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Conferenza Stampa: Commenti di Di Francesco dopo la partita Frosinone-Lazio

Le osservazioni di Eusebio Di Francesco, allenatore del Frosinone, dopo la partita contro la Lazio sono state espresse durante una conferenza stampa svoltasi a seguito della partita.

Parlando della sconfitta, Di Francesco ha affermato: “Mi sento sempre come se stessi ripetendo le stesse cose e mi viene detto che penso solo al gioco. In questo sport, è importante non solo attaccare, ma saper difendere. Ci manca la capacità di gestire alcune fasi cruciali della partita. Abbiamo concesso il primo gol per un errore di posizionamento, perdiamo in piccole cose che alla fine determinano il risultato”.

Ha poi formulato un pensiero sul finale di stagione, dicendo: “Dobbiamo metabolizzare la delusione. Sono davvero arrabbiato perché è frustrante dover ripetere costantemente gli stessi punti, ma ci sono ancora nove partite da giocare e questa squadra non può mollare. Dobbiamo apprendere dai nostri errori, siamo noi che determiniamo il risultato. Anche stasera abbiamo subito un gol alla prima occasione concessa”.

Secondo Di Francesco, alla sua squadra manca la capacità di “uccidere” la partita. “Ero arrabbiato per questo durante il primo tempo, ma avremmo potuto evitare di concedere gol. È un peccato vedere una squadra che ha mostrato una grande intensità ritrovarsi in svantaggio. La colpa è solo nostra”.

Ha anche affrontato il tema degli ostacoli mentali della sua squadra, affermando: “Oggi non sembrava una squadra impaurita, ma ora abbiamo due settimane per lavorare su di noi, forse ci allontaneremo un po’ per trovare una migliore coesione. Tuttavia, non siamo una squadra disunita, ma piena di volontà e desiderio di lottare”.

Commentando sulla Lazio, ha detto: “Credo che ci siano momenti in una partita, quando abbiamo avuto il controllo non siamo riusciti a fare tre gol. Dal punto di vista tattico, la Lazio oggi era la stessa di quella gestita da Sarri”.

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Colonnese parla positivamente di Tudor. Le parole dell’ex difensore della Lazio

Francesco Colonnese, ex difensore, ha recentemente condiviso i suoi pensieri sull’arrivo di Igor Tudor come nuovo allenatore della Lazio. Il commento è arrivato in un’intervista concessa al Corriere della Sera.

L’ex difensore, Colonnese, ricorda il tempo trascorso con Tudor nello spogliatoio a Siena nel 2005-06. Ha lodato le doti dell’allenatore croato, sostenendo: “Igor ha sempre avuto la testa sulle spalle. È esigente e ambizioso e punta molto sul lavoro quotidiano. Gioca quindi per segnare sempre un gol in più degli avversari”.

Secondo Colonnese, Tudor è la scelta giusta per il prossimo capitolo della Lazio, dopo le dimissioni di Sarri, affermando: “Credo sia la persona giusta per la Lazio“.

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LA NOSTRA STORIA: marzo 1994 esordiva Alessandro Nesta in Serie A

Nel marzo del 1994 Alessandro Nesta entrava in Serie A; il ricordo di un grande campione biancoceleste

La storia della Lazio è piena di grandi calciatori e grandi uomini che hanno reso prestigiosi questi colori. Ma indubbiamente uno dei più forti atleti che abbiano vestito la maglia biancoceleste è sicuramente Alessandro Nesta, nato e cresciuto calcisticamente proprio con il club di Via Santa Cornelia a Formello. 

Grande con la Lazio, magnifico con il Milan 

Alessandro Nesta ha giocato “solo” con due squadre di club nella propria carriera italiana. Una è “mamma” Lazio, in cui ha dato i primi calci al pallone ed esordito come centrocampista, cosa che tradiva già all’epoca la sua grande tecnica con entrambi i piedi. L’altra è il Milan, che il difensore rigorosamente in maglia numero “13” ha contribuito a rendere grande e vincente.

La storia di Nesta vede già una curiosità palesarsi nei primi anni della carriera di questo ragazzo nato a Roma nel 1976: scoperto da Francesco Rocca, celebre talent scout della Roma, l’offerta giallorossa fu rifiutata dal padre di Nesta, laziale appassionato, avendo comunque capito che il figlio avrebbe in ogni caso fatto carriera. Difatti a soli nove anni il sogno di Nesta padre e figlio si realizzava e Alessandro cominciava la propria avventura nelle giovanili biancocelesti. L’esordio in massima serie avveniva il 13 marzo del 1994 e Nesta aveva da poco compiuto diciotto anni: Zoff lo mandava in campo contro l’Udinese sostituendo Pierluigi Casiraghi al minuto ‘78 della partita del Friuli terminata 2-2.

