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LAZIO AURONZO Lucas Leiva: “Squadra più forte ma dobbiamo crescere”

Lazio Auronzo – Dopo l’infortunio subito il centrocampista brasiliano Lucas Leiva si presenta in conferenza stampa per far luce sulle proprie condizioni. Leiva, questa è una Lazio più forte e da Champions? “Speriamo di sì. Siamo nella prima settimana di lavoro, bisogna restare tranquilli. Ad Auronzo possiamo lavorare bene, con i nuovi arrivi la squadra è già più forte. Ma non voliamo troppo, prepariamoci bene per l’inizio della stagione”. Su Milinkovic: “È importante per noi. Sappiamo che ha fatto la differenza in tante partite. Dobbiamo restare concentrati. Fa parte del gruppo, finché resterà alla Lazio sarà importante per noi. Dobbiamo aspettare. Tante squadre lo vogliono, siamo felice che sia con noi”. Dopo un ottavo posto come si riparte? “L’ho detto alla fine della stagione. L’ottavo posto non era giusto per il valore della squadra. Abbiamo disputato una bella Coppa Italia. Ora dobbiamo crescere in campionato”.  Sulle sue condizioni: “Ho avuto un problema alla coscia destra. Devo aspettare una valutazione dell’infortunio più approfondita ma non credo sia niente di grave. Solo un po’ di fastidio. Speriamo di avere una notizia positiva nei prossimi giorni”. Manca un po’ di esperienza alla Lazio? “No, quello che è mancato sono stati i punti. L’ho detto l’anno scorso. Avevamo la chance di stare tra le prime quattro, due anni fa sappiamo come è andata nell’ultima partita. Non dobbiamo guardare troppo avanti, ciò toglie tante energie. Ora dobbiamo solo lavorare bene fisicamente e mentalmente in un ambiente positivo. Così possiamo iniziare bene il campionato e poi pensare alla Champions. Parlare troppo presto non ha senso”. Contento di essere alla Lazio? “Sì. Dopo 10 anni in un club grandissimo come il Liverpool la Lazio è stata una delle scelte più importanti della mia vita. Mi sono trovato benissimo, e così anche la mia famiglia. È stata una scelta funzionale. Spero lo sia stata anche per la Lazio”. A volte si è detto che alla Lazio sia mancato il carattere. Ti aspetti acquisti alla Leiva? “Stiamo lavorando da 5-6 giorni con i nuovi. È troppo presto per fare un’analisi. L’importante è che si trovino bene, che capiscano il modo di giocare. Se sono qui significa che sono forti. L’anno scorso dopo l’Inter avevamo una grande chance, poi abbiamo sbagliato qualche partita. Il prossimo anno tenteremo di non sbagliare”. Il rapporto tra Leiva e Inzaghi: “Il mister è il simbolo della Lazio. È qui da tanti anni come giocatore e allenatore. Ha creduto in me, mi ha dato la possibilità di giocare. È stato importante. Avere lui anche il prossimo anno significa che possiamo proseguire questo percorso”. Dove può arrivare la Lazio in Europa League? “Ogni anno partiamo per vincere, altrimenti non ha senso cominciare il campionato, la Coppa Italia e l’Europa League. A maggio tireremo le somme. Due anni fa abbiamo fatto un grande percorso. Speriamo di andare il più avanti possibile”. Dove collochi la Lazio? “Dobbiamo aspettare, è troppo presto. Ora pensiamo solo a prepararci. Vedremo quando inizieranno le partite vere. Abbiamo la squadra per arrivare tra le prime quattro o cinque. L’anno scorso non è stato un bel campionato il nostro”.  Quanta rabbia l’Atalanta in Champions? “Rabbia no. L’Atalanta ha meritato, ha fatto meglio di noi. Dobbiamo analizzare, tutti cominciano da zero. Speriamo di fare meglio e fare risultati migliori”. Sei stato premiato per due anni come giocatore dei tifosi: ora i tuoi obiettivi personali? Quali qualità stai scoprendo? “Spero di vincere anche il terzo anno (ride, ndr). Il mio è un ruolo importante. Mi sono trovato bene, l’allenatore mi ha dato fiducia. Anche prima le mie qualità le avevano intraviste altri tecnici”. È una Lazio più spensierata rispetto all’anno scorso? “È importante imparare dagli errori, speriamo di non rifarli. Ogni anno la squadra lavora insieme, quindi migliora costantemente L’anno scorso abbiamo fatto una bellissima Coppa Itali ma in campionato volevamo fare meglio. Cercheremo di iniziare bene e di finire in una posizione più alta in classifica”.

