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Recensioni di Bayern Monaco-Lazio: l’errore di Immobile incide. Provedel eroe insperato

I quotidiani sportivi hanno espresso giudizi negativi sulla performance della Lazio e in particolare su quella di Ciro Immobile nel match di ieri sera contro il Bayern Monaco. L’unica eccezione alla deludente prestazione sembra essere Provedel, che si distingue come il migliore in campo per la squadra biancoceleste.

Il Corriere dello Sport ha attribuito i seguenti voti ai giocatori della Lazio: Provedel 7, Marusic 6, Gila 6.5, Romagnoli 6, Pellegrini 6; Guendouzi 6, Vecino 5 (sostituito al 61′ da Cataldi con un 6), Luis Alberto 6.5 (sostituito al 80′ da Kamada non valutabile); Felipe Anderson 6.5 (sostituito al 75′ da Pedro non valutabile), Immobile 5 (sostituito al 61′ da Castellanos con un 5.5), Zaccagni 6 (sostituito al 61′ da Isaksen con un 6).

La Gazzetta dello Sport si è dimostrata meno generosa con i voti: Provedel 5, Marusic 5, Gila 5.5, Romagnoli 5.5, Pellegrini 5; Guendouzi 6.5, Vecino 5 (sostituito al 61′ da Cataldi con un 5.5), Luis Alberto 5.5 (sostituito al 80′ da Kamada non valutabile); Felipe Anderson 6.5 (sostituito al 75′ da Pedro non valutabile), Immobile 4.5 (sostituito al 61′ da Castellanos con un 5.5), Zaccagni 5 (sostituito al 61′ da Isaksen con un 5.5). Immobile risulta il giocatore peggiore con un 4.5.

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Sarri a Lazio: indicazioni significative per il futuro, sorprendenti indiscrezioni per giugno

Il futuro di Maurizio Sarri alla Lazio sembra essere già delineato. Secondo gli ultimi segnali, l’allenatore considera il suo ciclo con il club biancoceleste ormai concluso. L’unico che potrebbe convincerlo a cambiare idea appare essere Claudio Lotito, il presidente del club.

Il Messaggero riferisce che, nonostante restino ancora tre mesi alla conclusione della stagione, l’uscita dalla Champions League per mano del Bayern Monaco potrebbe aver segnato la fine del percorso di Sarri con la Lazio.

Le ultime indiscrezioni, inoltre, sostengono che Sarri stesso, durante una conferenza stampa, avrebbe espresso la sensazione che il suo triennio in biancoceleste sia giunto al termine. Tuttavia, un confronto con Lotito potrebbe indurlo a proseguire la collaborazione e a rispettare il contratto in essere, valido fino al 30 giugno del 2025.

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Statistiche choc: Lazio non effettua nemmeno un tiro verso la porta di Neuer

La partita Bayern Monaco-Lazio si conclude con una sconfitta per la squadra biancoceleste, una serata che ha lasciato un sapore amaro per non aver raggiunto l’accesso ai quarti di finale.

Ad esacerbare ulteriormente la delusione dei tifosi della Lazio è un dato statistico emerso al termine della partita. Secondo quanto riportato da Sky Sport, durante la partita i biancocelesti non sono riusciti a mettere in difficoltà il Bayern, non segnando alcun tiro in porta. È una situazione negativa che non si vedeva in Champions dal 2005.

Questo dettaglio dimostra quanto sia stata dura la serata per la squadra biancoceleste e quanto il Bayern sia stato dominante. La mancanza di tiri in porta effettuati da parte della Lazio sottolinea il pieno controllo esercitato dal Bayern durante la partita.

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Sarri in conferenza stampa: riconosce il divario ed anticipa possible fine ciclo

Nel corso della conferenza stampa che ha seguito la partita contro il Bayern Monaco, il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, ha rilasciato alcune dichiarazioni.

Il tecnico ha espresso il suo rimpianto per il gol subito al 47′, deludendo le speranze della squadra. “Il divario tecnico è indubbio e si è visto chiaramente a momenti”, ha detto Sarri. “Il gol al 47′ ci ha tolto le speranze. È stato particolarmente deludente considerando che c’era un angolo a nostro favore. Nel corso dei 180 minuti, il rammarico consiste negli ultimi dieci minuti della partita d’andata. Avremmo potuto concludere con un risultato migliore”.