Da lì in poi la carriera di Nesta in Italia la conosciamo molto bene e il suo palmarés parla da sé: tre coppe Italia, due con la Lazio e una con il Milan; quattro supercoppe italiane, due con Lazio e due con Milan; tre scudetti, uno storico con la Lazio e due con i rossoneri; una Coppa delle Coppe e tre Supercoppe UEFA, una con la Lazio due col Milan; e due Champions League con la maglia rossonera. Dopo oltre 200 partite con la maglia del Milan, nel 2012 Nesta lasciava il club, e questo addio coincideva con il periodo “buio” per i colori rossoneri, che sembra però essere finalmente terminato, come confermano le scommesse calcio e gli esperti, che vedono il Milan in lotta per un posto in Champions in Serie A dopo anni.

Nesta in nazionale e poi allenatore: dal Canada al Frosinone 

Nesta è considerato uno dei più grandi difensori della propria generazione e uno dei più forti di tutti i tempi. L’unica pecca dell’elegante difensore centrale sono stati gli infortuni, che gli hanno impedito diverse volte di partecipare a gare importanti. Indimenticabili le sue lacrime al Mondiale di Germania 2006, quando dovette uscire contro la Repubblica Ceca, aprendo definitivamente le porte al magico mondiale di Marco Materazzi, a segno proprio in quella partita e nella finale contro la Francia.

Il rapporto con la nazionale dell’ex difensore laziale è stato abbastanza tortuoso: tre mondiali iniziati da titolare e terminati in infermeria, e una finale del campionato d’Europa persa al golden goal contro la Francia. In ogni caso il Mondiale di Germania, il quarto vinto dall’Italia, è assolutamente anche suo, sia per il sostegno morale impresso allo spogliatoio durante la rassegna tedesca, sia per le magnifiche prestazioni fornite durante le qualificazioni al Mondiale.

Alessandro ha abbandonato i colori azzurri nel 2007, confessando che il suo fisico non poteva più reggere oltre 50 partite all’anno e dedicandosi definitivamente solo al Milan, che come detto lasciò poi nel 2012 per accasarsi al Montreal Impact, squadra canadese con cui ovviamente vinse il campionato nel 2013. Proprio in Canada, Nesta inizia a muovere i primi passi come allenatore che lo hanno poi portato a guidare prima il Perugia in B, e ora il Frosinone, squadra che a detta di molti è candidata a partecipare ai playoff anche quest’anno. 

Tornato nella sua regione, questa volta come allenatore, Alessandro Nesta non può che essere considerato una leggenda a Formello. Laziale che ha vinto e anche tanto con la Lazio, e calciatore che ha partecipato a uno dei duelli stracittadini più belli mai esistiti con il suo rivale in campo e amico nella vita Francesco Totti.

Esultanza squadra dopo settimana difficile: Castellanos segna, ecco la reazione giocatori

I gol di Castellanos possono fare molto per migliorare l’umore di una squadra sconvolta. L’ex giocatore del Girona ha offerto alla Lazio proprio questo tipo di effetto.

I ragazzi del team di Martusciello hanno risposto ai gol con un abbraccio collettivo e potente. Questa è stata una mossa per allontanare le nubi pesanti su di loro dopo una settimana delicata e complessa.

Tali circostanze sono diventate sempre più intricate a seguito delle dimissioni di Maurizio Sarri. Ma l’energia iniettata da Castellanos sembra aver permesso alla squadra di riunirsi, evidenziando ancora una volta l’importanza di una rete in tempi di difficoltà.

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Castellanos capovolge Frosinone-Lazio 1-3 con doppietta lampo

La partita tra Frosinone e Lazio allo Stadio Stirpe vede un nuovo cambio di punteggio favorito dall’ex Girona che segna il gol della vittoria.

La situazione di punteggio alla Stirpe tra Frosinone e Lazio subisce una nuova variazione. I biancocelesti prendono il sopravvento dopo che gli avversari ciociari avevano inizialmente preso il vantaggio con Lirola. La svolta del match viene portata da Castellanos, giocatore della formazione guidata da Martusciello.

