono le basi per il cartellino rosso”. Le sue parole suggeriscono quindi che, a suo avviso, la decisione dell’arbitro di espellere Guendouzi sia stata eccessiva.

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Pioli a DAZN: “L’espulsione di Pellegrini? Pulisic ha agito in modo molto corretto”

Stefano Pioli, il mister del Milan, è stato intervistato da DAZN nell’immediato post partita Lazio-Milan. Ha condiviso la sua opinione sulla performance dei suoi ragazzi e su diversi episodi del match.

Riguardo al tipo di partita svolta, Pioli ha dichiarato: «E’ stata una sfida nervosa, fallosa. Nel primo tempo abbiamo avuto poco ritmo, dovevamo essere più veloci nell’iniziativa e più profondi nella fase offensiva. E’ stata una partita equilibrata, nel secondo tempo siamo partiti meglio e abbiamo sfruttato gli episodi favorevoli della Lazio».

Pioli è stato poi interpellato sull’espulsione di Pellegrini e ha risposto ai commenti di Sarri: «Lui mi ha detto che la palla stava per uscire, ma l’arbitro non ha fischiato come il regolamento prevede quando un giocatore viene colpito in testa. Penso che Pulisic sia stato corretto, ha eseguito la propria mossa. Non vedo perché avremmo dovuto fermarci in quel momento».

Infine, è possibile visionare l’intervista completa con Pioli cliccando sul link.

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Lazio-Milan, espulsione antipatica anche se Pellegrini dorme

La sfida tra Lazio e Milan ha preso una svolta infelice per i biancocelesti, i quali dovranno affrontare il resto della partita con soli dieci giocatori. La tegola è caduta su loro nel corso della dura gara contro la squadra allenata da Stefano Pioli.

È iniziato il secondo tempo di Lazio-Milan, segnato sfortunatamente per i biancocelesti da un handicap. Vedranno tutto il resto della partita con un uomo in meno sul campo. La squadra, guidata da Maurizio Sarri, dovrà fare i conti senza il contributo di Pellegrini, che è stato espulso da Di Bello.

Le rimostranze dei biancocelesti si sono fatte sentire perché Pellegrini ha trattenuto per la maglia il rossonero solo perché non si era fermato per il giocatore a terra, ma lo sanno anche alla scuola calcio che finché l’arbitro non fischia bisogna continuare a correre e giocare. L’episodio è stato considerato meritevole di cartellino da Di Bello che ha applicato solo la regola, anche se veramente troppo fiscale. Però è pur vero che se non lo avesse ammonito avrebbe sbagliato ancor di più. Nonostante i giocatori fossero già in campo, la decisione dell’arbitro è rimasta invariata, lasciando la Lazio a giocare in inferiorità numerica contro il Milan.

Dall’inviato allo stadio olimpico.