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Scudetto 1915, la Lazio e le altre rivendicazioni. Ecco perché solo i biancocelesti possono sperare…

Come era prevedibile, l’iniziativa lanciata grazie all’infaticabile lavoro dell’avvocato Gian Luca Mignogna ha scatenato un vero polverone. Ma la rivendicazione della Lazio per lo scudetto (si tratterebbe di un ex aequo, va specificato una volta di più a molti che sembrano ancora non averlo capito, soprattutto dalle parti di Genova) non ha assolutamente nulla a che vedere con quelle che si sono potute veder avanzate da ogni parte d’Italia. Il primo scudetto di Roma, quello del 1915, tributato come omaggio agli eroi di guerra che come nessun altro pagarono dazio al conflitto, molti con la loro stessa vita, è altro. E’ innanzitutto un atto dovuto a 100 anni di distanza da quel sacrificio che il Nuovo Corriere Laziale con la partenza di questa iniziativa e LazioWiki (con la pubblicazione del libro “Dal Tevere al Piave”) hanno voluto per primi celebrare degnamente, seguiti poi da tutte le rappresentanze dell’informazione biancoceleste. Ma fuori Roma in molti hanno travisato l’iniziativa, prendendola come un potenziale “liberi tutti” in cui ognuno poteva sentirsi in diritto di reclamare uno scudetto del passato. “Tanto è roba di un secolo fa”. Ma è meglio fare ordine per capire perché la Lazio del 1915 è l’unica squadra che può aspirare al riconoscimento del titolo con solidi fondamenti giuridico-sportivi.

Udinese 1896. Una storia che spesso viene proposta dal Friuli è quella del titolo che, se riconosciuto, sarebbe il primo della storia del calcio italiano. L’Udinese infatti, nell’anno della sua fondazione, si iscrisse al “Primo campionato nazionale dei giochi”, che tra le varie discipline comprendeva anche il calcio (football), in programma a Treviso dal 6 all’8 settembre e organizzato dalla Federazione Italiana di Ginnastica. La Ginnastica Udinese sconfisse le altre due squadre iscritte, il Turazza di Treviso e la Ginnastica di Ferrara, aggiudicandosi un gonfalone di seta ricamato a mano, in oro, che sul labaro portava la scritta: “Prima gara nazionale di giuochi ginnasti – campionato nel giuoco del calcio (Foot Ball)”. Semplicemente, però, non si trattava di un torneo federale e non è accertato che il regolamento fosse quello del Football come lo conosciamo, quello importato con tutti i crismi dall’Inghilterra. In assenza di una Federazione calcistica, quel campionato non può essere considerato assegnatario di uno scudetto. Potrebbe portare, al limite, al conferimento di un titolo onorifico, ma senza una valenza di tipo nazionale.

Juventus 1908 e 1909. Non solo Calciopoli tra le rivendicazioni bianconere. Nel 1908 e nel 1909 infatti la “Vecchia Signora” (allora appena neonata…) vinse due titoli della cosiddetta FIF (Federazione Italiana Football) con campionati “sdoppiati”: quello Federale, riservato anche ai calciatori stranieri, e quello italiano, riservato ai soli calciatori di nazionalità italiana. La Juventus vinse entrambi i titoli non ufficiali, battendo l’Andrea Doria e l’US Milanese. I bianconeri vorrebbero che si usasse lo stesso criterio che portò nel 1921 ad assegnare due scudetti per i campionati CCI e FIGC. Titoli non ritenuti però ufficiali dalla FIGC che considerava, in virtù della divisione tra “stranieri” e “italiani”, i campionati italiani di Prima Categoria, vinti entrambi nel 1908 e nel 1909 dalla Pro Vercelli.

Genoa 1925. Da tempo i grifoni rivendicano quello che sarebbe lo “scudetto della stella”. Ci sarebbero state pesanti ingerenze in quella stagione da parte del governo fascista in favore del Bologna, al quale faceva capo il numero uno della FIGC Arpinati, per favorire i felsinei ai danni dei liguri. Compresi dei colpi di pistola sparati alla stazione Porta Nuova di Torino, sede dello spareggio per il titolo del Nord. Ma anche in quel caso, la mancanza di decisioni ufficiali e la disputa della finale sul campo chiudono lo spazio a qualunque tipo di reclamo, essendo state le sfide regolarmente omologate.