Al 57′ Castellanos segna un gol che non lascia scampo al portiere avversario, ponendo la sua squadra in vantaggio. Tuttavia, il giocatore non sembra essere soddisfatto e, pochi minuti dopo, al 62′ realizza un altro gol personale, ribadendo la propria superiorità in campo.

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Frosinone e Lazio pareggiano 1-1, Zaccagni ripristina l’equilibrio allo Stirpe

Nella partita tra Frosinone e Lazio, abbiamo assistito ad un cambio di parziale grazie a Zaccagni, ex giocatore del Verona.

Zaccagni ha realizzato un gol permettendo ai biancocelesti di raggiungere il pareggio 1-1. Al minuto 38, l’ex calciatore del Verona ha effettuato uno scatto decisivo significando pareggio e rendendo vano l’anticipo di Lirola.

Così, si è ristabilito l’equilibrio nella partita allo Stirpe che era stata precedentemente scosso dal vantaggio di Lirola. Quindi, il gol di Zaccagni è stato determinante per rimettere a posto i conti, riuscendo a tornare al gol in campionato.

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Lazio: Presentazione dell’undici tipo di Tudor su Dazn – Foto

L’ex-tecnico del Marsiglia, Igor Tudor, è stato scelto dalla Lazio per rimpiazzare il dimissionario Sarri, successore di Martusciello. Questo è stato annunciato nel periodo precedente all’incontro contro il Frosinone.

La redazione Dazn ha tentato di prevedere quale sarebbe stata la formazione ideale dell’allenatore croato per la squadra biancoceleste. Probabilmente Tudor opterà per un 3-4-2-1, con Provedel come portiere titolare. Difensori centrali saranno prevedibilmente Romagnoli, Casale e Gila.

Per quanto riguarda le ali, Marusic e Pellegrini si contendono il posto sulla sinistra, mentre Lazzari sarà probabilmente a destra. Il centrocampo sarà invece occupato da Guendouzi e Cataldi.

Zaccagni e Luis Alberto o Kamada saranno i trequartisti, situati dietro l’unica punta, Ciro Immobile. Di seguito, potete vedere la foto con la probabile formazione.

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Comunque si vede lontano da un miglio che la squadra non è unita

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La Lazio è in profonda crisi e lo si vede da un miglio. Inutile girarci intorno: passaggi facilissimi sbagliati senza un motivo, giocatori che si mandano a quel paese, nessuno che mette la gamba. Sono passati solamente venti minuti ma si vede che la Lazio non ha più gruppo.

Giocatori nervosi, Martusciello in panchina che conta meno del “due a bastoni quando comanda coppe”. Dispiace tantissimo vedere la nostra in queste condizioni. Non è nemmeno un problema tecnico, è proprio che è un tutti contro tutti.

Spetterà a Tudor, ma ancor prima al presidente Claudio Lotito rimettere a posto una situazione che sembra irreparabile.

Frosinone Lazio 1-0. Padroni di casa in vantaggio

Nemmeno quindici minuti e la Lazio sta perdendo contro il Frosinone. La rete è di Pol Lirola al 12′ grazie a un colpo di testa su cross di Zortea con Zaccagni rimasto abbastanza passivo sul pallone in entrata. Incolpevole Mandas.

Un dramma quest’avvio di gara. Speriamo di ribaltare il risultato. La Lazio sta giocando questa partita partendo dalla parte destra della classifica.

Infortunio Dybala – Rischio assenza per il derby contro la Lazio?

Paulo Dybala, l’attaccante argentino, ha subito un infortunio che potrebbe mettere a rischio la sua partecipazione al derby contro la Lazio. Dybala ha riportato una piccola lesione all’adduttore lungo della coscia destra.

Il Romanista sta affrontando questo colpo di sfortuna proprio alla vigilia della gara prevista per domani contro il Sassuolo. Durante la seduta di allenamento di ieri, Dybala ha subito l’infelice infortunio.

Dybala, ex giocatore della Juventus, molto probabilmente salterà lo scontro con il Sassuolo. Questo lo costringerà anche a rinunciare alla convocazione dell’Argentina per le prossime partite. Tuttavia, rimane ancora una questione aperta: Dybala potrà essere a disposizione di De Rossi per il derby del 7 aprile contro la Lazio?

