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Strakosha, il retroscena: “Sarei potuto andare anche alla Roma”

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Strakosha nella Capitale, ma sulla sponda giallorossa? La circostanza avrebbe potuto avere luogo, ma poi per fortuna non si è verificata. A confessarlo è lo stesso numero uno albanese, in una lunga intervista rilasciata a ‘sport24.gr’. In cui ripercorre le tappe del suo sbarco in Italia: “Sono partito a 16 anni e mezzo. Le cose in Grecia non andavano bene, per cui volevo andare a giocare all’estero. Non pensavo di farlo così presto, ma è stata la cosa più importante della mia vita. Sono maturato e ho imparato a cavarmela da solo in un ambiente sconosciuto“.

L’età lo ha reso più difficile – prosegue – ma pensavo a come aiutare la mia famiglia a non avere più problemi. Era quello il mio obiettivo principale e mi ha motivato e spinto ad andare avanti, senza pensare ad un fallimento“. Poi lo sbarco alla Lazio, anche se “c’era la possibilità di andare alla Roma“. Un incontro però lo ‘salvò’ dall’approdo a Trigoria: “Dopo aver conosciuto il preparatore dei portieri della Lazio Grigioni, decisi di trasferirmi solo lì. Anche se, economicamente, la Roma era migliore anche per la mia famiglia

Grigioni però – continua – mi ha sempre accompagnato e mi ha fatto capire che con lui al fianco sarei potuto arrivare dove volevo“. Memorabile l’esordio, contro il Milan: “L’ho scoperto all’ultimo, quindi non ho avuto tempo di preoccuparmi. Un giornalista lo ha rivelato a mio padre, che mi ha chiamato, ma io non ne sapevo nulla. Poi, 3-4 ore prima della partita, me l’ha confermato il compagno con cui ero in stanza. Lì ho iniziato a comporre il puzzle, visto anche il primo portiere, Marchetti, era dolorante. Io però non ci avevo fatto caso, perché ero il terzo“.

Ma poco prima della partita – prosegue – Inzaghi mi disse di tenermi pronto. E infine Marchetti mi mandò un messaggio dicendomi che avrei giocato. Dentro avevo tanta adrenalina e eccitazione. Pensavo che era arrivata la mia occasione e che dovevo dimostrare. Alla fine è andato tutto bene, sono stato anche l’MVP della gara“. Tutto merito di Inzaghi: “Mi voleva molto bene. È un allenatore molto reattivo all’intervallo e toglie stress alla squadra. Sa quando scherzare e quando essere serio e ciò ha aiutato il club ad andare avanti e a ottenere certi risultati“.

Molti giovani come me – aggiunge – hanno esordito con lui e oggi sono giocatori affermati“. Infine l’addio e lo sbarco in Premier: “Era il mio sogno giocarci. Per questo ho detto no alle offerte da altri campionati. Pensavo che fosse arrivata l’età giusta per giocare in Inghilterra. Ho ritenuto poi il Brentford il club giusto per me. Dopo dieci anni alla Lazio, non volevo fare un passo troppo grande, ma integrarmi e sistemarmi. Ciò perché il campionato italiano ha tanta differenza da quello inglese“.

Parco Lenzini, l’iniziativa a Roma in ricordo dello storico Presidente della Lazio

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Parco Lenzini, Roma finalmente omaggia l’ex presidente della Lazio. Sono giunte così ad accoglimento le numerose richieste avanzate in tal senso in questi anni da famiglia, amici e persino tifosi biancocelesti. L’intitolazione dell’area pubblica avrà luogo questo pomeriggio alle 16 in via Gregorio XI, zona Aurelio. Ci saranno il presidente Lotito, il sindaco Gualtieri e alcuni giocatori biancocelesti. Un riconoscimento doveroso da parte della città, alla quale  l’imprenditore ha regalato tanto dal punto di vista sportivo e non solo.