Torino e Bologna 1927. Uno scudetto che ha vissuto un iter giuridico ben preciso e definito fu quello del 1927. Per il “caso Allemandi” il titolo fu revocato al Torino per illecito sportivo. Essendo come detto bolognese l’allora capo della Federcalcio, Arpinati, non si volle, per non far pensare ad un’indagine pilotata (vedi 1925), assegnare il titolo alla seconda classificata dell’epoca, ovvero il Bologna. Urbano Cairo ha rivendicato quel titolo riguardo il quale però i documenti di revoca relativi alla sentenza Allemandi sono inequivocabili. Il Bologna potrebbe appellarsi allo scudetto assegnato all’Inter nel 2006 per Calciopoli, ma anche in questo caso le carte parlano chiaro. Inoltre sempre per Calciopoli è rimasto altrettanto vacante il titolo del 2005, revocato alla Juventus, quindi non è affatto un principio automatico l’assegnazione dello scudetto alla seconda classificata in caso di revoca.

Lazio 1914. Chiudiamo con una piccola curiosità: i biancocelesti potrebbero anche rivendicare lo scudetto dell’anno precedente al fatidico 1915, quando venne a galla un probabile illecito sportivo riguardante la squadra campione d’Italia, il Casale, che sconfisse nella finalissima proprio la Lazio. Ma anche in questo caso, non c’è una mancanza procedurale né una decisione presa d’arbitrio, come avvenne per il 1915. Il Casale non venne mai condannato da nessun tribunale sportivo e dunque qualsiasi reclamo andrebbe incontro alla prescrizione.

Fabio Belli

Lazio, chiesto un centrale al Barça. E su Kalinic…

Dopo Bisevac, la Lazio potrebbe subito innestare un altro centrale nel suo reparto arretrato: si tratta di Thomas Vermaelen, classe ’85 belga di proprietà del Barcellona. Secondo la stampa spagnola, una richiesta per il giocatore sarebbe stata avanzata ai catalani direttamente dalla società biancoceleste, che potrebbe dunque assestare il secondo colpo in poche ore dall’inizio del mercato invernale.

Intanto, si registrano novità sul fronte del portiere dell’Hajduk Spalato Kalinic: secondo quanto rivela Sportitalia, ci sarebbero anche l’Inter e l’Aston Villa sulle tracce del giocatore. Se però la pista relativa ai nerazzurri non trova molti riscontri, considerato anche che il procuratore di Kalinic, Federico Pastorello, è lo stesso di Handanovic, più fondata è quella che riguarda i Villans, disposti a versare sino a 5 milioni per assicurarsi il numero uno croato. Al quale la proposta sembra allettare molto, così come al club: quest’ultimo infatti guadagnerebbe 2 milioni in più rispetto all’offerta laziale e in piùl ragazzo avrebbe il posto da titolare assicurato, cosa che la Lazio non può garantirgli e che gli gioverebbe non poco, vista la sua intenzione di giocare i prossimi Europei da titolare. La Lazio dovrà dunque rivedere al rialzo le sue strategie economiche se vorrà centrare il colpo: al momento i biancocelesti offrono 3 milioni (2,5 più 0,5 di bonus) a fronte di una richiesta dell’Hajduk di 4, con l’entourage del ragazzo che invece opta per un quadriennale da 500mila euro a salire (fino ad un massimo di 750mila). Le parti sono vicine e un nuovo colloquio dovrebbe avvenire giovedì, quando la Lazio, almeno così dicono dalla Croazia, affonderá il coltello per portare il giocatore nella Capitale subito, e non a giugno come si vociferava in un primo momento. Una mossa astuta per anticipare la concorrenza e che, in caso di successo, porterebbe alla cessione di Berisha: il portiere albanese non ha mai nascosto il suo desiderio di giocare, ma con Marchetti vicino al rinnovo, Guerrieri destinato a rimanere da terzo e ora anche Kalinic, gli spazi per lui sarebbero ridotti al lumicino. Ecco perché dunque, nonostante le smentite dei giorni scorsi del suo procuratore, potrebbe presto spiccare il volo verso altri lidi.

Giuseppe Materazzi: “L’ambiente Lazio deve restare unito!”

Tecnico della Lazio nelle stagioni 1988/89 e 1989/90, padre di Marco protagonista nel trionfo Mondiale azzurro del 2006, Giuseppe Materazzi è uno dei protagonisti del nostro calcio da anni. Il mister è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio, nella trasmissione “I Laziali Sono Qua” condotta da Danilo Galdino e Vincenzo Oliva, per parlare dell’imminente ripresa dell’attività per la Lazio, a poco più di 24 ore dalla sfida contro il Carpi.

