Keita story. Il padre: “Il pres. del Barcellona disse che aveva la faccia da goleador”

Il gol al Bayer Leverkusen ha puntato i riflettori del grande calcio europeo su Keita Balde Diao. Il talento cristallino è indubbio, ma nella scorsa stagione lo spagnolo non è riuscito ad esprimersi. Causa probabilmente di un rapporto non proprio idilliaco con Pioli che l’ha spesso schierato da prima punta, ruolo a lui poco congeniale ma che in Champions è risultato efficace. Oggi osannare le qualità di Keita è semplice, ma c’è chi aveva intravisto il suo potenziale già anni prima. Si vedeva che aveva grandi qualità – dichiara il d.s. del Cornella alla trasmissione spagnola Jugones -. Arrivò da noi dalla cantera del Barcellona in seguito a un provvedimento disciplinare – mise del ghiaccio nel letto di un compagno -. Per questo il club blaugrana lo mandò in prestito da noi”. Incalza la madre di Keita: “L’esperienza al Cornella è stata utile per la sua educazione, per la sua crescita”. Anche il padre dice la sua, raccontando un aneddoto: “Arrivato al Barca il presidente Laporta gli disse che aveva la faccia da goleador e aveva ragione. Lasciò il Barcellona per timore di essere giudicato solo per i suo carattere e non per ciò che faceva in campo. Adesso gioca nella Lazio ma resta un tifoso del Barca”.

 

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