Mancano pochi giorni all’avvio della sessione invernale di calciomercato e per la Lazio significa anche riprendere la caccia all’esterno. Tra le priorità dei biancocelesti vi è infatti quella di sostituire Keita, impegnato per tutto il mese in Coppa d’Africa con il suo Senegal, e la fiducia in Luis Alberto ribadita a più riprese dalla società sembra essere soltanto una dichiarazione di facciata. In realtà, è più che probabile che il club capitolino si fiondi sul mercato per acquistare un giocatore di fascia che possa fungere da supporto per Immobile in alternativa a Kishna e Lombardi.
L’ultimo circolato è un nome già fortemente in auge nei mesi scorsi dalle parti di Formello, ovvero quello di Alessio Cerci, reduce dal ritorno, avvenuto la settimana scorsa, tra i convocati dell’Atletico Madrid in una gara ufficiale. Per portarselo a casa, però, – riporta Calciomercato.it – la Lazio dovrà battere una folta concorrenza, che conta squadre del calibro di Bologna, Atalanta e Genoa, anch’esse alla ricerca di un esterno con spiccate doti offensive e che avrebbero individuato proprio nell’ex Torino il profilo ideale. Il club felsineo, infatti, ha avuto Verdi assente per diverse settimane, rimpiazzato con risultati non troppo soddisfacenti da Krejci, Rizzo e Mounier, mentre gli orobici potrebbero dover cercare un’alternativa al Papu Gomez, dato da più parti per partente a gennaio. Nuovi sviluppi sono attesi per i prossimi giorni (i biancocelesti torneranno infatti ad allenarsi solo il 29 dicembre), ma non si potrà perdere troppo tempo: l’8 gennaio all’Olimpico contro il Crotone, nella prima gara del 2017, per Simone Inzaghi sarà infatti già emergenza sugli out, viste le assenze, oltre che di Keita, anche degli squalificati Lulic e Felipe Anderson.

Secondo quanto appreso dall’Ansa da fonti dell’antiterrorismo milanese, all’intimazione dell’alt, l’attentatore di Berlino non ha esitato: ha estratto la pistola, una calibro 22, e ha iniziato a sparare contro gli agenti, ferendone uno alla spalla, ma è rimasto ucciso nel conflitto a fuoco. L’identificazione dell’uomo ucciso a Sesto San Giovanni come Amis Amri, il killer di Berlino, è arrivata sia dai tratti somatici sia dalla comparazione delle impronte. Prima di morire l’uomo avrebbe urlato Allah akbar.

Il tema dei botti e dei fuochi d’artificio la notte di capodanno ha sempre diviso i cittadini. C’è da un lato il fronte di coloro che lo ritengono il giusto mezzo per festeggiare l’arrivo del nuovo anno dall’altro lato c’è il fronte di chi lo ritiene ormai un metodo di festeggiamento superato, buono solo per provocare feriti – vedi gli incoscienti che puntualmente la notte del veglione si ritrovano al pronto soccorso con mani, o dita mozzate o con un occhio lesionato – o per spaventare inutilmente persone e/o animali. Beh, per quest’ultimi, grazie ad un’ordinanza firmata dalla Sindaca Virginia Raggi, c’è una piacevole novità. Il provvedimento amministrativo recita infatti che: “Dal 29 dicembre fino alla mezzanotte del 1° gennaio nel territorio di Roma capitale è disposto il divieto assoluto di usare materiale esplodente, fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e altri simili artifici pirotecnici e in genere artifici contenenti miscele detonanti ed esplodenti“.