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LAZIO Lotito fa luce sulla situazione relativa a Milinkovic

LAZIO Lotito, nella giornata del 15esimo anniversario di presidenza biancoceleste, ha detto la sua in vista della prossima stagione

LAZIO Lotito ai microfoni di Sportmediaset: “Mi auguro che la società sia altamente strutturata e organizzata dal punto di vista economico patrimoniale, e che combatta per le prime posizioni nel calcio internazionale. L’auspicio è che questo sia l’anno in cui si rafforza la consapevolezza delle nostre potenzialità. Milinkovic? Non è un problema economico, sarebbe riduttivo. Vorrebbe dire sminuire il rapporto che abbiamo io e la società con il giocatore, e lui nei conforti della società. Lo scorso anno ho respinto alcune offerte importanti, mentre in questa stagione, in virtù degli impegni assunti con il giocatore e con il suo staff e per quello che ha dimostrato, avrei meno armi per trattenerlo”

MIHAJLOVIC Striscione a Roma contro Ivan Zazzaroni

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MIHAJLOVIC Striscione a Roma contro Ivan Zazzaroni.

MIHAJLOVIC Striscione a Roma contro Ivan Zazzaroni.Zazzaroni sciacallo e uomo di m…“, questo il contenuto della scritta, nera su sfondo bianco. Al direttore del ‘Corriere dello Sport’ non è stato perdonato lo spiacevole episodio avvenuto la settimana scorsa nei confronti del tecnico del Bologna. Proprio il giornalista, sul quotidiano da lui diretto, ha infatti rivelato in anteprima la leucemia che ha colpito l’allenatore serbo. Così facendo, ha contravvenuto alle indicazioni di quest’ultimo, che avrebbe preferito dare lui stesso la notizia. Un aspetto che l’ex difensore biancoceleste ha poi rimarcato in conferenza stampa, non risparmiando un rimprovero per Zazzaroni: “Per vendere qualche copia in più, ha rovinato un’amicizia di 20 anni”. Sinisa non perdona dunque, e non è certo il solo.

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LIVE AURONZO – Prosegue il lavoro sulla difesa. Un centrocampista ko?

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LIVE AURONZO – Il report della seduta mattutina del settimo giorno di ritiro sotto le Tre Cime di Lavaredo.

LIVE AURONZO – L’allenamento inizia, come di consueto in palestra. Mezz’ora di lavoro, poi tocca ai difensori scendere in campo. Presenti i vari Acerbi, Radu, Luiz Felipe, Vavro, Silva e Wallace. Quest’ultimo sembra dunque aver recuperato dall’infortunio accusato nel test di mercoledì e che ieri lo aveva costretto a restare in palestra. Al sestetto arretrato viene sottoposto un apposito percorso atletico, che li tiene impegnati per mezz’ora. Dopodichè, il gruppetto viene diviso in due terzetti: da una parte, Luiz felipe, Acerbi, Radu; dall’altra, Vavro, Wallace, Silva. Per tutti un esercizio consistente nel difendere sui lanci lunghi mantenendo compatta la linea difensiva. La chiusura dell’allenamento è testimoniata da Inzaghi e Farris che intrattengono il pubblico con una partitella di calciotennis.

Da segnalare infine due cose. La prima riguarda Leiva, rimasto in palestra. Il brasiliano ha svolto dei lavori personalizzati e al termine ha lasciato il centro sportivo confidando di dover verificare l’entità dell’infortunio. Durante la seduta però è apparso tranquillo e sorridente, il che non dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) far presagire nulla di grave.

