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De Vrij pericolo operazione e stop di 3 mesi

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Stefan de Vrij Lazio Bologna


ancora è lontano dal recupero dall’. La speranza era quella di vederlo in campo già alla ripresa contro il Sassuolo ma c’è da aspettare ancora. Il problema al ginocchio è più serio di quanto previsto – come riporta l’edizione odierna del Messaggero – che titola così: “Tegola De Vrij: deve operarsi al ginocchio”. L’olandese rischia di restare fuori altri 3 mesi a causa di un problema alla cartilagine. Il ginocchio infatti gli fa ancora molto male ed in particolare la cartilagine non risponde alle cure. Infatti il Dott. Bianchini, nel suo consueto punto sull’infermeria, aveva detto che in queste giorni andavano prese delle decisioni sul problema di de Vrij. Decisione che a questo punto riguarda l’operazione si o no, che sembra però l’opzione migliore per buttarsi alle spalle definitivamente il problema. De Vrij è fuori dai piani di Pioli già da settembre, dal giorno della gara Olanda -Turchia ed ora rischia di tornare a disposizione solo nel 2016. Il rischio era stato già evidenziato a metà settembre, all’epoca dell’ultimo infortunio del difensore olandese, ma sembrava ormai scongiurato, perché De Vrij aveva ripreso a correre da un paio di settimane dopo un periodo di iniziale riposo.

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LA NOSTRA STORIA – Karl Heinz Riedle, il tedesco volante

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Il 16 settembre 1965 nasce a Weiler l’ex attaccante della Lazio Karl Heinz Riedle. Inizia a giocare nei dilettanti con la squadra del suo paese natale e poi con l’Augsburg dove resta fino al 1985/86. Nella stagione seguente è titolare nel BW 90 Berlin. Nel 1987/88 viene acquistato dal Werder Brema dove gioca fino alla stagione 1989/90.

LE CARATTERISTICHE

Attaccante determinato e coraggioso, puntava la rete cercando sempre la profondità. Spigoloso ma corretto, amato dai sostenitori biancocelesti perché usciva dal campo sempre e solo dopo aver dato il massimo sul terreno di gioco. Il suo colpo migliore – nonostante non fosse molto alto – con il quale ha realizzato la maggior parte delle sue reti era il colpo di testa. Abilità dovuta a una straordinaria capacità di rimanere sospeso in aria e da un tempo di stacco perfetto, il colpo secco di fronte terminava spesso in fondo alla rete.

L’ARRIVO ALLA

Nella stagione 1990/91 è Gian Marco Calleri a portarlo a Roma per 10 miliardi di lire. In maglia biancoceleste disputa tre campionati: nei primi due gioca accanto a Ruben Sosa, mentre l’ultimo al fianco di Giuseppe Signori. Quando Sergio Cragnotti lo cede al Borussia Dortmund, i tifosi laziali protestano ma il tutto scema presto per via dell’acquisto del campione croato, Alan Boksic. Con la Lazio l’attaccante tedesco vince il Trofeo Città de La Linea nel 1990 e la Coppa delle Capitali nel 1992.

IL RITORNO IN GERMANIA

Nel Borussia gioca dal 1993/94 al 1996/97. Nel 1997/98 si trasferisce nelle file del Liverpool e nel 2000 al Fulham nella serie B inglese. Terminata la carriera agonistica intraprende quella di allenatore in Inghilterra. Durante la sua carriera ha vestito anche la maglia della Nazionale Tedesca esordendo nel 1987. In seguito vince i Mondiali del 1990, partecipa al Campionato europeo del 1992 e viene convocato anche per i Mondiali del 1994.

DOPO IL RITIRO

Da tecnico “Kalle”, questo il suo soprannome, guida il Fulham ma oltre ad allenare diventa dirigente sportivo nel club svizzero del Grasshopper per poi fondare un’agenzia professionale, la Trustar AG. Inoltre l’ex centravanti tedesco ha aperto una scuola calcio ad Oberstufen chiamata “Kalle Riedle Soccer Academy”.

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