Lenzini è stato l’emblema, insieme al mister Tommaso Maestrelli e al bomber Giorgio Chinaglia, di una squadra che, in un pomeriggio di maggio di quasi 50 anni fa, si cuciva sul petto il primo tricolore della sua storia. Il tutto realizzato esclusivamente con le proprie finanze, senza chiedere aiuto a nessuno. Non solo: di lui si ricordano i palazzi costruiti nel quadrante Nord Ovest, oltre all’impegno da atleta di atletica leggera. Troppo per non essere ricordato adeguatamente: a più riprese, infatti, il nipote Andrea si era speso con il Campidoglio per dedicargli una via o un parco. A lui si era poi unito il popolo della Prima Squadra della Capitale, arrivando a promuovere addirittura una raccolta firme.

Rifinitura Cluj Lazio – Aumentano i dubbi di formazione per Maurizio Sarri

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Rifinitura Cluj Lazio, non arrivano buone notizie per i biancocelesti. Che hanno effettuato questa mattina l’ultimo allenamento casalingo prima della partenza per la Romania. Alla quale non prenderanno parte diversi giocatori. Su tutti Pedro, reduce dall’operazione al naso dopo la frattura rimediata a Salerno. Poi ci sono Romagnoli e Radu, che procedono nel recupero dai rispettivi infortuni. Il più vicino al rientro è il romeno, che potrebbe essere di nuovo disponibile da domenica contro la Samp. A seguire Patric, squalificato a causa del ‘rosso’ dell’andata.

Ma la vera ‘mattanza’ l’ha provocata un malanno influenzale, che in settimana ha colpito diversi giocatori. A partire da Milinkovic, costretto già a saltare la gara all’Arechi e in dubbio anche per domani sera. Non avendo lavorato nè ieri nè oggi, è presumibile infatti che non si sia ancora ripreso. Diversamente da Marcos Antonio, contagiato dal compagno ma che già ieri era di nuovo al lavoro con i compagni. Per lui possibile maglia da titolare al cospetto dell’11 di Petrescu. Contro cui potrebbe non esserci nemmeno Zaccagni, anche lui nelle ultime ore alle prese con lo stesso problema e assente stamattina.

Cluj Lazio, Giordano : “Vedo poche insidie, ma non devono speculare sul minimo vantaggio dell’andata”

Intervistato da Radiosei, Bruno Giordano ha parlato di Cluj Lazio, gara di ritorno dei sedicesimi di Conference League.

CLUJ LAZIO – PARLA BRUNO GIORDANO

Per la trasferta di Cluj, pensando ai valori delle due squadre, vedo poche insidie. Poi però vanno considerate le difficoltà che possono nascere in Europa nella gestione del doppio impegno.

La Lazio non deve speculare sul minimo vantaggio dell’andata, deve aggredire la gara e confermare la superiorità che si è vista anche all’andata malgrado l’inferiorità numerica. Chiaro che non deve scendere in campo pensando al divario tecnico, sarebbe pericoloso. 

Peccato che all’Olimpico non sia arrivata la seconda rete, ora serve consapevolezza del fatto che il Cluj vorrà fare la gara della vita. Serve la prestazione giusta, la gara seria.

Ci saranno molte indisponibilità per Sarri, non è detto che quelli che ci saranno possano bastare, così come a volte si steccano partite in cui sei al completo.

L’approccio alla Conference League da parte della Lazio è stata buona, ma era doveroso dopo la sconfitta con l’Atalanta“.

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CALCIOMERCATO LAZIO – ACERBI SUL FUTURO 

Calciomercato Lazio, Acerbi sul futuro : “Sto bene qua, ma la mia volontà conta relativamente”

Calciomercato Lazio. Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Porto di Champions League, Francesco Acerbi è tornato a parlare del suo futuro.

CALCIOMERCATO LAZIO – ACERBI SUL FUTURO

Il mio futuro? La mia volontà conta relativamente, sanno che sto bene, ma io non decido e non faccio né il direttore, né il presidente e né l’allenatore. So com’è la situazione, mi piace pensare al campo. Quando ci sarà da parlare mi diranno loro. Io so solo che sto bene qua“.

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IL RETROSCENA DI LOTITO SULLA CESSIONE DI FELIPE ANDERSON

Il retroscena di Lotito sulla cessione di Felipe Anderson : “Inzaghi non lo voleva…”

Felipe Anderson, il brasiliano ritrovato, nella giornata di ieri all’Uefa Magazine Show aveva commentato il suo ritorno in biancoceleste (LEGGI QUI).