Oggi, 5 gennaio Beppe Materazzi compie 70 anni: “Tra le mie esperienze quella della Lazio è forse il momento che mi ha segnato maggiormente. Ho avuto modo di legare rapporti umani che sono durati al di là delle vicende sportive.

Parlando di oggi, il calciomercato è iniziato con la Lazio che ha subito chiuso un acquisto, quello di Bisevac dal Lione: “E’ un giocatore che non conosco, ma va detto come la società abbia immediatamente fatto fronte ad una necessità, visto che nel reparto centrale difensivo c’era una mancanza anche numerica che andava immediatamente tamponata. L’arrivo di un altro difensore, anche qualitativamente più importante, può starci poi da qui alla fine del mercato.

Due parole su Pioli, col mister arrivato tra lo scetticismo generale, ed ora in lotta per superare un momento di difficoltà. “Pioli lo conosco bene, il suo merito è sicuramente quello di aver plasmato una squadra, nella scorsa stagione, capace di esprimere la sua idea di gioco. Forse nelle difficoltà di quest’anno anche lui ha commesso qualche piccolo errore, ma nei momenti duri è importante sapersi riorganizzare e superare le delusioni. Spesso il calcio è semplice, tutti sfruttano il contropiede (che ora tutti chiamano ripartenze), magari anche la Lazio deve giocare con un pizzico in più di accortezza, in uno scenario dove tutti giocano per strappare il punto in più.

Le difficoltà della Lazio possono essere dovute anche ad una preparazione fisica influenzata dagli impegni di inizio stagione? “E’ importante restare uniti, tra giocatori, allenatore ed anche ambiente. Quando manca un pizzico di brillantezza fisica è difficile reagire se non c’è il sostegno dei tifosi. Io credo che la Lazio, una volta ritrovato lo smalto dei giorni migliori, possa riproporre quanto già fatto vedere nella passata stagione.

Ma nella realtà di questo campionato, chi può davvero arrivare in fondo? “Napoli e Fiorentina stanno facendo vedere cose davvero importanti, ma il ritorno della Juventus non è assolutamente da sottovalutare: questo mix tra giovani e veterani sta funzionando sempre più, ed i valori dei bianconeri potrebbero alla fine imporsi. A parte forse il Sassuolo, non vedo comunque vere sorprese all’orizzonte.

Fabio Belli

Lyon, Bisevac saluta i tifosi. E a Roma c’è già chi lo critica…

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In attesa dell’ufficialitá del suo passaggio alla Lazio, Milan Bisevac ha voluto salutare i suoi (ormai ex) tifosi all’Olimpique Lione con un messaggio sul proprio profilo Twitter: “In ogni club, oltre i trofei, la cosa più importante sono i tifosi. Grazie a tutti per i vostri messaggi di sostegno“. Un addio velato, per un giocatore che in Francia ha riscosso molti consensi e che spera di ottenerne altrettanti anche in Italia.

Intanto, il suo acquisto sembra aver spaccato il popolo biancoceleste. Se infatti da un lato c’è chi lo ritiene l’uomo giusto per rinforzare il traballante reparto arretrato, dall’altro c’è chi pensa che alla Lazio servirebbe un altro tipo di profilo. È il caso di Nando Orsi, che ai microfoni di Radio Radio, ha criticato neanche troppo velatamente l’operazione del presidente Lotito: “È un acquisto in linea con le ambizioni della Lazio. Penso che i biancocelesti dovrebbero dare via tutti e ricominciare da capo, perché gli obiettivi ormai sono difficili. Quando ho letto il nome di questo acquisto, ho subito pensato che non abbia lo spessore per alzare il livello della squadra. Arriva a parametro zero e ha 32 anni: questo basta per capire cosa vuole la Lazio da questa seconda parte di campionato“. Poi su Keita Felipe Anderson, anch’essi al centro di rumors di mercato: “Penso che più probabilmente sarà lo spagnolo a lasciare la Lazio, quindi i biancocelesti devono darsi da fare per trovare un sostituto. Quanto invece al brasiliano, non credo che lo United paghi 50 milioni per lui“.

Niente Frosinone per un ex laziale

Cristian Ledesma, l’ex capitano laziale, in questa sessione di calciomercato potrebbe rientrare in Italia ma non al Frosinone, come affermato dal n.1 ciociaro Maurizio Stirpe“È un grande giocatore – le sue parole al Tempo – ma se lo acquistassimo sarebbe una grande incoerenza: non rientra nel profilo di calciatore che cerchiamo”.

