Adam Marusic ha svelato quello che molti sospettavano: i giocatori volevano amichevoli più impegnative, la Società Sportiva Lazio ha scelto il contrario. Un caso che non è solo tattico, ma politico: chi decide la preparazione e perché?
Tante partite da cerimonia, pochi segnali di cambiamento reale: la rincorsa ai derby nasconde vecchie abitudini della società. Gattuso in panchina e Mario Rossi al mercato non bastano a cancellare contraddizioni che i tifosi conoscono a memoria.
Bekirov, 15 anni e già a Formello: un prospetto vero o un attrezzo di scena per la comunicazione della società? Tra la prima squadra che lo ospita come quarto portiere e una dirigenza più interessata all’apparenza che al percorso, i tifosi meritano risposte concrete.
Maldini ha ammesso al Corriere della Sera che nella ricerca del ct della Nazionale furono fatti più nomi — oltre a Pirlo spuntarono De Rossi e Grosso — e che l’intervento di Giovanni Malagò ha pesato sul risultato. Il problema non è chi fosse sul tavolo, ma che il tavolo esista così com’è.
Un'amichevole che ha scatenato più riflessioni su poteri e privilegi che sul risultato. Il tecnico: «Ce la siamo giocata, ma il trattamento non è stato equo». Chi tutela davvero le piccole realtà del calcio italiano?
Un coro e una vittoria in amichevole non cancellano la sensazione che a Formello si stia più a recitare che a costruire. Tra lodi in curva e responsabilità rimandate, serve più sostanza e meno teatro da pre-campionato.
La Lazio batte il Frosinone 2-1 in un’amichevole che serve più a rassicurare l’umore dei tifosi che a nascondere le crepe di gestione. Zac segna due volte, Gattuso osserva, ma le domande restano sul progetto e sulle priorità del club.
La presentazione dei numeri di maglia non è un rito innocuo: è una vetrina che racconta priorità, pubbliche relazioni e scelte dirigenziali. A pagare sono i tifosi e la memoria sportiva.
Amichevole con l’Ostiamare trasmessa su tutte le piattaforme possibili: spettacolo sì, dialogo con i tifosi no. Tra streaming, passerelle e risultati di contorno, la gestione della società mostra problemi di priorità e un’arroganza che pesa più di una sconfitta in campionato.
La foto di una colazione trasformata in scandalo non è un incidente: è il sintomo di un sistema che espone i giovani talenti al mercato. Tra club, dirigenze e giornali, chi tutela davvero i ragazzi?
L’assalto a Santiago Giménez squarcia la finzione: ambizione di facciata, prudenza contabile reale. La domanda resta crudele: Lotirchio spenderà o continuerà a vendere sogni a rate?