La seconda riguarda invece Strakosha, che, dopo il problema al tendine d’Achille, questa mattina si è sottoposto alle visite mediche in Paideia. Per la serata di oggi è previsto il suo arrivo ad Auronzo, pronto per tornare al lavoro. L’albanese, arrivato con le scarpe da ginnastica in mano, è apparso sereno, tanto che, prima di entrare in clinica, ha riservato autografi e selfie con i tifosi presenti. Insieme a lui, sono entrati in clinica anche Di Gennaro e Tounkara. Entrambi però resteranno a Formello ad allenarsi con gli altri esuberi. Fuori dal progetto tecnico, la società sta cercando loro una sistemazione. 

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CALCIOMERCATO LAZIO Badelj ai saluti, l’addio è vicino

CALCIOMERCATO LAZIO Badelj ai saluti dopo una sola stagione con la maglia biacoceleste

CALCIOMERCATO LAZIO Badelj ai saluti – L’avventura con il croato è durata una sola stagione. L’acquisto a parametro 0 effettuato un anno fa, non ha dato i frutti sperati perciò la Lazio e il calciatore, hanno deciso di terminare qui l’avventura a Roma. Secondo La Gazzetta dello Sport, Il Bordeaux sarebbe a un passo dal prendere Milan Badelj, dove ritroverebbe anche il suo ex allenatore Paulo Sousa. L’affare dovrebbe concludersi a breve per una cifra di 5 milioni. Rimarrebbero poi altri giocatori da cedere: Wallace e Durmisi.

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STADIO LAZIO A SETTEMBRE L’INCONTRO

STADIO LAZIO, a settembre un nuovo incontro con la Raggi

STADIO LAZIO Lotito vuole costruire l’impianto per la Lazio

A settembre andrà in scena un incontro al Campidoglio tra il presidente Lotito e la sindaca Raggi per parlare dello stadio della Lazio. I due hanno avuto un piccolo colloquio durante la premiazione della squadra per la Coppa Italia. Lotito, è deciso a presentare il nuovo progetto e ad avere le stesse chance che ha avuto la Roma per provare ad avere il nuovo impianto. Proverà a riproporre nuovamente i campi sulla Tiberina sperando che qualcosa sia cambiato, se così non dovesse essere è pronto a studiare un pianto con la sindaca e la giunta. Però non vorrebbe aspettare più di tanto, spera che la questione si potrà risolvere in tempi brevi in modo tale da far avere alla Lazio il suo stadio personale.

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LESIONE PER LEIVA

LAZIO AURONZO Lesione per Leiva: Inzaghi in ansia

LAZIO AURONZO Lucas Leiva si è infortunato e rischia di tornare subito nella Capitale. Lesione è da valutare fra il primo e il secondo grado al quadricipite femorale della coscia sinistra.

Dopo Durmisi, Patric e Marusic (forte distorsione al ginocchio con interessamento del legamento) si ferma anche Leiva. Il brasiliano oggi dovrebbe tenere una conferenza stampa per chiarire la sua condizione fisica. E per fortuna che ieri era un pomeriggio di riposo. Radu ha organizzato un pranzo per stare insieme a tutta la rosa. Volti sorridenti quelli di Adekanye, Jony, Lazzari, Vavro e André Anderson.

Però Inzaghi è in ansia: il suo miglior centrocampista ora è a rischio lungo stop. Chissà che questo non possa far accelerare il mercato in entrata dei biancocelesti e regalare al mister un altro centrocampista. Staremo a vedere: aspettando le parole di Leiva la Lazio si guarda attorno.

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Papà Inzaghi: “Vi racconto tutto su Simone”