UFFICIALE – Oggi in Paideia il nuovo acquisto della Lazio

Ieri pomeriggio l’agente Kezman aveva detto che la trattativa non era chiusa, ma evidentemente in serata si è raggiunto l’accordo. Ormai non ci sono più dubbi Milan Bisevac sarà a breve un nuovo giocatore della Lazio. Alle 13:00 il difensore sosterrà le visite mediche alla clinica Paideia e poi si aggregherà alla squadra.

Romania, un laziale potrebbe tornare in Nazionale

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Potrebbe esserci anche Stefan Radu nella spedizione della Romania a Euro 2016. Il terzino della Lazio, dopo aver rifiutato più volte di vestire nuovamente la maglia della propria Nazionale, starebbe infatti pensando ad un clamoroso ritorno. A confermarlo George Ogăraru, ex colonna della Romania, ai microfoni di ‘Dolce Sport’: “Ho parlato con Radu per capire com’è la situazione e, sulla possibilità di un suo ritorno in Nazionale, mi ha detto che ci sta pensando da parecchio tempo. Questa è una buona cosa, perché lui è un giocatore versatile, che può coprire 2 o 3 zone del campo, e la Nazionale ha davvero bisogno di lui. Spero che cambi opinione e metta da parte l’orgoglio che lo ha frenato in passato“. Parole che hanno già messo in fibrillazione i tifosi dei Tricolori, che non ammirano Radu da quasi 3 anni, dal match con l’Ungheria del 2013.

Papa Francesco ringrazia la Lazio

Il 4 dicembre 2015, in occasione di Lazio-Juventus i biancocelesti omaggiarono la Chiesa mostrando sulle proprie maglie il logo del Giubileo, una scelta che ha fatto felice Papa Francesco. Bergoglio, che ha anche ricevuto in dono la maglia con il lo speciale, infatti ha ringraziato la Lazio – come riporta il Corriere dello Sport nell’edizione odierna – attraverso una lettera fatta recapitare alla società capitolina.

Bisevac, per Stankovic la scelta giusta

L’ex giocatore della Lazio Dejan Stankovic, ora club manager dell’Inter, promuove la scelta dei biancocelesti di acquistare il connazionale  Milan Bisevac (atteso oggi a Roma per le visite mediche). Una scelta che ha spiazzato i tifosi ma che il centrocampista dello scudetto promuove: “Lo conosco bene, abbiamo giocato due o tre volte in nazionale – le sue parole al Corriere dello Sport – appartiene alla stessa generazione di Dusan Basta. Bisevac è uno che si è fatto da solo, attraverso la fatica, è arrivato al Lione dove ha giocato da protagonista dopo essere stato nel Psg. Potrà dare una mano in tutti i modi, è una garanzia.  Giocatori così dico io, sono degli ossi: ha fisico e piedi buoni. Sicuramente si rivelerà un buon acquisto per la Lazio: un professionista serio, uno che rispetta i tifosi, uno che si può inserire bene e in fretta, uno pronto per dare battaglia in campo, per fare la guerra. In campo è il dominante richiesto da Pioli per guidare Mauricio e Hoedt, potrebbe somigliare a Tomovic della Fiorentina”.

Biglia messaggio alla Lazio – FOTO

Tra pochi giorni il 116° compleanno della S.S. Lazio, un giorno che la Società si appresta a festeggiare.“Sono orgoglioso di indossare una maglia gloriosa con la quale hanno giocato tanti miei connazionali che hanno fatto la storia della Lazio”. Questo il messaggio del capitano Lucas Biglia pubblicato dalla Lazio sul proprio profilo Twitter.

https://twitter.com/OfficialSSLazio/status/684108148291035137

Si accende il mercato in Premier League – Il Manchester United sogna il colpo del secolo…

Manchester United scatenato, alla ricerca di un attaccante: in attesa di Neymar, che potrebbe arrivare in estate, i Red Devils corteggiano Sadio Mane. Secondo fonti spagnole, confermate dai media inglesi, il primo obiettivo dei dirigenti dello United è l’attaccante brasiliano del Barcellona per il quale gli inglesi sono pronti a pagare la clausola rescissoria di 170 milioni di euro. La trattativa però si annuncia lunga e complicata, così nel mentre il club inglese pensa a Mane, giovane attaccante del Southampton, valutato circa 40 milioni. Per l’attacco però Louis van Gaal ha chiesto anche Felipe Anderson della Lazio, che – secondo il Sun – potrebbe arrivare già nelle prossime settimane.