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Tudor arriva a Formello: stipendio e staff della Lazio svelati

Igor Tudor è stato confermato come nuovo allenatore della Lazio, nonostante vi sia ancora qualche ombra sulla situazione. Tudor ha ricevuto e successivamente rinviato tramite mail un contratto firmato che giungerà a scadenza nel giugno 2025, senza prevedere nessuna opzione di rinnovo. Il suo stipendio sarà di 2,5 milioni, a cui si aggiungeranno eventuali bonus.

Il croato assumerà il comando a partire da stasera, immediatamente dopo il match di Frosinone. Martusciello, attualmente allenatore ad interim, verrà sollevato dall’incarico a quel punto. Le sorti di Martusciello saranno decise nelle successive ore; attualmente non ha espresso alcuna volontà di dimettersi, ma potrebbe essere assegnato a una differente posizione nell’organizzazione.

A partire dal prossimo lunedì, Tudor sarà presente presso il Centro Sportivo di Formello. È ritornato a Spalato a seguito del meeting con Lotito e Fabiani, svoltosi giovedì presso lo stesso centro. Dopo due giorni di riposo concessi alla squadra, il primo allenamento sotto la guida del nuovo tecnico croato avverrà martedì. Saranno assenti le figure di Zaccagni, Hysaj e Marusic con la Nazionale, ma tutti gli altri componenti della rosa saranno presenti.

Dei nuovi arrivi nello staff tecnico di Tudor, è stato confermato Ivan Javorcic, ex centrocampista del Brescia, Crotone, Treviso e Arezzo, come vice allenatore. Nonostante fosse sotto contratto con il Venezia, da cui è stato liberato, il professionista è molto stimato dall’attuale allenatore.

Tudor avrà con sé un collaboratore tecnico di fiducia e un preparatore dei portieri. Il preparatore atletico sarà, almeno fino a giugno, Alessandro Fonte, noto per il suo lavoro sul recupero infortunati con Sarri e Inzaghi. Il preparatore della squadra Primavera, Simone Fugalli, riceverà una promozione. Nel mese di giugno, al termine del contratto dello staff di Sarri, farà il suo ingresso un nuovo preparatore atletico.

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Sarri e la Fiorentina: possibile nuova avventura in Serie A dopo la Lazio

Michele Criscitiello ha offerto un commento riguardo il futuro della conduzione tecnica della Fiorentina. Pare che Maurizio Sarri, l’ex allenatore della Lazio, non sia nei piani del club fiorentino. Questo avviene nonostante Sarri sia attualmente senza un incarico, a seguito della sua partenza dalla Lazio.

Nel frattempo, Criscitiello ha rivelato una decisione significativa riguardante la squadra: “Ci sarà un divorzio tra la Fiorentina e Vincenzo Italiano alla fine della stagione. Questa decisione è stata presa di comune accordo. Le strade del club e dell’allenatore si separeranno, indipendentemente dai risultati finali.”

Pare quindi che Sarri, che potrebbe anticipare una nuova avventura in Serie A dopo la sua recente esperienza alla Lazio, non sia considerato un’opzione per Rocco Commisso e Joe Barone, i principali figure dirigenziali della Fiorentina. Così, stando alle ultime novità, sorgono interrogativi sul futuro della panchina viola. Chi prenderà le redini dopo l’addio di Italiano non è ancora noto.

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Serie A TIM: I Convocati della Lazio per il Match Contro il Frosinone

Giovanni Martusciello, l’allenatore biancoceleste, ha reso pubblico l’elenco dei giocatori convocati per la partita in programma oggi contro il Frosinone. L’incontro si svolgerà alle 20:45 allo Stadio Benito Stirpe di Frosinone.

Per quanto riguarda i portieri, Mandas, Renzetti e Sepe sono coloro che sono stati convocati. Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Pellegrini e Romagnoli sono i difensori scelti per la sfida.

I centrocampisti selezionati sono André Anderson, Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto e Vecino. Gli attaccanti convocati, invece, sono Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Pedro, Zaccagni.

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TV tedesca su Klose “No alla Lazio club fascista” – VIDEO

Miroslav Klose è una figura molto amata dai tifosi della Lazio. Questo calciatore tedesco ha concluso la sua esperienza con la Lazio nel 2016, ma ha mantenuto un forte legame con la base di tifosi biancocelesti. Recentemente, il nome dell’ex centrocampista è circolato come possibile sostituto dell’allenatore Maurizio Sarri. La società, tuttavia, ha preferito nominare Igor Tudor. Nonostante ciò, in Germania, si è molto discusso del ritorno di Klose come allenatore all’Olimpico in vari programmi TV e articoli.