Ha inoltre parlato dell’errore di Immobile, affermando: “Lui ha avuto quella possibilità, ma non ne abbiamo avuto altre pericolose. Nel primo tempo, siamo riusciti a raggiungere il limite dell’area sei o sette volte, ma non abbiamo seguito. La prima metà è stata su standard, ma quando sono entrato nello spogliatoio alla fine del primo tempo, ho preso atto del duro colpo che è stato il secondo. Alla fine, ha vinto la squadra più forte”.

Sarri si è poi concentrato sulla necessità di concentrare le forze per risalire, dicendo: “Mentre in Champions avevamo il potenziale per farlo, in campionato avremmo potuto fare di più. Ora, la nostra priorità deve essere riunire le forze per risalire”.

Infine, ha risposto a una domanda sul futuro della squadra, dicendo: “Questa è una domanda che dovreste porre alla società. Ho un contratto per l’anno prossimo, ma è possibile che il ciclo si concluda. Non siamo una squadra giovane, quindi sicuramente ci saranno dei cambiamenti”.

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Provedel a Sky: “Eramo in partita fino al primo gol, poi abbiamo calato senza spiegazione”

Nel post-partita della Lazio contro il Bayern, il portiere Provedel, del team biancoceleste, ha espresso il suo punto di vista sulla partita in un’intervista con Sky.

Provedel ha detto: “Fino al gol, la partita era equilibrata. Abbiamo avuto delle occasioni, poi qualcosa è cambiato e non siamo più riusciti a creare come prima. Non so dire perché sia andata così, è un peccato.”

Il portiere ha proseguito analizzando il punto di svolta del match: “Sull’1-0 eravamo in parità, nonostante la superiorità tecnica del Bayern, eravamo riusciti a giocare per segnare. Mi dispiace che non siamo riusciti a realizzare i nostri obiettivi.”

Riguardo alle aspettative della squadra sul Bayern e sulla Champions, Provedel ha affermato: “Sapevamo cosa aspettarci dal Bayern e dalla Champions. Certamente, rispetto ad altre squadre, il Bayern ha un’alta qualità di gioco. Hanno mostrato una grande intensità, che ha esaltato i loro valori in campo e noi non siamo riusciti a rimanere in partita.”

Tuttavia, Provedel ha visto anche il lato positivo della sconfitta, sottolineando che essa dovrebbe rappresentare un incentivo per la squadra: “Credo che tutto questo debba essere uno stimolo. Abbiamo meritato la qualificazione agli ottavi con le nostre prestazioni e questo dovrebbe darci la consapevolezza che, lavorando con intensità e qualità, possiamo competere anche con le grandi squadre.”

Infine, Provedel ha espresso un senso di delusione personale: “Il gol segnato resta solo un piacevole ricordo, mi dispiace davvero tanto non essere riuscito a fare di più.”

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Tuchel a Sky: Abbiamo meritato la vittoria, ora si festeggia, e poi…

Dopo il confronto tra il Bayern Monaco e la Lazio, Thomas Tuchel si è concesso per un’intervista su Sky Sport.

Nel corso della conversazione, l’allenatore del Bayern Monaco ha risposto a diverse domande. Tuchel ha detto: “Avevamo grandi aspettative, volevamo procedere fino ai quarti. Segnare era il nostro primo obiettivo. Siamo riusciti a mantenere la concentrazione per tutta la partita, trovando gli spazi giusti minuto dopo minuto. Il gol è arrivato al momento opportuno e abbiamo meritatamente ottenuto la vittoria.”

Ha poi continuato con un commento sulla celebrazione della vittoria: “Stasera festeggeremo e ci godremo la serata. Dopotutto, ogni squadra che raggiunge i quarti di finale aspira a vincere.”

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Cataldi a Mediaset: Immobile avrebbe potuto cambiare il gioco, ma dobbiamo ripartire

Danilo Cataldi si è espresso ai microfoni di Mediaset, seguito alla sconfitta della Lazio contro il Bayern Monaco.