LE ALTRE DELLA PREMIER – Sempre secondo il Sun: un ex conoscenza del calcio italiano, il difensore brasiliano Marquinhos, potrebbe trasferirsi in Inghilterra. Lo vuole il Chelsea, che ha già presentato un’offerta di 45 milioni al Paris Saint Germain. Se la società francese per il momento tergiversa, è stato lo stesso ex Roma a chiedere chiarezza sul suo futuro. Il suo arrivo – secondo il Mirror – potrebbe favorire la partenza di Branislav Ivanovic, che piace a Inter e Milan. Manca solo l’annuncio, ma il centrocampista serbo Marko Grujic è ormai un giocatore del Liverpool: l’accordo con la Stella Rossa Belgrado è stato raggiunto sulla base di 10 milioni. Anche la capolista Arsenal è alla ricerca di un rinforzo per l’attacco: Arsene Wenger ha promesso un acquisto nei prossimi 10 giorni, ma di certo non sarà Javier Hernandez, dopo che il direttore sportivo del Bayer Leverkusen Rudi Voller lo ha dichiarato incedibile. 

Fonte: Ansa

UFFICIALE: Esonerato Benitez. Arriva Zidane: “Sono emozionato. Ci metterò tutto il cuore”

AGGIORNAMENTO DELLE 22:30 –  Il Real Madrid ha esonerato Rafa Benitez. Al suo posto arriva Zinedine Zidane. Dopo le indiscrezioni del pomeriggio, in serata è arrivata l’ufficialità del cambio di panchina per il club merengue. Lo ha comunicato il presidente Florentino Perez in conferenza stampa. «Ci metterò tutto il cuore per far andare tutto bene»: Zinedine Zidane è emozionato dopo essere stato scelto come nuovo tecnico del Real. Arrivato insieme al presidente Florentino Perez che ha dichiarato: «Zidane ha sempre fronteggiato grandi sfide e le ha tutte vinte. Questo è un grande giorno per il Real». Zidane ha poi aggiunto: “ringrazio il club per avermi dato questa possibilità. Abbiamo il miglior club del mondo, dobbiamo fare il meglio possibile e alla fine dell’anno vincere. Credo che tutto andrà bene. Ora c’è un pò d’emozione ma da domani sarà diverso»

Fonte: ANSA. 

Dopo quella di Josè Mourinho, salta un’altra panchina eccellente nel continente europeo. Stavolta la notizia clamorosa arriva dalla Spagna. Secondo quanto riferito da Marca, Rafa Benitez non è più l’allenatore del Real Madrid. Al suo posto pronto Zinedine Zidane.

Quindi, dopo soli 5 mesi, è già terminata l’esperienza ai Blancos dell’ex tecnico di Liverpool, Valencia. Chelsea e Napoli. Lo spagnolo paga i rapporti tesi, la scarsa sintonia con il gruppo e i cattivi risultati. Decisivo il pari con il Valencia, che ha portato Ronaldo e compagni a 4 punti dalla vetta, occupata dai rivali cittadini dell’Atletico Madrid. Florentino Perez, alla fine, ha ascoltato Cristiano Ronaldo, che a novembre gli avrebbe detto “O lui o io”. Bene, la scelta è stata fatta. Ora è il momento di Zizou, allenatore del Castilla, la squadra B del Real. Un sostituto fatto in casa.

Rinnovo di Marchetti parla l’agente: “Ci siamo”

AGGIORNAMENTO ORE 21.40 – Il portiere della Lazio, resterà in biancoceleste. Lo ha anticipato il suo agente, l’avvocato Giuseppe Bozzo, intervenuto telefonicamente nella trasmissione di Sportitalia, “Aspettando Calciomercato”: “Siamo in dirittura d’arrivo con il rinnovo. Non abbiamo deciso ancora termini e scadenze, ma c’è fiducia. Non penso che ci siano problemi. Federico presto firmerà il rinnovo con la Lazio. Tra poco ci incontreremo e chiuderemo tutto.