Tra i tanti tifosi presenti sugli spalti del centro sportivo Zandegiacomo anche uno spettatore d’eccezione: Giancarlo Inzaghi. Il papà di mister Inzaghi sta trascorrendo qualche giorno ad Auronzo per far visita al figlio e alla Lazio prima di ripartire e raggiungere l’altro figlio. Pippo è intanto al lavoro con il Benevento. Il papà di Inzaghi è intervenuto a Radiosei: “Sto guardando la seduta per portare delle varianti da suggerire al mister (ride, ndr)! In questi quattro giorni ciò che mi ha colpito è questa sensazione di compattezza della squadra. Il buonumore, c’è una grande unità d’intenti. Mi stanno piacendo molto. Guardandola da fuori viene spontaneo dire che è una squadra in grado di far tribolare chiunque. Poi ci sono tante cose, gli episodi… Il gruppo però è davvero unito. Mi sono divertito a vederli. È stata una bella vacanza. Ho assistito agli allenamenti, abbiamo fatto passeggiate in questo posto bellissimo. Abbiamo trovato dei bei giorni”. Dopo la vittoria in Coppa Italia Simone Inzaghi si prese del tempo per pensare: “Non è venuto a Piacenza ma ci siamo sempre sentiti. Poi siamo stati noi a venire a Roma. C’erano tante voci. Va via, resta. Poi Filippo è venuto e mi ha detto: “Papà, non se ne andrà mai da Roma. Mai. È troppo legato alla Lazio.  Sono 21 anni che parcheggia fuori quel campo per cui è difficile. Si sente a casa. Filippo ci ha parlato due giorni e ha capito tutto. Se gli parlavi di andare via gli venivano le lacrime agli occhi. ‘Adesso vediamo, valutiamo’, rispondeva. Ma lui in cuor suo già sapeva. Anche se interessamenti ce ne sono stati e questo non può che fare piacere”. Il 26 dicembre a Bologna è andato in scena il derby tra i fratelli Inzaghi: “Un po’ di emozione c’era ma sono abituato. L’emozione c’era ma mi diceva anche che la Lazio era una spanna sopra, che si poteva immaginare il risultato”.  Come allenatore cosa ha Simone più di Filippo e viceversa? “Non voglio rispondere perché con loro ho un rapporto pazzesco. Ci sentiamo due volte al giorno. Da allenatori sono bravi e con le palle. Poi, certo, per vincere ci vogliono squadre e fortuna. Sono lavoratori seri. La serietà la sto vedendo anche nelle testimonianze dei tifosi. Dicono cose che mi hanno commosso. Sono sempre disponibili con loro, con i bambini. Se mi ascoltano? Eh, insomma, ogni tanto mi prendono in giro. Dicono: ‘Chiedi la formazione a papà, così perdiamo sicuro!’ (ride, ndr). Sono orgoglioso di avere due figli così”. La delusione per la Champions League sfumata due anni fa e la gioia dopo la vittoria della Supercoppa e della Coppa Italia: “Professionalmente si cresce sempre. A me sembra sia bravo. Nei rapporti anche. Non dovrei dirlo come padre. Il modo di fare. Non sempre è un bravo ragazzo ma quando ci vuole ci vuole. Sa usare bastone e carota. Negli spogliatoi sa come farsi sentire. Se mi aspettavo diventasse allenatore? No. Me l’aspettavo da Filippo per come è fatto, per il modo maniacale che ha di non staccare mai. Non credevo di Simone. Invece mi accorgo vedendolo lavorare che lo fa intensamente. Poi l’abbiamo visto: se vinci con il Milan, con l’Inter, un motivo ci sarà. Certo, abbiamo perso anche con il Chievo. In genere mi chiama un minuto dopo la partita. Con il Chievo mi ha chiamato due ore dopo (ride, ndr). In quell’occasione sono stato pesantino: ‘Cavolo, non si può, come si fa?’. Lui era calmo, sereno. Giocava a pallone in salone con il figlio. La moglie mi ha detto: ‘Sì tu lo vedi tranquillo ma poi me lo devo sorbire io quando tra due giorni sarà inc***ato!’. Degli arbitri ha deciso di non parlarne più. Non gliel’ho consigliato io. Però anche il loro è un ruolo complicato. Deve averlo capito. Ma a volte succede che vedi qualcosa che non va e ti viene da dirlo”.

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LAZIO AURONZO Radu porta a pranzo la squadra

LAZIO AURONZO Radu — Nella giornata odierna il romeno ha portato a pranzo tutta la squadra, staff tecnico compreso

LAZIO AURONZO Radu, nella giornata di oggi, ha portato a pranzo squadra e staff tecnico per sugellare il risanamento di un rapporto lungo 12 anni. Rapporto, quello tra il romeno e il club biancoceleste, che sembrava destinato a finire e che adesso sembra aver stabilito un legame più forte che mai. Radu è un leader, e l’ovazione con cui è stato accolto da compagni e tifosi al suo arrivo in ritiro ne è la chiara testimonianza. Al pranzo odierno, in un ristorante a circa mezz’ora da Auronzo, hanno presenziato anche i membri dello staff tecnico, Inzaghi, Farris e Peruzzi compresi. Un lungo tragitto tra i boschi delle Dolomiti ha portato i biancocelesti a scalare le montagne per poter arrivare a destinazione e sancire la definitiva intenzione di ricominciare, insieme, a fianco del senatore romeno.