Cataldi ha commentato: “Abbiamo messo in campo un buon gioco. Abbiamo avuto delle opportunità che non abbiamo sfruttato adeguatamente, loro al contrario, alla prima semi-occasione hanno segnato. Eravamo consapevoli della loro forza, siamo arrivati qui con la speranza che ci siamo costruiti da soli. Abbiamo giocato bene per i primi 45 minuti, poi loro hanno fatto la differenza.”

Su un tono di rammarico, lo giocatore ha aggiunto: “Sapevamo che non sarebbe stata una partita facile, avrebbero potuto ribaltarla in qualsiasi momento. Dispongono di giocatori di alto calibro. Se ripenso all’opportunità avuta da Ciro, il risultato della partita poteva essere differente. Hanno segnato un gol in una situazione caciarona. Se non avessimo subito il secondo gol in quel momento, forse avremmo potuto farci valere ancora.”

Riguardo alle future prospettive, Cataldi ha dichiarato: “Sarà difficile riprendere il ritmo, ma dobbiamo farlo. Se vogliamo avere la possibilità di giocare partite di questo calibro tutti gli anni, dobbiamo ritrovare la nostra forza nel campionato. Inoltre, abbiamo anche la Coppa Italia da giocare. Sarà un percorso arduo, ma dobbiamo riuscire a farcela”.

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Immobile e quel goal mangiato che poteva cambiare tutto

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Per carità, magari non sarebbe cambiato nulla, o forse sì. Fatto sta che al 36′ quel colpo di testa di Ciro Immobile poteva essere sfruttato in modo migliore.

Certo che la deviazione di De Ligt potrebbe aver messo leggermente fuori tempo l’attaccante della Lazio che non si aspettava una palla così perfetta. Da quel momento però, come se fosse una piccola maledizione, ecco la dura legge non scritta del calcio “gol mangiato, gol subito”. Infatti la Lazio subirà dopo appena due minuti la prima rete e poi la seconda a fine primo tempo.

3 a 0 esagerato. La Lazio saluta la Champions con dignità

Era difficile, praticamente quasi impossibile nonostante la gara vinta per uno a zero all’andata. Stavolta però il pronostico è stato rispettato: Bayern Monaco batte Lazio tre a zero. 

Una gara equilibrata fin quando Ciro Immobile ha scosso i tedeschi al trentaseiesimo minuto quando, per poco di testa, non siglava il vantaggio capitolino. Da lì a breve, tempo due minuti, i tedeschi passavano in vantaggio grazie a una rete di Kane che sfruttava al meglio un tiro sporco di un suo compagno, anticipando Adam Marusic, che comunque in marcatura non va affatto bene.

L’uno a zero sembrava anche esagerato ma, sullo scadere della prima frazione di gioco, ecco un altro colpo di fortuna del Bayern: calcio d’angolo, De Ligt calcia al volo un pallone sporco e Muller di testa batte ancora una volta Provedel incolpevole.

Di fatto la gara termina qui, perché il secondo tempo è pura accademia, con il terzo gol realizzato ancora dall’inglese Kane e la girandola delle sostituzioni.

La Lazio esce comunque a testa alta dalla Champions League edizione 2023-2024. Giocata alla grandissima con il secondo posto ottenuto nel girone e la vittoria nella gara di andata contro la corrazzata Bayern che, non sarà al massimo della sua condizione, ma rimane pur sempre una delle pretendenti alla vittoria finale.

Da evidenziare il grande tifo dei 4.000 tifosi della Lazio (diversi hanno anche avuti dei problemi all’entrata dello stadio), che hanno cantato fino alla fine supportando i propri colori.

Bayern Monaco Lazio 2-0 alla fine del primo tempo

Si è appena concluso il primo tempo di Bayern Monaco Lazio con il punteggio di due a zero per i tedeschi.

Gara abbastanza equilibrata per trenta minuti, poi al 36′ la grande e unica azione capitata alla Lazio non sfrutata però dal suo capitano Ciro Immobile. Dopo appena due minuti di gioco ecco la regola non scritta del calcio “Goal mangiato, goal subito”. Infatti al trentottesimo minuto Kane è lesto ad infilarsi in area biancoceleste e, anticipando Marusic (stagione da dimenticare), batte Provedel che tocca ma senza evitare la rete. Quando sembrava terminare il primo tempo ecco che De Ligt propizia la rete di Muller che di testa sigilla la prima frazione sul risultato di due zero. Nella ripresa servirà un miracolo per regalare la qualificazione alla squadra di mister Sarri.