Marchetti e la Lazio hanno finalmente trovato l’intesa per il prolungamento del contratto la tanto agognata firma dovrebbe infatti arrivare a breve. L’intesa prevede un ultimo incontro tra la dirigenza biancoceleste e l’avvocato Bozzo, entro questa settimana – scrive il Corriere dello Sport – è stata una trattativa lunghissima, estenuante e che ancora oggi non è terminata, come testimoniano le indiscrezioni nate negli ultimi giorni intorno al nome di Marchetti, in scadenza il 30 giugno e ormai libero di prendere accordi con altri club. La scelta l’ha fatta e sta optando per la Lazio, fa sapere il suo procuratore, ancora al lavoro con Lotito per limare alcuni dettagli. L’ultimo ostacolo, relativo al numero di presenze da toccare per raggiungere un obiettivo previsto dal nuovo contratto, sembra sia stato superato: Marchetti e Bozzo attendono che la Lazio sia pronta per ratificare il prolungamento sino al 2018 con opzione per la stagione successiva. Lo scenario dunque in porta ora è completo: Marchetti confermato titolare e Kalinic, in arrivo dall’Hajduk Spalato per giugno, il suo secondo e Berisha, l’indiziato n.1 a lasciare la Lazio a fine stagione. Occhio anche a Guido Guerrieri, poco tempo fa in Primavera era considerato più forte di Donnarumma, ora titolare al Milan, e di Meret dell’Udinese.

Stadio Udinese: la Commissione Provinciale conferma l’agibilità

AGGIORNAMENTO DEL 04/01/2016 – La Commissione Provinciale di Vigilanza Pubblico Spettacolo di Udine ha confermato l’agibilità per il nuovo stadio Friuli, dando parere favorevole alla concessione dell’agibilità della nuova Curva Sud, per una capienza totale di 25.000 spettatori. Possono così dirsi di fatto completati i lavori di ristrutturazione dell’impianto calcistico. Per la gara del 6 gennaio contro l’Atalanta – annuncia l’Udinese – il Settore Ospiti sarà disponibile ad accogliere i tifosi della squadra avversaria. E per la gara del 17 gennaio contro la Juventus, la Curva Sud sarà interamente disponibile.

Fonte: Ansa

Lo Stadio Friuli di Udine si appresta a poter ospitare i tifosi su tutte le nuove tribune. Sono infatti completati i lavori di ristrutturazione dello stadio e l’impianto può quindi considerarsi pronto. Tifosi di casa ed ospiti potranno finalmente godere delle nuove tribune. «Il 4 gennaio è prevista la riunione della commissione pubblico spettacolo per la valutazione della struttura e l’omologazione del Settore Ospiti per la gara con l’Atalanta del 6 gennaio», spiega l’Udinese in una nota sul suo sito con le foto aeree dell’impianto. «Successivamente la stessa commissione valuterà l’apertura dell’intero impianto in tempo per la gara con la Juventus del 17 gennaio, che sarà la prima del girone di ritorno. Il cantiere è ormai in via di definitiva consegna e lo Stadio Friuli si presenta adesso completato in tutti i suoi lati, come mostrano le foto aeree scattate il primo giorno dell’anno da Elio Meroi».

Dopo la Juventus quindi, anche l’Udinese si prepara ad accogliere tutti i tifosi nel nuovo impianto. Chissà quando anche la Lazio riuscirà a realizzare il suo sogno di avere uno stadio di proprietà nuovo di zecca…

Fonte: AdnKronos

Ecco una panoramica dello stadio pubblicata dalla pagina Facebook di Serie A Tim:

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Kezman assicura: “Bisevac è l’uomo giusto per la Lazio. E’ pronto per giocare, ma…”