Bellissimo striscione dei laziali sotto casa di Mihajlovic

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Bellissimo striscione dei laziali sotto casa di Mihajlovic.

Bellissimo striscione dei laziali sotto casa di Mihajlovic.Sinisa vinci la tua battaglia più importante“, questo il contenuto della scritta, nera su fondo bianco. Autori alcuni tifosi della Lazio, che hanno posizionato il drappo sotto l’abitazione romana del tecnico del Bologna, a due passi dallo stadio Olimpico. Nella casa vivono ancora la moglie e le figlie dell’ex difensore.

Una testimonianza d’affetto e di vicinanza dei sostenitori biancocelesti, da sempre legatissimi all’allenatore serbo. Al quale sono stati tributati striscioni di sostegno anche in altre parti d’Italia: l’ultimo davanti allo stadio Partenio, ad Avellino. L’allenatore del Bologna, lo scorso sabato, ha rivelato di essere affetto da leucemia.

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LIVE AURONZO – Guai per un difensore nella seduta mattutina

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LIVE AURONZO – Il report della seduta mattutina del sesto giorno di ritiro sotto le Tre Cime di Lavaredo.

LIVE AURONZO – L’allenamento mattutino, previsto per le 10, ha inizio in ritardo a causa della presenza dei ragazzi del Lazio Summer Camp, che ne approfittano per scattare foto e fare autografi con i giocatori. Consueto lavoro in campo per i portieri, mentre il resto della squadra si dirige in palestra. Alle 10.30 gran parte della squadra entra in campo e viene impegnata in esercizi riguardanti lo stop e il passaggio di palla. Non ci sono Badelj, Radu e Jony, che si dirigono invece verso il Lago Santa Caterina per svolgere una corsa lungo le rive. Alle 10.45 la squadra cambia allenamento e si dedica a esercitazioni sui lanci lunghi, il dribbling, e la precisione Infine, alle 11.00 la squadra, divisa in due formazioni, si esercita sul possesso palla e il pressing. Assenti questa mattina gli infortunati Marusic e Durmisi. Wallace, invece, uscito dolorante dall’amichevole di ieri, è rimasto in palestra.

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CALCIOMERCATO Lazio Rossi è fatta con la Juve Stabia

CALCIOMERCATO Lazio Rossi tornerà in Serie B

CALCIOMERCATO Lazio Rossi – Secondo Di Marzio, Alessandro Rossi tornerà a giocare in Serie B. L’accordo tra la Lazio e la Juve Stabia è fatto, manca solo la firma dell’attaccante che arriverà nelle prossime ore per dar via alla nuova avventura. Il classe 97′, si trasferirà in prestito per cercare continuità dopo l’infortunio che non gli ha permesso di completare al meglio l’avventura con il Venezia. Tra poche ore arriverà l’ufficialità. La rosa biancoceleste, inizia a sfoltirsi dopo gli addii di Lombardi e il neo acquisto Kinyie

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DUE LAZIALI ALLA SALERNITANA

UFFICIALE Due laziali in prestito alla Salernitana

UFFICIALE Due laziali in prestito alla squadra della Salernitana

UFFICIALE Due laziali in prestito – Ormai mancava solo l’ufficialità ma era questione di tempo perché i due calciatori Lombardi e Kiyine erano destinati ad andare a Salerno per vestire la maglia della Salernitana. Entrambi del reparto offensivo, il primo tornerà in Serie B, mentre Kiyine è stato appena comprato dai biancocelesti per girarlo poi e farlo crescere nella Salerninata, ecco il comunicato del club granata:

“L’U.S. Salernitana 1919 comunica di aver raggiunto l’accordo con il Cagliari Calcio per il trasferimento a titolo definitivo dell’attaccante classe ’91 Niccolò Giannetti. Il calciatore ha firmato con il club granata un contratto triennale. La Società comunica altresì di aver raggiunto l’accordo con la S.S. Lazio per il trasferimento a titolo temporaneo dell’attaccante classe ’95 Cristiano Lombardi e del centrocampista classe ’97 Sofian Kiyine”.