Oggi, come riportato dal Messaggero, il Presidente Lotito avrebbe svelato un importante retroscena sulla sua cessione nel 2018.

FELIPE ANDERSON E LA CESSIONE – IL RETROSCENA DI LOTITO

Simone Inzaghi non lo voleva, io non lo avrei mai ceduto nel 2018“.

Il Presidente che con lui realizzò la sua più grande plusvalenza, ha comunque sempre parlato bene del brasiliano, che considera come un secondo figlio.

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PRESIDENTE STEAUA BUCAREST CONTRO IL CLUJ 

Presidente Steaua Bucarest : “Cluj ? Voglio che prendano 5 gol dalla Lazio”

Alla vigilia della delicata sfida di ritorno di Conference tra Cluj e Lazio, ha parlato ai microfoni di Sport.ro, il presidente della Steaua Bucarest, Becali. Il numero 1 della squadra della Capitale della Romania, si schiera con i biancocelesti.

CLUJ LAZIO – PARLA IL PRESIDENTE DELLA STEAUA BUCAREST

Il CFR Cluj fa schifo senza Deac. Non la vedo più come una squadra tosta, prima non potevi batterli, ma ora non è più così. Subiscono gol, non hanno più forza e potenza. Non hanno più i giocatori di una volta, non hanno più un attaccante. Non voglio che il Cluj prosegua il suo cammino, voglio che prendano 5 gol dalla Lazio“.

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CLUJ LAZIO – ESODO BIANCOCELESTE IN ROMANIA 

Cluj Lazio, esodo biancoceleste in Romania, il dato sui presenti

Cluj Lazio. Domani, alle ore 18:45, andrà in scena il sedicesimo di ritorno di Conference League. I biancocelesti, forti del vantaggio acquisito in casa, per difendere il risultato avranno un uomo in più, i propri tifosi che hanno deciso in massa di seguire la propria squadra in Romania.

CLUJ LAZIO – ESODO BIANCOCELESTE

Come riporta Il Messaggero per la sfida, che si disputerà allo Stadio Contantin Radulescu in Romania, saranno presenti 415 tifosi biancocelesti.

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LUCA PELLEGRINI SI PRESENTA 

Pellegrini si presenta: “Giocare dipende da me. Il derby? Vale tre punti”

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Pellegrini si presenta. Arrivato sul gong del mercato di gennaio, il laterale classe 1999 ha fatto quest’oggi il suo primo assaggio ufficiale del mondo biancoceleste. In attesa di esordire con la nuova maglia, si è divertito a rispondere alle domande dei cronisti presenti a Formello. A partire da quella sul tifo per la Lazio, che ha sempre seguito anche dall’estero: “Chiamavo sempre i miei amici più stretti, che sapevano sempre tutto prima degli altri. E insieme ci scherzavamo un po su“.

Adesso che ha realizzato il sogno di giocare nella squadra del cuore, l’obiettivo è convincere Sarri a dargli una chance. “Credo di avere le potenzialità per riuscirci. Lo conoscevo già da prima e qualche concetto mi è rimasto. Lo stimo molto per come vede il calcio, un altro fattore che mi ha spinto a venire qui. Tutti i giocatori con cui ho parlato mi hanno detto belle cose di lui. Ci ho lavorato insieme solo due mesi, ma ho visto qualcosa e spero di sfruttarlo a mio favore“.

Anche i nuovi compagni gli hanno fatto una buona impressione: “Mi hanno stupito anche se tanti già li conoscevo. Avevo un rapporto in particolare con Romagnoli, Patric e Zaccagni, ma anche gli altri mi hanno impressionato tantissimo. Credo sia un gruppo davvero unico, con dei grandi valori. Ambientarsi, anche predisposti, non è mai facile, ma io ci sono riuscito subito benissimo“.

Un approdo concretizzato solo in extremis: “La certezza l’ho avuta l’ultimo giorno. Se ne parlava da tempo, ma per me non era molto importante, visto che leggo poco i giornali. Un anno e mezzo fa, però, quando ho letto che la Lazio cercava un terzino sinistro, scherzando ho detto al mio agente ‘andiamo’“. Sul possibile esordio: “Ogni allenatore vede la partita diversamente. Quando sarò pronto, chiedete a lui. Io ho completa fiducia, se non mi ha messo ancora avrà i suoi motivi“.