Tifosi della Lazio bloccati fuori dallo stadio

Vergognosa la gestione del flusso dei tifosi da parte del Bayern Monaco.

Alle otto e trenta di sera, a mezz’ora dall’inizio del match fra Bayern Monaco e Lazio, centinaia di tifosi della Lazio, muniti di regolare biglietto d’entrata, si trovano ammassati da quasi un’ora – fermi – senza nessun motivo fuori lo stadio di Monaco.

Già nei giorni scorsi c’erano stati problemi con i biglietti e oggi poi grazie soprattutto ai giornali italiani, si sono creati problemi che potevano essere tranquillamente evitati, soltanto perché una minima parte di tifosi ha intonato cori politici.

 

Bayern Lazio Formazioni ufficiali

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Ecco la formazione ufficiale della Lazio

Squalifica Guendouzi: i dettagli del contrattacco della Lazio

La Lazio non accetta le recenti decisioni del Giudice Sportivo riguardanti le squalifiche di Pellegrini, Marusic e Guendouzi. La squadra biancoceleste reagisce quindi in seguito alle multe incassate dai due difensori e le due giornate inflitte al giocatore francese Guendouzi, espulso durante la partita Lazio – Milan per condotta violenta nei confronti di Pulisic. Stando al comunicato, Guendouzi avrebbe risposto ad un fallo subito colpendo con due manate al petto e alla schiena un avversario al 51′ minuto del secondo tempo.

Il contrattacco della Lazio è pronto e vedrà la società cercare di difendere Guendouzi. La dirigenza biancoceleste intende infatti fare ricorso per cercare di diminuire le giornate di squalifica del centrocampista da due a una. In questo modo, Guendouzi potrebbe tornare a disposizione per la trasferta di Frosinone. Se il ricorso non dovesse risultare fruttuoso, il giocatore francese mancherà alla formazione anche per la partita contro l’Udinese.
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Bayern Monaco Klose: “Tifo Lazio, io e la mia famiglia ci siamo affezionati”

Miroslav Klose è un nome che ineludibilmente caratterizza la storia recente della Lazio. Il famoso calciatore tedesco si è distinto a Roma, giocando alcune delle sue stagioni migliori e conquistando la storica Coppa Italia nel 2013. Il suo passaggio alla Lazio è avvenuto nell’estate del 2011, proveniente dal Bayern Monaco. Ora, la squadra guidata da Sarri dovrà affrontare proprio i bavaresi per accedere ai quarti di finale della Champions League. Un confronto che segue l’1-0 dell’andata dove Klose ha portato buon auspicio. Alla vigilia del ritorno, il tedesco ha espresso ancora una volta il suo affetto per la Lazio.

Durante un’intervista all’emittente tedesca ran.de, Klose ha rivelato le sue preferenze per la prossima partita Bayern-Lazio, dichiarando: “Bayern Monaco o Lazio? Tiferò i biancocelesti. Principalmente perché ho trascorso un anno in più alla Lazio che al Bayern. Adesso vado spesso a Roma e ho molti amici lì. In questi cinque anni io e la mia famiglia ci siamo affezionati moltissimo alla città e al club per tutto quello che abbiamo vissuto insieme. Inoltre, sono sempre più per le outsider e il Bayern era e continua ad essere nettamente favorito”.

Non solo, Klose ha continuato a parlare del suo legame con la Lazio e con l’Italia: “La Lazio è stato il coronamento della mia carriera. Vale per tutto il pacchetto con la città, con la Lazio, con la squadra. Nel 2011 ci sono state anche altre offerte da Inghilterra e Turchia. Ma come famiglia abbiamo chiaramente scelto Roma ed è stata la cosa migliore che ci potesse capitare. Non solo perché lì i nostri figli hanno iniziato la scuola e hanno imparato l’italiano. Ma ho anche imparato che in Italia le persone vivono il calcio in modo diverso”.