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LE PAROLE DI LOTITO

LAZIO LOTITO Tra Milinkovic, Champions e passato

LAZIO LOTITO Tra Milinkovic, Champions e il suo passato alla Lazio

LAZIO LOTITO Tra Milinkovic e Champions. Era ormai il lontano 19 luglio 2004 quando Claudio Lotito, decise di acquistare la Lazio piena di debiti. Oggi festeggerà i 15 anni da presidente biancoceleste, arrivando a essere il più longevo della storia laziale. Ecco le sue parole tra gli inizi, Milinkovic e il futuro al Corriere dello Sport

L’acquisizione della Lazio nel 2004: “Quelle furono giornate impegnative e veloci, ormai avevo preso l’impegno di salvare la società, a parte l’interesse di diventare il presidente della squadra del cuore. Volevo e sentivo il bisogno oltre alla responsabilità, di dover salvare il patrimonio di un club con oltre cento anni di storia, il primo nato a Roma. Ricordo le tensioni per l’acquisizione, non era semplice. Tutti lo ricordano. La Lazio era in una situazione prevista dall’articolo 2247 del codice civile, si rischiava di portare i libri contabili in tribunale: 84 milioni di ricavi, 86 di perdite, 550 milioni di debiti. Da tutti era ritenuta una sfida scriteriata, impossibile da portare a termine. Questo è un pazzo, mi dicevano, ma vedevo l’entusiasmo della gente”.

Lavoro senza sosta per la società: “Non c’erano altre soluzioni. Arrivai a lavorare 23 ore al giorno, addirittura terminavo alle 6 di mattina dall’ufficio, davo appuntamenti alle 2 di notte. Ricordate il mercato? Presi 9 giocatori l’ultimo giorno. Non avendo grandi risorse, non capivo perché i giocatori non dovessero essere testati. Prendemmo quasi tutti in prestito con diritto di riscatto, fui attaccato ma quel giorno comprai Siviglia e Rocchi, che ha fatto la storia della Lazio con i suoi gol. Pensavo che il club dovesse diventare una grande famiglia in cui ognuno ha il proprio ruolo. Oggi Rocchi allena nel settore giovanile e ha fatto un altro salto in avanti, come è accaduto per Inzaghi. Tommaso è un riferimento per i giovani, ha fatto la storia, ci sono dei valori da cui non prescindere”.

“Dissi che dopo aver trovato la Lazio al funerale, l’avevo portata in coma irreversibile e avrei dovuto renderlo reversibile. Pagavo due squadre. Quella allestita da me e costava un terzo rispetto a quella del piano Baraldi a cui non erano stati pagati gli stipendi. Con le norme attuali la Lazio non si sarebbe iscritta al campionato. La salvezza vera si realizzò attraverso l’accordo con l’Agenzia delle Entrate, avevamo 140 milioni di debiti con il Fisco. Fui il primo a ottenere la transazione. Ci tengo a dirlo: non era una legge fatta ad hoc per Lotito, ma esisteva dal 2002. Restavano altri 450 milioni di debiti, avevo la fila dei creditori nel mio ufficio a chiedere il conto”.

Capitolo Milinkovic – Secondo il presidente, ora dipenderà semplicemente dal giocatore decidere se rimanere o meno alla Lazio. Lui la scorsa estate ha rifiutato più volte grandissime offerte per trattenerlo nonostante cifre da capogiro che avrebbero aiutato la società. Molto spesso si è raggiunto 200 milioni di euro di patrimonio e 600 per valore dei calciatori: “Intorno a noi e grazie a noi, ci siamo creati una casa di vetro e ormai abbiamo capito che non si possono obbligare le persone a svolgere il proprio mestiere in un ambiente in cui si sentono bene. Non è il caso di Sergej. Lui ha dimostrato grande affetto, responsabilità, serietà. Dipenderà dagli eventi e non dalla società. Lo scorso anno son riuscito a respingere gli assalti, quest’anno si potrebbe proporre un problema di rispetto se il giocatore dovesse prospettare una soluzione diversa. La Lazio non sarà mai indebolita, ma sempre rafforzata, su questo non ci sono dubbi: è il nostro intendimento“.