Dalla sua ha già tanta esperienza, nonostante la giovane età: “Girare tanto ti dona un bagaglio culturale ampio. All’Eintracht ho visto un altro calcio, diverso da quello italiano. Ho capito che è uno sport complicato e giocarlo in ogni condizione può fare la differenza. Mi porto bellissimi ricordi e sensazioni. Abbiamo fatto un campionato importante e ci siamo qualificati per gli ottavi di Champions. Penso sia un’esperienza che tutti dovrebbero fare, perché ti arricchisce e ti apre la testa sulla cultura e il modo di sentire il calcio di altri paesi“.

Sui suoi modelli: “Fino a 16 anni non lo avevo, avendo cambiato tanti ruoli. Quando poi mi sono avvicinato al terzino sinistro, mi sono appassionato a Bale, Maldini e a Marcelo. Non ho un idolo in particolare, ma cerco di rubare qualcosa da ognuno“. Farsi largo nella Lazio non sarà facile: “Sarri mi ha detto come battuta che non fa giocare chi arriva quando sono arrivato io. Gli ho risposto che dipenderà da me, se riuscirò a dargli una mano“.

In che modo? Pellegrini non ha dubbi: “Portando energia, buonumore e voglia di continuare a spingere. Ma anche voglia di fare bene e musica nello spogliatoio, che prima non c’era“. Per la gioia della sua famiglia: “A casa non si poteva parlare del mio arrivo alla Lazio, neanche con gli amici. Perché poi uno ci resta male. Solo adesso sto iniziando a realizzare. Io, la mia famiglia e i miei amici siamo tutti laziali, quindi abbiamo accolto la notizia come una favola“.

Arriva in una squadra con tanti italiani: “Penso sia una cosa estremamente positiva. Anche perché parliamo di giocatori forti. Sicuramente aumenta l’appartenenza e rende più facile trasmettere ai nuovi l’identità“. E fa un pensiero anche alla maglia azzurra: “È il sogno di ogni bambino. Prima però devo essere confermato qui anche per l’anno prossimo. La Nazionale poi sarà il punto di arrivo“. Lo stesso vale per le punizioni: “Prima devo giocare, poi in campo ne parleremo. Magari Sergio non sarà d’accordo, quindi dovrò essere bravo io a convincerlo“.

Conclusione sul derby, che vivrà da ex giallorosso: “Penso sia importante, ma alla fine vale comunque tre punti. Proverò delle emozioni, ma penso che ormai riuscirò a gestirle. So che come partita è più sentita delle altre, ma non credo vi sia differenza in modo particolare. La Roma ha fatto parte del mio passato, quindi sarà una gara da ex come tutte le altre“.

Coppa Italia verso le semifinali: Lazio che peccato, eri tra le favorite

I primi giorni di aprile si giocherà gara-uno delle due semifinali di Coppa Italia che vedranno protagoniste da una parte Juventus ed Inter e dall’altra Fiorentina e Cremonese. Un poker di squadre che non registra la presenza della Lazio, uscita per mano della Juventus che ha potuto sfruttare il fattore campo per avanzare nella competizione. Un vero peccato per la squadra di Maurizio Sarri che ai nastri di partenza era considerata come una delle principali favorite, alle spalle di Inter, Milan, Juventus e Napoli ma sullo stesso piano dei cugini della Roma a quota 15,00. Una sconfitta quella subita contro la Juventus per mano di Bremer che ha lasciato molto amaro in bocca, soprattutto per come è maturata, giocandosela alla pari contro un team bianconero che ha soprattutto sfruttato l’incertezza di Maximiano, rischiano sugli attacchi biancocelesti in alcune circostanze.

Juventus che ora se la dovrà vedere nella semifinale più equilibrata ed attesa tra le due previste. Come dicevamo in precedenza, sarà infatti l’Inter a giocarsi l’accesso alla finalissima di Roma nella serata di mercoledì 24 maggio. Per scommettere sulla Coppa Italia è bene tenere presente che, al momento, è l’Inter ad avere maggiori probabilità di vincita con una quota di 2.15, seguita dalla Juventus a 3.00, dalla Fiorentina a 3.40 e infine dalla Cremonese a 15.00.