Uno tra i più seguiti canali sportivi tedeschi, Sport1, ha dedicato un segmento della sua trasmissione “2nach10” all’ipotesi del ritorno di Klose. Si è parlato dei motivi per cui questa mossa non è stata possibile e se la Lazio sarebbe stata la scelta giusta per il calciatore, che detiene il record del secondo giocatore con il maggior numero di presenze con la Germania e del primo per i gol realizzati ai Mondiali. I conduttori hanno elogiato Klose, ma non hanno riservato lo stesso trattamento alla Lazio.

Il giornalista Steffen Bohleber ha espresso un forte disappunto nei confronti della Lazio, in particolare dei suoi tifosi. Egli sostiene che “sarebbe bello vedere Klose in uno dei migliori campionati d’Europa, ma il problema è il club”. Queste critiche sono dovute principalmente alla presunta affiliazione fascista dei tifosi della Lazio. Nonostante i tentativi di Ruth Hofmann, la conduttrice che ha presentato il programma con Bohleber, di spiegare che Klose è molto amato dai tifosi biancocelesti, Bohleber continua ad insistere sulla sua posizione.

Dopo la trasmissione live, il canale ha pubblicato il segmento sul proprio sito web. L’articolo che accompagna il video fornisce una descrizione dettagliata della situazione attuale della Lazio e dei successi ottenuti da Klose con la squadra. Tuttavia, il video è a disposizione di tutti per ascoltare e giudicare l’opinione espressa da Bohleber, che appare piena di rancore e pregiudizi nei confronti dei tifosi della Lazio.

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Problemi familiari per l’ex Lazio Scaloni : ecco cosa è successo al fratello

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C’è una brutta notizia che coinvolge la famiglia dell’ex calciatore della Lazio, Lionel Scaloni, che attualmente allena la nazionale argentina

Una situazione difficile si è sviluppata quando Mauro è stato trattenuto dalla polizia mentre si trovava all’ambasciata statunitense per ottenere un visto per sua moglie. “Questa mattina, di fronte all’ambasciata statunitense nel quartiere Palermo di Buenos Aires, gli agenti di polizia hanno fermato Mauro Scaloni, fratello dell’allenatore della nazionale argentina di calcio, Lionel Scaloni”, è stato il comunicato ufficiale.

Mauro Scaloni, fratello dell’allenatore dell’Argentina e vincitore della Coppa del Mondo Qatar 2022 Lionel Scaloni, è indagato dalla polizia per presunta estorsione e minacce coercitive, hanno riferito giovedì fonti ufficiali all’EFE.

Frosinone Lazio probabili formazioni : le ultime sulle scelte di Martusciello

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Frosinone Lazio probabili formazioni : le ultime sulle scelte di Martusciello.

La tensione cresce in vista dello scontro tra Frosinone e Lazio allo Stadio Benito Stirpe che avrà luogo questa sera.

Il Frosinone, ad esempio, potrebbe schierare una formazione 4-3-3. Turati sarà presumibilmente il portiere, con Zortea, Romagnoli, Okoli e Valeri a formare la difesa. Mazzitelli, Barrenechea e Brescianini dovrebbero essere il centrocampo. Infine, Soulé, Cheddira, e Gelli avranno il ruolo di attaccanti.

Per quanto riguarda la Lazio, Martusciello potrebbe optare anche lui per una formazione 4-3-3. Mandas dovrebbe proteggere la porta con Marusic, Casale, Romagnoli, e Pellegrini a formare la difesa. Guendouzi, Cataldi e Luis Alberto dovrebbero essere i centrocampisti. Infine, F. Anderson, Immobile, e Zaccagni saranno gli attaccanti.

Giocatrice della Lazio Women rapinata e minacciata con una pistola

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Giocatrice della Lazio Women rapinata e minacciata con una pistola.

Un episodio orribile ha coinvolto la calciatrice Evdokia Popadinova della Lazio Women, che è stata vittima di rapina e minaccia con una pistola.

Nel messaggio, Popadinova ha detto: “Non mi sono mai sentita così in pericolo in vita mia. Ho vissuto anche negli Stati Uniti, ma le persone pazze sono ovunque. In Italia, però, non è la prima volta che mi accade. È già successo una volta prima, a Napoli”.