Sullo stadio: “Dobbiamo fare una proposta, confrontarci con l’amministrazione con la giusta sensibilità e compatibilmente con le norme. La Lazio rappresenta s stessa e i suoi tifosi. Deve premere a tutti avere una propria casa e dare alla società la possibilità di accrescere i ricavi.”

Sulla Champions e il futuro, Lotito ha precisato che la squadra a fine mercato non sarà indebolita ma anzi, verrà rinforzata perché l’obbiettivo è quello di migliorare e crescere anche se poi esistono fattori imponderabili. La Champions a esempio, è sfumata ma l’avrebbero potuta conquistare già nelle ultime due stagioni. Il premio a Inzaghi per lo scudetto ne è l’esempio, infatti anche squadre come la Lazio possono diventare sorprese e vincere, come hanno fatto per la Coppa Italia battendo una corazzata come la Juventus e come accaduto al Leicester in Premier. Torna proprio sul premio a Inzaghi: “Se abbiamo messo un premio… Ma i traguardi si raggiungono non si evocano“. L’obbiettivo inoltre è quello di lasciare in un futuro, la società a suo figlio Enrico che segue sempre da vicino la società.

Su Radu invece parla della parabola del figliol prodigo

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LA LAZIO ACQUISTA ALTRE DUE PROMESSE

La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo definitivo dall’A.C. Chievo Verona le prestazioni sportive del calciatore Sofian Kiyine.

La S.S. Lazio comunica di aver acquisito a titolo definitivo dall’A.C. Chievo Verona le prestazioni sportive del calciatore Angelo Ndrecka.

Con questo messaggio apparso pochi minuti fa sul sito ufficiale, la Lazio annuncia gli acquisti di questi due baby calciatori.

Acerbi: “Vavro ottimo acquisto. Vogliamo lottare per i posti che ci competono”

Al termine dell’amichevole contro la Top 11 del Cadore, è intervenuto in conferenza stampa il leader della difesa. Un Francesco Acerbi come sempre sereno e consapevole delle potenzialità di questa squadra. Ecco le sue parole.
“Quest’anno vedo molta intesa fra di noi. Ci si conosce meglio. C’è più entusiasmo per affrontare la nuova stagione. Sarà difficile, ma stiamo lavorando qualitativamente con intensità.”

Alla domanda su questo benedetto quarto posto, il centrale difensivo risponde così: “L’anno scorso siamo arrivati ottavi, ma per fortuna abbiamo vinto la Coppa Italia. Dipende da noi, la voglia che vogliamo riversare dentro al campo. Le qualità ci sono per fare un grandissimo campionato. Per adesso stiamo lavorando con molta serenità. Il gruppo è fantastico e per come abbiamo iniziato spero che sia un’annata di grandi soddisfazioni”.

Perchè i compagni ti chiamano Leone?

“Da una vita mi chiamano leone e mi fa piacere essere leader. Io cerco, come ho sempre detto, di dare il massimo fuori e dentro al campo. Cerco di migliorarmi sempre e di dimostrare di voler giocare. Non bisogna mai sedersi e bisogna sempre avere degli obiettivi. Ovvio, giocare la Champions e partite così belle e importanti deve essere uno stimolo”.

Un giudizio su Vavro?
Vavro è un ottimo acquisto. Deve migliorare come tutti, è sveglio e cerchiamo di dargli una mano. Lui, come Jony, come Bobby (Adekanye ndr.) che sono giovanissimi hanno tutto il tempo dalla loro parte”.

Bisogna curare la testa per evitare altre battute d’arresto in campionato?

Il gruppo è di livello, con giocatori di livello. L’anno scorso dopo la vittoria contro l’Inter ci siamo bloccati. Qualcosa non ha funzionato, ma bisogna capirlo e trovare il motivo dentro di noi. Ogni stagione però è diversa, sicuramente la Lazio non può arrivare all’ottavo posto. Vogliamo lottare per i posti che ci competono”.