Juventus ed Inter quindi le maggiori candidate, ma solo una delle due avrà davvero l’opportunità di alzare il trofeo, visto che si dovranno scontrare nella doppia semifinale, programmate per il 4 e 26 aprile. I bianconeri giocheranno in casa la sfida di andata e, per gli esperti, non parte favorita visto che il successo della squadra di Allegri è quotato 2.74 contro il 2.58 di quello interista; Il pareggio risulta essere meno probabile a 3.15, un po’ come avviene per Cremonese-Fiorentina (gara di andata) con il segno X quotato 3.25. Più evidente il gap in questa sfida con il successo lombardo a 3.55 e quello viola a 2.08. Cremonese dunque ancora nettamente sfavorita secondo i pronostici degli esperti, ma è bene che un po’ tutti si ricordino che la squadra attualmente allenata da Ballardini ha già eliminato, in ordine di tempo, Napoli e Roma, due team che erano clamorosamente probabili vincitori alla vigilia delle rispettive gare, giocate peraltro di fronte al pubblico amico.

Calciomercato Lazio, Luka Romero rinnova, decisiva l’aggiunta della clausola rescissoria

Calciomercato Lazio. Dopo vari tentennamenti, è arrivato l’ok definitivo per il rinnovo di Luka Romero. La notizia arriva direttamente dall’Inghilterra.

CALCIOMERCATO LAZIO – LUKA ROMERO RINNOVA

A parlare nel dettaglio del rinnovo di Romero è il giornalista inglese David Ornstein del noto portale inglese The Athletic.

L’accordo è stato trovato aumentando lo stipendio dell’ala argentina classe 2004 e soprattutto con l’aggiunta di una clausola rescissoria, ad una cifra non specificata per il momento, ma che dovrebbe aggirarsi al di sopra dei 25/30 milioni di euro. L’ufficialità, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe arrivare già in settimana.

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LAZIO – FELIPE ANDERSON ENTUSIASTA DEL SUO RITORNO 

Lazio, Felipe Anderson : “Tornare è stata una delle scelte migliori di tutta la mia vita”

Felipe Anderson, attaccante della Lazio, si è raccontato all’Uefa Magazine Show, dove ha parlato della sua esperienza europea e dell’addio e del suo ritorno in biancoceleste.

LAZIO – FELIPE ANDERSON SI RACCONTA

Il primo arrivo alla Lazio 

Il processo di apprendimento è durato circa un anno e mezzo quando sono arrivato. Non è stato facile per me. La società mi ha sempre aiutato dandomi fiducia e che lavorando duro il mio potenziale sarebbe venuto fuori. E alla fine, è quello che è successo. Il secondo anno è stato il migliore con la maglia della Lazio, dopo un periodo di adattamento difficile. Ho avuto molta pazienza e alla fine ho raggiunto ciò che volevo“.

I primi gol in Europa

Non li avevo mai rivisti. Nonostante siano passati diversi anni, sento comunque la tensione guardando queste immagini. Mi motiva molto perché è una cosa positiva in realtà“.

L’addio alla Lazio 

Ho passato dei momenti difficili quando me ne sono andato. Mi hanno comunque aiutato a crescere, perché la vita professionale e quella personale non possono essere separate. Quando le cose non vanno bene dentro casa è difficile rendere bene in campo“.

Il ritorno in biancoceleste

Tornare alla Lazio è stata una delle scelte migliori di tutta la mia vita. Tutti volevano che tornassi, questa volta sarà meglio“.

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TARE FISSA L’OBIETTIVO PER LA CONFERENCE 

 

Lazio in Conference, Tare : “Dobbiamo riuscire ad arrivare fino in fondo”

Lazio in finale di Conference League ? Non solo Pedro ha detto la sua sull’importanza di far bene in coppa, ma anche il DS Tare, che è intervenuto alle domande dei cronisti mentre era impegnato nell’evento United for Ukraine.

LAZIO IN CONFERENCE – PARLA TARE

Contro il Cluj, abbiamo tanto da perdere e poco da guadagnare. Veniamo dall’Europa League, siamo usciti con grande rammarico. Ora dobbiamo riuscire in questa competizione ad arrivare fino in fondo“.