AIC sostiene Immobile : il comunicato

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L’Associazione Italiana Calciatori (AIC) ha preso posizione in difesa del calciatore Ciro Immobile, vittima di un’aggressione verbale a Roma mentre si trovava in compagnia dei suoi figli. L’incidente, giudicato inaccettabile, ha avuto luogo nella mattinata, mentre il capitano della squadra biancoceleste era in giro con la sua famiglia.

Immobile è stato vittima di un attacco da parte di alcuni tifosi. L’AIC ha espresso la propria posizione sulla vicenda, difendendo il noto attaccante della Lazio. L’associazione ha espresso solidarietà e sostegno a Ciro Immobile e alla sua famiglia, condannando l’aggressione subita.

“L’Associazione Italiana Calciatori esprime solidarietà e vicinanza al capitano della Lazio Ciro Immobile e alla sua famiglia per la deprecabile aggressione subìta. Si tratta di un grave atto di intimidazione che avrebbe potuto generare gravissime conseguenze e sul quale l’AIC auspica che le Forze dell’Ordine facciano al più presto chiarezza.

L’associazione ha inoltre evidenziato l’importanza di non considerare l’aggressione a un calciatore come una conseguenza “normale” della cultura sportiva. “Se la sconfitta e la vittoria sono la ‘normalità’ nella cultura dello sport”, ha sottolineato l’AIC, “ciò che non dobbiamo abituarci a considerare ‘normale’, invece, è l’aggressione ai danni di un calciatore”.

Lotito ha già dimenticato Sarri ? Le sue parole piene di entusiasmo verso Tudor

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Lotito ha già dimenticato Sarri ? Le sue parole piene di entusiasmo verso Tudor.

In un recente alla Facoltà di Giurisprudenza della Luiss, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul neo tecnico Tudor.

Parlando del nuovo tecnico Tudor, Lotito ha espresso piena fiducia nelle sue capacità. Ha descritto Tudor come una figura capace di rinvigorire il gruppo attraverso l’esperienza e il carattere che lo contraddistinguono.

Infine, sul tema dell’addio di Sarri, Lotito l’ha descritto come un ‘fulmine a ciel sereno’. Ha rivelato che il tecnico gli ha espresso la sensazione di essere stato tradito, non specificando però da parte di chi. In merito a questo, ha concluso dicendo che la domanda sul ‘traditore’ dovrebbe essere rivolta direttamente a Sarri.

Bruno Giordano non convinto delle accuse di Lotito alla squadra ? Le sue parole

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Bruno Giordano, l’ex giocatore biancoceleste, ha recentemente discusso la situazione corrente della Lazio durante un’intervista con Radiosei. In particolare, si è concentrato sulle recenti dimissioni dell’allenatore Sarri.

Giordano sostiene che è necessaria una nuova fase per la squadra, mettendo in discussione l’idea che tutti i problemi siano da attribuire ai calciatori. Sottolinea che le dimissioni di Sarri implicano una serie di responsabilità condivise tra tutte le parti coinvolte. Fa notare che non ci sono state licenziamenti, suggerendo che mentre la situazione potrebbe essere scivolata fuori controllo, avrebbe potuto anche essere gestita sino alla fine della stagione. Egli imputa le dimissioni di Sarri alla mancanza di feeling con la squadra dopo tre anni e alle parole di Lotito, che ritiene abbiano aggravato la situazione.

L’ex biancoceleste riflette anche sulla stagione attuale, indicando che una singola partita contro il Bayern non risolve tutti i problemi. Secondo Giordano, la sconfitta contro l’Udinese solo dopo la vittoria con il Bayern dimostra che questa è una debolezza persistente all’interno del club, risalente all’epoca di Inzaghi. Critica l’atteggiamento del presidente Lotito, suggerendo che stia riversando la colpa sugli altri e richiedendo una maggiore responsabilità e equilibrio da parte sua.

Nel discutere delle dimissioni di Sarri, Giordano afferma che avrebbe optato per un approccio diverso, considerando la decisione dell’allenatore come una sconfitta. Ritiene che ci siano problemi di lunga data a Formello, il quale potrebbe non aver permesso di individuare tutte le questioni emergenti. Mentre si chiede quali saranno le prossime decisioni da prendere, esorta alla tranquillità nell’ambiente e veloce adattamento alle idee del nuovo mister, viste le 13 partite restanti che potrebbero ancora salvare la stagione.