Miroslav Klose è un nome che ha lasciato un segno indelebile nella storia del calcio italiano e della Lazio, un legame che continua a pulsare ancora oggi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Ecco perché l’articolo di Repubblica è fazioso e discriminatorio

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Come una bomba ad orologeria, ecco puntuale l’articolo di Repubblica (ripreso naturalmente da tutti gli altri giornali), che con la lente d’ingrandimento analizzano h24 il comportamento, la voce, il tono, i gesti adottati da alcuni tifosi della Lazio presenti in Germania per assistere alla gara di questa sera Bayern Monaco Lazio, pronti a immortalare il primo tifoso, o magari un bel gruppetto che esce dal ‘seminato’ di quello che si può dire e quello che si piò fare.

Perché l’articolo è fazioso? Perché già dal titolo si capisce che è un lavoro fatto ad arte per gettare fango sulla tifoseria della Lazio, o almeno su parte della tifoseria biancoceleste che, non è una novità, è in parte schierata a destra.

Nel titolo c’è scritto testualmente “cori” al plurale, ma noi vediamo soltanto un video di un coro di cinquanta secondi, in cui solo negli ultimi cinque c’è un richiamo al duce, con tanto di saluti romani fatti da circa 20-30 persone. Sbagliato oppure no, non sta a noi dirlo. Quindi già siamo di fronte al primo errore stilistico: non sono cori fascisti, ma solo la decima parte di un solo coro, cantato da circa 100 persone sui 3400 presenti a Monaco intonato in una birreria molto famosa sita in centro città. Diverso sarebbe stato se tutti i 3400 tifosi si fossero dati appuntamento davanti a un sepolcro, oppure in luogo sperduto ma specificatamente riconducibile al quel personaggio storico, intonando per un’ora continua cori a supporto di quel periodo politico. 

L’articolo distorto di Repubblica inizia così: “Duce Duce”, boccali di birra a non finire (quindi per far capire che i laziali presenti in Germania sono tutti ubriachi e quindi poco di buono). Cori fascisti e saluti romani nella storica birreria di Monaco tanto cara a Hitler. E’ così che i tifosi della Lazio in Germania per la partita di Champions League, hanno trascorso la vigilia che si giocherà questa sera. Tra loro quasi un centinaio ieri notte si sono ritrovati nel salone dello storico birrificio proprio dove Hitler enunciò i 25 punti del programma Nazionalsocialista.

Per fortuna che ormai Repubblica non lo legge più nessuno, per via di un fine propagandistico che ha scavalcato la verità oggettiva del giornalismo, però dispiace vedere questi attacchi del tutto gratuiti e privi di contestualizzazione.

 

Lotito : “Non sono pazzo, in Lazio Milan solo danni e torti e sul Bayern dico…”

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, torna a sfogarsi riguardo alle decisioni arbitrali prese durante la partita Lazio-Milan. Durante un’intervista rilasciata al Messaggero, egli rilascia numerose dichiarazioni riguardo all’attuale situazione della squadra.

Parlando del match Lazio-Milan, Lotito rievoca la situazione relativa al rigore: “Fatevi un’idea leggendo la lettera di dimissioni di un arbitro della serie B, così capirete che non sono pazzo”.

Secondo lui, il fallo su Castellanos era netto e Maignan lo aveva abbattuto. Ora, la squadra deve affrontare ulteriori danni (riferendosi alle squalifiche di Pellegrini, Marusic e Guendouzi), oltre alla beffa in classifica.

Egli afferma di non aver voluto attaccare nessuno, bensì di voler evidenziare un sistema sbagliato nel suo complesso. Lotito inoltre sottolinea il suo ruolo di senatore della Repubblica e il dovere conseguente di vigilare sul comportamento delle persone e sul rispetto dell’applicazione delle norme.

Afferma che nessuno dovrebbe essere immune alle regole sportive e che lui si sottopone al giudizio sportivo, purché non si tratti di un giudizio penale.

Parlando poi della partita contro il Bayern Monaco, Lotito esprime la speranza di poter ripetere l’impresa dell’andata. Ogni partita, sostiene, ha una storia propria e il ritorno è più difficile poiché si gioca in casa degli avversari.