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LAZIO IN CHAMPIONS ? ECCO COSA SERVE SECONDO TARE 

Lazio in Champions, ecco cosa serve secondo Tare : “La pazienza e…”

Continua la corsa della Lazio per arrivare in Champions League. A Dazn, il Ds Igli Tare ha svelato la sua “chiave” per raggiungere la massima competizione per club.

LAZIO IN CHAMPIONS ? ECCO COSA SERVE SECONDO TARE

Cosa serve per la Champions? La pazienza e creare le basi per lottare per certi obiettivi. Poi ci sono tanti fattori che giocano un ruolo: la fortuna, gli infortuni durante la stagione. Noi siamo consapevoli di avere una squadra che potrebbe lottare per la Champions e lo dice la classifica. Da qui a raggiungerlo ci sarà tanta strada da fare, cercheremo di vivere giorno per giorno. Nasconderci ora non ha senso, cercheremo di dire la nostra da qui alla fine“.

INTERVISTA COMPLETA 

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CALCIOMERCATO LAZIO – TARE SUL RINNOVO DI MILINKOVIC 

Calciomercato Lazio, Tare : “Rinnovo Milinkovic ? Ha un legame fortissimo, ma non ci siamo ancora detti niente”

Calciomercato Lazio. Non si smuove la situazione legata al rinnovo di Milinkovic Savic. Sulla “trattativa” è intervenuto a Dazn, il DS Igli Tare.

CALCIOMERCATO LAZIO – TARE SU MILINKOVIC

Quanto è difficile trattenere Milinkovic? Fa parte del gioco, chi ha vissuto e chi ha giocato nella Lazio sa che si crea un legame forte con la società e con la città. Basta vedere la nostra squadra: ci sono tanti calciatori che sono con noi da tanto tempo. Lui è uno di questi, ha un legame fortissimo con la Lazio. Non ci siamo ancora detti niente, ma si vedrà e si deciderà per il meglio per lui e per la società“.

INTERVISTA COMPLETA 

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CLUJ LAZIO PROBABILI FORMAZIONI 

Cluj Lazio probabili formazioni, Sarri alle prese con scelte quasi obbligate

Cluj Lazio probabili formazioni. I biancocelesti forti del vantaggio maturato a Roma, dovranno difendersi per accedere agli ottavi di finale della Conference League.

Sarri è alle prese con una lunga lista di infortunati (LEGGI QUI), ad aggiungersi a quella di alcuni squalificati.

CLUJ LAZIO PROBABILI FORMAZIONI

Probabile formazione Cluj (4-4-2): Scuffet; Manea, Matias, Burca, Camora; Deac, Boateng, Muhar, Krasniqi; Malele, Janga. All. Petrescu

Probabile formazione Lazio (4-3-3): Maximiano; Lazzari, Gila, Casale, Hysaj; Luis Alberto, Cataldi, Vecino; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri

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L’APPELLO DI IMMOBILE 

Infortuni Lazio, non solo Pedro ai box, le ultime da Formello in vista della gara di Conference

Infortuni Lazio. In vista della gara di Conference contro il Cluj. Sarri pensa alla formazione, con un occhio alla infermeria.

INFORTUNI LAZIO

Le ultime da Formello non sono ben auguranti. Pedro ha riportato una frattura al setto nasale (LEGGI QUI).

Milinkovic Savic è ancora alle prese con la gastroenterite, probabile la sua presenza contro il Cluj, ma non sarà al 100% e non avrà i 90 minuti nelle gambe.

Ancora fuori Romagnoli, il suo rientro almeno in panchina è previsto per la gara al Maradona contro il Napoli.

Chi invece si è fermato a sorpresa è Marcos Antonio, ieri il brasiliano non si è allenato e le sue condizioni sono da monitorare giorno per giorno.

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L’APPELLO DI IMMOBILE 

Infortunio Pedro, lo spagnolo da forfait per la gara di Conference, le sue condizioni

Infortunio Pedro. Lo spagnolo dopo aver subito un duro colpo al naso durante l’ultima gara di campionato contro la Salernitana, a fine partita aveva detto che faceva fatica a respirare. Dai test di ieri, è stata evidenziata una frattura al setto nasale. Pedro è stato subito operato.