Salvo clamorosi colpi di scena i nuovo centrale dominante della Lazio verrà dal campionato francese e sarà Milan Bisevac. Serbo, 32 anni, 185 cm di altezza, fisico potente e veloce (cosa che attualmente manca ai tifosi biancocelesti), attualmente tra le fila dell’Olympique Lione. classe ’83, in forza al Lione. Non è un giovane promettente ma è comunque un nazionale serbo (19 presenze) e vanta 230 presenze nel campionato francese e 40 nelle Coppe europee. Bisevac (molto stimato dal giocatore del Chelsea Branislav Ivanovic) stava per tornare alla Stella Rossa, lì dove era iniziata la sua carriera. Lotito e Tare l’hanno invece bloccato per portatlo a Roma.  E’ un centrale difensivo esperto, bravo di testa e  rapido (dote di cui i biancocelesti hanno assolutamente bisogno),  ma quel che più conta è un leader dotato di tanta grinta (in Francia lo chiamano “il guerriero“). Sulla carta ha tutte le caratteristiche ideali per guidare il reparto difensivo biancoceleste e dare quella stabilità che manca da inizio stagione. All’occorrenza può fare anche il terzino destro. La trattativa tra Lazio e Lione sembra procedere in maniera spedita tanto che si parla di un arrivo del giocatore nei prossimi giorni (massimo l’8 gennaio) per le visite mediche e potrebbe già essere pronto per il big match del Franchi, sabato sera con la Fiorentina. La fumata bianca è attesa nelle prossime 48 ore, come conferma l’agente, Mateja Kezman, intervenuto ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it. Queste le sue parole: “La trattativa c’è…ma non è ancora fatta. Ci sono ancora delle situazioni di cui dobbiamo discutere e dobbiamo aspettare per vedere cosa succede”. All’ex stella del Chelsea viene comunque chiesto se è ottimista sul buon esito della trattativa per le prossime 24/48 ore: “È difficile dirlo, stiamo ancora parlando e nelle trattative tutto può accadere. Dobbiamo rimanere calmi e vedere cosa ci porternno i prossimi due giorni”. Difficile vedere quindi il centrale serbo in campo già contro il Carpi, ci sono da definire gli ultimi dettagli con il Lione e con il giocatore che quindi non potrà mettersi a disposizione di Pioli: “Si può chiudere nei prossimi giorni, la Lazio ha bisogno di un difensore e col passare delle ore la trattativa sta entrando nel vivo. Noi speriamo di chiudere il prima possibile, ma finché non c’è accordo totale tra le parti non possiamo sbilanciarci“.
A Formello c’è forte ottimismo, Tare è convinto che Bisevac sia il difensore giusto per Pioli e ha convinto Lotito a un piccolo sacrificio per un giocatore che vedrà il proprio contratto col Lione scadere tra sei mesi: “Non posso rivelare le cifre dell’operazione – aggiunge Kezman-, ma i club stanno lavorando per trovare una soluzione che accontenti tutti”. Kezman comunque crede che il suo assistito abbia tutte le caratteristiche giuste per far bene anche in Serie A: “Ha esperienza, ha giocato tanti anni in Francia, la Ligue 1 è un campionato importante, difficile e chi passa da questo torneo alla Serie A fa sempre bene. È un difensore che può tornare utile alla Lazio che è un grande club e una meta ambita per ogni giocatore”. Rimangono però perplessità sulle condizioni fisiche del giocatore che lo hanno tenuto lontano dai campi, poi i pessimi rapporti con l’allenatore del Lione non hanno di certo agevolato il tutto, ma Kezman assicura: “Fisicamente sta bene è pronto per giocare”. Non resta che attendere e vedere cosa dirà il campo quando ci sarà la fumata bianca.

E’ italiano il miglior arbitro del mondo

Per il secondo anno consecutivo Nicola Rizzoli è stato eletto miglior arbitro del mondo. Nativo di Mirandola e appartenente alla sezione di Bologna, 44 anni compiuti ad ottobre, il fischietto italiano domina il ranking mondiale dal 2014, votato da una giuria composta da giornalisti ed esperti selezionati di oltre 50 nazioni. Rizzoli ha ottenuto 80 voti, 8 in più del secondo classificato, l’inglese Martin Atkinson, e 9 rispetto al terzo, il turco Cuneyt Cakir. Il direttore di gara italiano ha debuttato in serie A nel 2002 in occasione della partita VeneziaPerugia e nel 2007 diventa arbitro internazionale. Dopo Gonella e Collina è stato il terzo arbitro italiano a dirigere una finale dei Mondiali di calcio, l’incontro tra Germania e Argentina del 13 luglio 2014 giocata al Maracanà. Ultimamente il comitato arbitrale Uefa ha inserito il nome di Rizzoli tra i 18 arbitri incaricati di dirigere i 51 incontri della Fase finale dell’Europeo di Francia 2016.

Fonte: AdnKronos

Il punto sull’infermeria della Lazio

Ormai il ritorno in campo è vicino. Mercoledì, alle ore 15, la Lazio scenderà in campo all’Olimpico di Roma per affrontare il Carpi. La notizia è che, oltre ai lungodegenti De Vrij, Lulic e Kishna, mancheranno ancora Basta, Marchetti e Gentiletti. Il medico sociale biancoceleste, Roberto Bianchini, ha fatto il punto sulla situazione dell’infermeria ai microfoni di Lazio Style Radio: “Marchetti e Gentiletti stanno lavorando per rientrare la prossima settimana, dove faremo dei controlli per valutare la situazione. Stanno lavorando in piscina e in palestra. Basta sta recuperando dal problema all’adduttore. Anche lui non sarà disponibile contro Carpi e Fiorentina”.