Tuttavia, egli desidera vedere la stessa tenacia e spirito di squadra della Lazio. Esprime la speranza che i tifosi, nonostante le difficoltà incontrate nel cercare di aumentare il numero di biglietti, possano far sentire la loro voce e l’importanza dell’essersi spostati per supportare la squadra.

Infine, invita i tifosi a credere nel progetto della Lazio, ricordando che né in politica né in calcio esistono risultati scontati, e auspicando che tutto possa andare per il meglio.

Muller snobba la Lazio ? “Agiremo come vigili del fuoco”

Lo sguardo di Thomas Muller è fisso sulla sfida di ritorno degli ottavi di Champions contro la Lazio. L’attaccante del Bayern Monaco non è rimasto zitto e ha espresso senza timore il suo pensiero in vista della prossima partita.

Muller ha dichiarato: “Da due settimane e mezzo sto pensando a questa partita. Sappiamo di essere in svantaggio al momento, ma è una sfida che possiamo superare. Ho la forte convinzione che agiremo come dei veri vigili del fuoco sul campo”.

L’attaccante tedesco ha così rivelato tutto il suo disprezzo per la vittoria all’andata da parte dei biancocelesti, non lasciando nessuna pietà nei confronti della squadra avversaria.

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Lazio Udinese, i friulani fanno un sospiro di sollievo : un titolare torna ad allenarsi

Lazio Udinese, i friulani fanno un sospiro di sollievo : un titolare torna ad allenarsi.

il difensore Jaka Bijol è finalmente tornato a lavorare con il team dopo oltre tre mesi. Il giocatore aveva attribuito la sua assenza a una frattura da stress allo scafoide del piede sinistro.

A meno di imprevisti dell’ultimo minuto, Bijol può ora fare ritorno nella lista dei convocati del mister Cioffi per la prossima gara di campionato contro la Lazio.

 

Sarri torna su Lazio Milan, ecco cosa ha visto negli occhi dei ragazzi

In vista della partita Bayern Monaco-Lazio, l’allenatore Sarri ha offerto una breve intervista a Mediaset. Un topic inevitabile nel corso del dialogo è stata la recente partita con il Milan

Le sue parole erano tanto potenti quanto chiare: “Cosa rimane dopo Lazio-Milan? Una grande frustrazione. La gara è stata piena di episodi controversi ed è ovvio che lì ci ha sconfitto sia sotto l’aspetto del risultato che delle ripercussioni. Speriamo di poter trasformare tutta l’ira accumulata in energia sul campo, perché la reazione post-partita mi ha veramente preoccupato. Ho visto sugli sguardi dei giocatori sgomento e senso di profondo scontento”.

Mauri sul Bayern e sull’arbitraggio di Di Bello durante Lazio Milan

Mauri, l’ex calciatore della Lazio, ha condiviso le sue forti opinioni sul match Lazio-Milan e si è espresso anche sulla prossima sfida contro i bavaresi.

Durante un’intervista rilasciata a Tvplay, ha commentato la recente sconfitta della Lazio contro il Milan e si è soffermato sulla prossima gara contro il Bayern.

PAROLE – Mauri ha affermato che la Lazio ha svolto un ottimo match contro il Milan, molto superiore rispetto a quelle svolte contro Torino e Fiorentina. Ha lodato l’alta performance del team, sottolineando, tuttavia, che la decisione dell’arbitro durante la partita ha influenzato significativamente l’esito.

Il modo in cui l’arbitro, Di Bello, ha gestito le azioni è stato oggetto di perplessità. Mauri ha criticato la sua incapacità di interrompere l’azione seguita al fallo su Castellanos. Ha inoltre commentato che Marusic ha esagerato nel suo comportamento e Guendouzi è stato troppo eccessivo. Per la Lazio, la beffa si aggiunge al danno, dato che Guendouzi sarà probabilmente squalificato per almeno due partite.

BAYERN MONACO – Infine, Mauri sostiene che la performance della Lazio sia caratterizzata da alti e bassi, un limite dovuto al fatto che la squadra non è ancora abituata a giocare una partita ogni tre giorni. Tuttavia, Mauri ritiene che la squadra renderà bene nella partita a Monaco.