INFORTUNIO PEDRO – QUANTO STARA’ FUORI

Dalle ultime da Formello, sarà sicuramente out per la gara contro il Cluj di Conference. Le speranze di vederlo contro la Sampdoria in Campionato con una maschera protettiva al momento sono basse. Più probabile un suo ritorno Venerdì 3 Marzo a Napoli.

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L’APPELLO DI IMMOBILE 

 

Immobile ai tifosi: “Spero si ricorderanno di me quando smetterò”

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Immobile ai tifosi. Per festeggiare l’anniversario della sua nascita, avvenuta il 20 febbraio del 1990, Lazio Style Channel ha pensato di dedicare all’attaccante una lunga intervista. Ai microfoni del canale ufficiale biancoceleste, il numero 17 si è soffermato su vari temi. Tra essi anche il rapporto con i tifosi, guardato anche in chiave futura. L’esordio del colloquio è però affidato al paragone con un altro grande bomber della storia del primo club capitolino: Silvio Piola.

Mi mancano 83 gol per raggiungerlo. – ha spiegato Immobile – I suoi numeri sono davvero pazzeschi. Comunque per me è bello vedere questa classifica“.

Un pensiero poi per Sinisa Mihajlovic, che anche lui avrebbe compiuto quest’oggi gli anni: “Mi fa piacere ricordarlo, oggi più che mai. A volte ci è capitato di festeggiare insieme. Avevamo entrambi famiglie numerose e quindi molto legate“.

Ma Ciro non dimentica di essere nella storia della Lazio, come “tanti altri giocatori, che hanno fatto cose grandiose e che oggi ricordiamo. Magari succederà anche a me quando smetterò, spero più tardi possibile. Comunque, a parte qualche rumorino, qui i tifosi veri non mi hanno mai criticato“.

Immancabile un commento sulla partita più sentita dell’anno a Roma: “Capisco i tifosi. Il derby per noi è importante perchè lo è per loro, che ci tengono. La cosa fondamentale nel giocarlo è essere ‘sporchi’. E noi lo abbiamo dimostrato in tante partite, che a volte siamo belli da vedere, ma quando c’è da legnare sappiamo farlo“.

Ieri si è ripartiti dopo il ko con l’Atalanta: “Siamo stati lucidi e ci siamo detti di non mollare. Oggi invece abbiamo visto la classifica corta e ci siamo detti di non esaltarci“.

Si è visto quindi il punto di forza di questa squadra: “Dall’attaccamento alla maglia possiamo costruire basi forti e importanti. In questo calcio dove si cambia facilmente squadra, la nostra forza è che siamo una famiglia. Se ci si trova bene, è difficile andarsene. Altrimenti, si pensa che il proprio ciclo sia finito, senza rancore. Però, come successo dopo Inzaghi, si può ripartire con nuove motivazioni“.

Lazio senti Pedro : “Conference ? Ho molta voglia di vincere questa coppa”

La Lazio vince a Salerno e Pedro stringe i denti. Lo spagnolo a Lazio Style Channel ha commentato la gara dell’Arechi e detto la sua sulla Conference, fissando l’obiettivo.

LAZIO IN CONFERENCE – SENTI PEDRO

Salernitana Lazio 

Ho ricevuto un bel colpo. È stato difficile per me giocare, difficile respirare. Avevo tanto dolore alla testa, volevo essere a disposizione della squadra, aiutare. E alla fine abbiamo ottenuto la vittoria, che è stata la cosa più importante. Sapevamo che loro sono aggressivi, questo è uno stadio difficile in cui vincere. Siamo riusciti a fare tutto bene, combattere fino alla fine una gara sporca, difficile. Abbiamo giocato bene, ottenuto una bella vittoria, La cosa più importante è il lavoro di squadra“.

Conference 

Ho molta voglia di vincere questa coppa, è un trofeo europeo, sempre va bene per la squadra, per me, per il palmares, per la mia carriera. È comunque una competizione molto difficile, speriamo possa finire bene per noi“.

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LAZIO – LE PAROLE DI IMMOBILE