Ma ci sono anche delle notizie positive: “Candreva ha recuperato dall’influenza e sarà a disposizione. Idem Konko e Mauricio, che in questi giorni si sono allenati regolarmente. Kishna e Lulic stanno recuperando abbastanza bene. Entrambi la prossima settimana potrebbero tornare a lavorare”.

IFFHS – Anche un italiano tra i tre migliori allenatori al mondo

La IFFHS, Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio, ha stilato la classifica dei migliori allenatori al mondo. Sul podio anche un italiano: Massimiliano Allegri. Il tecnico bianconero si è classificato al terzo posto alle spalle di Josep Guardiola e del primo classificato, il tecnico blaugrana Luis Enrique.

Questa la classifica completa:

1 – LUIS ENRIQUE (FC Barcelona/Spain) 165 points

2 – JOSEP GUARDIOLA (FC Bayern Munchen/Spain) 86 points

3 – MASSIMILIANO ALLEGRI (juventus FC/Italy) 43 points

4 – UNAI EMERY (FC Sevilla/Spain) 39 points

5 – MARCELLO GALLARDO (CA River Plate/Argentina) 33 points

6 – CARLO ANCELOTTI (Real Madrid CF/Italy) 19 points

7 – DIEGO SIMEONE (Atletico de Madrid/Argentina) 12 points

8 – DIETER HECKING (V FL Wolfsburg/Germany) 6 points

9 – LAURENT BLANC (Paris SG/France) 5 points

10- MIRON MASKEVIC (Dnipro Dnipropetrovsk/Ukraine)  4 points.

Beruatto: “Il sereno è tornato, ora serve continuità di risultati”. E su Cataldi…

Per parlare del momento che sta attraversando la squadra di Pioli ai microfoni di Lazio Style Radio è intervenuto l’ex biancoceleste Paolo Beruatto. Queste le sue parole: “Il Carpi è una squadra che può dare fastidio, non sarà una gara facile. Rispetto a qualche tempo fa la squadra di Castori è totalmente cambiata e ora hanno capito come funziona la Serie A. La Lazio viene da un risultato importante, il successo con i nerazzurri ha ridato fiducia ai biancocelesti, adesso si deve sfruttare la serenità riconquistata e farla fruttare. Stanno lavorando bene, la squadra deve scendere in campo con un gioco aggressivo e sfruttare le ripartenze. Cataldi è giovane, sta crescendo molto, sta attraversando un anno di assestamento ma può dare molto alla squadra. Sono sicuro che tornerà a giocare a grandi livelli. Gennaio è sempre un mese particolare, il mercato e la ripresa del campionato vanno gestite, deve essere brava la società nel muoversi nel miglior modo possibile. La Lazio dovrà testare le sue ambizioni, in campionato c’è grande equilibrio, i conti si faranno più avanti ma sono fiducioso sul futuro”.

Castori, all. Carpi: “La Lazio sta tornando se stessa ma noi dobbiamo salvarci”

Come riportato da La Repubblica il tecnico del Carpi, Fabrizio Castori, ha parlato dell’incontro di dopodomani sera: “Quella contro i biancocelesti, dopo la famosa telefonata tra Lotito e Iodice, per i nostri tifosi è una partita speciale ma per me resta un incontro come tutti gli altri. Ho sempre evitato di commentare le parole di Lotito, lasciando che fosse il campo a dimostrare che meritavamo la promozione nella serie maggiore. La Lazio in questo periodo si sta riprendendo, con l’Inter ha vinto con pieno merito, ha grandi giocatori che possono risolvere la gara con una giocata in qualsiasi momento. Noi dobbiamo fare di più. Anche contro avversarie nettamente più forti dobbiamo fare punti se vogliamo salvarci”. Poi sulla lotta salvezza: “Io ci credo, siamo in grado di riuscire a ottenerla. Ho parlato con i miei, non dobbiamo guardare la classifica ma solo pensare a lavorare. In caso di salvezza non ho fatto voti, a queste cose spirituali ci pensa mia moglie Paola, probabilmente è proprio lei che mi dà tutta questa fiducia”.