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Morrison chiarisce: “Quel tweet non l’ho scritto io”. Poi precisa: “Rispetto il mio allenatore”

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Ravel Morrison si allena a Formello con la Lazio
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AGGIORNAMENTO ORE 16:00 – Morrison ha spiegato che le dichiarazioni precedenti non le ha scritte lui ma un suo amico che gestisce l’account. Così Ravel, dopo aver spiegato l’accaduto, ha scritto altri tweet: “Sto lavorando sodo tutti i giorni. Tutto quello che voglio fare è giocare a calcio. Tutti i giorni vengo al club e mi piace ogni minuto”.

Poi l’inglese ha parlato del suo rapporto con la squadra e con l’allenatore: “Ho rispetto per il mio allenatore e per la mia squadra. Noi siamo un’unica grande famiglia”.

 

E’ tra i giocatori più discussi della rosa biancoceleste senza aver mai giocato una partita intera (54′ totali tra campionato e coppe). Parliamo di Ravel Morrison, fin qui oggetto del mistero. Tra infortuni e presunti mal di pancia, il talento inglese è tornato a parlare e l’ha fatto attraverso twitter. Probabilmente in riferimento alle parole di Pioli in conferenza stampa, Morrison ha cinguettato: “Non c’è bisogno di parlare molto sul campo, è il tuo calcio che parla per te”. Evidentemente resosi conto che quel tweet avrebbe potuto sollevare polemiche, qualche minuto dopo è stato rimosso e sostituito con un nuovo tweet: “Tevez ha giocato in Inghilterra senza mai parlare inglese e ha giocato in Italia senza mai parlare italiano”. Un segnale forte all’allenatore, ma come reagirà Pioli?

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Zaniolo, quando vincere il derby è l’unico modo per festeggiare

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Zaniolo

Zaniolo, al termine del 2-0 firmato Mkhitaryan-Pedro, si è lasciato andare ad uno dei suoi sfottò social contro i biancocelesti.

Ma Zaniolo forse non si è reso conto che, al di là del risultato finale, anche per la Roma c’era ben poco da essere felici. Lo 0-2 rimediato a casa Inter aveva infatti decretato che, il prossimo anno, i giallorossi (guidati dal neo eletto ottavo re di Roma Mourinho) saranno costretti a ripartire dall’anonimato della Conference League. In più c’è il primato cittadino, rimasto saldo nelle mani dei biancocelesti. I quali, c’è da sottolinearlo, hanno indubbiamente favorito il risultato avverso. Possono recriminare giusto per qualche occasione nel primo tempo, concessa dagli uomini di Fonseca troppo timorosi e sprecata malamente. Ma in generale – soprattutto dopo lo svantaggio – hanno dato l’impressione di essersi accontentati dell’Europa League centrata tre giorni prima col Parma. Un obiettivo minimo, alla luce delle aspettative (ben più alte) di inizio stagione. Alle quali, se avessero tenuto fede fino in fondo, probabilmente ora staremmo parlando di un risultato diverso. A Zaniolo & co cosa resta dunque? A parte il già citato approdo nell’Europa ‘minore delle minori’, c’è la ‘rivalsa’ per la brutta sconfitta dell’andata. Ben poco come consolazione, ma al talentino di quegli altri tanto basta. La sua felicità si è manifestata in tutto il suo fulgore sia, sugli spalti, da dove l’infortunio al ginocchio lo ha costretto a seguire la partita, che fuori. In una ‘storia’ pubblicata sul suo profilo Instagram, compare infatti una foto di una sua apparizione nella stracittadina e accanto la didascalia ‘Ciao belli’ e due pere (i due gol segnati). D’altronde, se la vittoria è di poco conto, il modo di festeggiarla non può non essere simile.

è morta “Mamma Enza” la mamma di tutti i Laziali

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