SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Milan11+1124
5Como 190710+1023
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
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Candreva e Parolo, Fratelli d’Italia sulle orme di Guarisi e Piola

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate In principio furono Anfilogino Guarisi e Silvio Piola. “Oriundo” il primo, italianissimo il secondo, entrambi uniti da un marchio di fabbrica: campioni del mondo con la Nazionale azzurra negli anni trenta, e laziali doc ai tempi in cui la squadra...

In principio furono Anfilogino Guarisi e Silvio Piola. “Oriundo” il primo, italianissimo il secondo, entrambi uniti da un marchio di fabbrica: campioni del mondo con la Nazionale azzurra negli anni trenta, e laziali doc ai tempi in cui la squadra biancoceleste, sotto la presidenza Gualdi, arrivò a sfiorare lo scudetto del 1937. Insieme furono i primi laziali che in coppia parteciparono ad una spedizione ufficiale della Nazionale, durante la Coppa Internazionale del 1933-1935. Guarisi fu riconfermato per il Mondiale del 1934: da vincere a tutti i costi, e fu vinto, in casa. Al trionfo di Roma Silvio Piola non partecipò, ma si rifece nel 1938, quando tutta Parigi si alzò per applaudire il più forte calciatore italiano dell’epoca assieme a Meazza, quando il talento di Valentino Mazzola stava quasi per sbocciare. Allo stadio di Colombes l’Italia fece il bis mondiale, e i gol di Piola, il centravanti della Lazio di allora, restano nella storia del calcio.

Una cosa è certa: le coppie laziali portano fortuna alla Nazionale. Che nel 1936 a Berlino si era laureata campione olimpica con un altro due biancoceleste tra i convocati. Giuseppe Baldo e Francesco Gabriotti. E compiendo un deciso passo avanti nel tempo, anche nell’ultimo trionfo Mondiale dell’Italia nel 2006 i laziali erano in tandem. C’erano Massimo Oddo e Angelo Peruzzi, seppur non protagonisti assoluti in campo, tra i ventitré convocati da Marcello Lippi. Ricordi che ora tornano di prepotenza attuali, visto che un altro duo biancoceleste è stato protagonista della vittoria in Azerbaijan che ha portato ufficialmente l’Italia di Conte a Francia 2016.

Stiamo parlando ovviamente di Antonio Candreva e di Marco Parolo, autori di una prestazione assolutamente convincente (di Candreva anche l’assist per il gol del 2-1 di El Shaarawy) e soprattutto capaci negli ultimi mesi di esprimersi con continuità in azzurro come nessun laziale era riuscito a fare in tempi recenti. Assente nelle ultime partite della Lazio di Stefano Pioli per infortunio, Candreva sembra pronto a tornare ad offrire il suo contributo alla causa biancoceleste così come ha fatto con quella azzurra. Parolo sta dimostrando una crescita che obiettivamente fa tirare un bel sospiro di sollievo ai tifosi laziali. Il centrocampista delle ultime partite e della trasferta di Baku si avvicina finalmente a quello visto nella stagione scorsa, e non a quello opaco e confuso del difficilissimo avvio di stagione laziale.

Martedì sera c’è all’orizzonte un appuntamento speciale per Candreva e Parolo, chiamati a difendere l’azzurro d’Italia nella loro Roma. Con la qualificazione messa già in tasca, forse Antonio Conte contro la Norvegia metterà in atto un turn over che potrebbe lasciare almeno uno dei due in panchina dal primo minuto. Ma i tifosi biancocelesti che saranno all’Olimpico potranno applaudire comunque quelle che di fatto al momento sono due colonne azzurre, che dovranno trascinare la squadra di Pioli ad una ripresa di campionato di fuoco, con la classifica cortissima e un nuovo tour de force di impegni che da qui alla prossima sosta per la Nazionale porterà fino al derby.

Fabio Belli

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