LAZIO – TOP 11 del CADORE 12-0 Correa in grande spolvero

Si è appena conclusa la seconda amichevole estiva della Lazio, con il risultato finale di 12-0. Gara molto semplice che ha visto andare a segno al 16′ Cataldi (L), 24′, 37′ Immobile (L), 28′ Caicedo (L), 43′ Adekanye (L), 49′, 51′, 63′ rig., 65′ Correa (L), 56′ rig. Jony (L), 75′, 80′ André Anderson (L). Il modulo è sempre quello con nessun elemento di novità rilevante. Positiva la prova dei nuovi durante le due frazioni. Nel primo tempo, subito a destra Lazzari che si è mosso molto bene, mentre Vavro, Jony e Adekanye sono stati utilizzati nella ripresa. Lo spagnolo ha anche realizzato col sinistro un gol direttamente da calcio di rigore al 56′. Mattatore del match è stato uno dei protagonisti dell’ultima Coppa Italia. Correa è andato a segno in ben quattro circostanze., dimostrando di star bene e di toccare la palla con una qualità rara.

Il prossimo test sarà contro la Triestina e di sicuro il livello sarà di bene altro spessore. Avanti Lazio

CALCIOMERCATO Pres. Santos annuncia: “Cipriano alla Lazio”

CALCIOMERCATO La Lazio guarda al futuro. Il club biancoceleste ha raggiunto l’accordo con il Santos per Gustavo Cipriano.

Gustavo Cipriano, difensore classe 2001, arriva a Formello con la formula del prestito con diritto di riscatto + 20% su una successiva rivendita. Tare punto molto sul giovane brasiliano. Conferme sulla riuscita dell’operazione sono state rilasciate dal presidente del Santos ai media brasiliani.

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AURONZO LAZIO — Le ultime sulle condizioni di Marusic e Durmisi

AURONZO LAZIO — Nella giornata odierna il dott. Michele Morelli, new entry dello staff medico biancoceleste, ha fatto chiarezza sulle condizioni di Marusic e Durmisi

AURONZO LAZIO — Il dott. Michele Morelli ai microfoni di Lsc: “Dopo tanti anni di settore giovanile, approdare in prima squadra è per me un’emozione enorme e motivo di grande orgoglio. Ho sempre sognato di arrivare a questo livello. Ringrazio il presidente e tutta la società per avermi concesso questa opportunità. Nello staff tecnico di oggi ho ritrovato tanti grandi compagni di viaggio e tutti hanno avuto un eccellente sviluppo sotto ogni punto di vista nel corso degli anni. 

Stiamo lavorando sui postumi degli infortuni verificatisi nell’ultima parte della scorsa stagione: allo stato attuale non si registrano nuovi stop tranne uno recente di Durmisi nella partitella di ieri pomeriggio. Il danese ha riportato uno stiramento ai flessori che stiamo monitorando e proveremo a risolvere. Destano invece più apprensione le condizioni di Marusic che, in vacanza, ha riportato una distorsione al ginocchio sinistro con interessamento del compartimento laterale. Stiamo a provando a risolvere il problema nel migliore dei modi e nel più breve tempo possibile”.

CALCIOSCOMMESSE Sartor: “Mi chiesero di accusare Signori, ma non l’ho mai fatto”

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CALCIOSCOMMESSE Sartor, dopo la prescrizione nel processo dall’accusa di associazione a delinquere, si sfoga ai microfoni de Il Corriere dello Sport. E fa rivelazioni choc a proposito di un altro coinvolto nell’inchiesta e ancora alla sbarra: l’ex biancoceleste Beppe Signori.

CALCIOSCOMMESSE Sartor: “Roberto Di Martino, il pm che ha condotto l’indagine, voleva sapere se Beppe Signori scommetteva. Rispondere in un certo modo mi avrebbe facilitato la vita. Mi hanno detto ‘digli di Beppe e la tua posizione processuale cambia’. Se Beppe fosse stato sporco l’avrei detto subito, ma non è così“.

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