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Federica Nargi racconta Matri: “Felice di vivere a Roma. Qui mi posso godere la famiglia”

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In una lunga intervista al Corriere dello sport, Federica Nargi ha raccontato il suo fidanzato nella vita privata. Ecco le parti più importanti:

Se dovesse descrivere il carattere di Alessandro in poche parole cosa direbbe? 

“Direi che è una persona estremamente buona. Per le persone che ama darebbe cuore ed anima. Ne potrei dire tante altre: volenteroso, professionale, determinato. Tanto forte quanto sensibile. Ama la tranquillità, non è un grandissimo chiacchierone, ma posso garantire che è davvero comico. I nostri amici ci chiamano Sandra e Raimondo!”.

 

Lei è nata a Roma. Quanto è stato importante questo aspetto nella scelta di Alessandro per accettare il trasferimento alla Lazio?

“Sono nata e cresciuta a Roma, ma per lavoro da tanti anni vivo a Milano. Il fatto di essere romana ha influito relativamente sulla scelta di Alessandro. Come gli ho sempre detto: questo è il tuo lavoro, prendi la decisione migliore per te, che ti faccia stare bene e sereno. Sei felice tu, sono felice anche io. E ora lo ammetto: sono felicissima, finalmente mi godo i miei familiari”. 

Quando Federica è all’Olimpico, Alessandro segna. Porta fortuna? Andava allo stadio anche quando Alessandro giocava in altre squadre? 

“Vorrei seguirlo di più, andando ogni volta allo stadio, perché a lui fa molto piacere. Appena possibile e quando non ho impegni di lavoro sono presente, come facevo anche quando giocava in altre squadre. E’ importante per lui il mio sostegno e quello della famiglia. Anche il fratello, la mamma e il papà cercano di seguirlo il più possibile”.

Federica al calcio si è avvicinata per Alessandro o lo seguiva anche prima? Era tifosa di qualche squadra? 

“Al calcio mi sono avvicinata per Alessandro. Dopo anni ancora non capisco molto, ma quando guardo le partite sono una vera tifosa, super concentrata con tutti i miei riti scaramantici. Prima di fidanzarmi con Ale non seguivo assolutamente il calcio e non tifavo assolutamente per nessuna squadra. Ora tifo per il mio Ale”.  

Federica dove è cresciuta a Roma? Con Alessandro in quale zona della città avete scelto di stare? 

“Sono cresciuta nella periferia di Roma, a Tor Bella Monaca, e quando lo dico le persone mi guardano incredule. Ma io non rinnego le mie origini. Purtroppo parliamo di un quartiere popolare, molto spesso al centro del dibattito pubblico per tematiche connesse alla criminalità locale. Poi ci siamo trasferiti a Tor Vergata, dove i miei vivono tuttora. Da quando Alessandro gioca nella Lazio, sono tornata a Roma e abbiamo preso casa in zona Fleming, per lui più vicina per raggiungere Formello e andare ad allenarsi”.  

Soddisfazioni, delusioni, momenti complicati, successo: quanto porta Alessandro della sua vita sportiva in famiglia? 

“Anche Alessandro ha vissuto periodi difficili, dove il suo umore era veramente giù. Tende a tenersi tutto dentro. In quei casi io, la sua famiglia e i suoi amici cerchiamo di stargli il più vicino possibile. Le persone che ama sono la sua più grande forza”.  

 

Le capita mai di criticare Alessandro per una partita oppure è lui che si sfoga e racconta? 

“Non mi capita mai di criticarlo per come ha giocato. Anche perché una critica da parte mia, che capisco poco di calcio, farebbe veramente ridere”.  

 

Il sogno di Federica è che la Lazio riscatti Alessandro in modo da restare a Roma?

“Diciamo che non mi piace influenzare Alessandro con ciò che farebbe piacere a me. Qualsiasi scelta lui prenda, io sono pronta a seguirlo e sostenerlo”.  

 

Qual è la differenza tra Milano e Roma per una coppia piena di visibilità come la vostra?

“Nessuna differenza tra Roma e Milano, perché conduciamo sempre una vita molto tranquilla. E quando usciamo l’affetto della gente fa sempre piacere. Amo tutto di Roma. Una città veramente incredibile, magica e piena di energia. Non si finisce mai di conoscerla. Mi piace viverla, quando vado in giro rimango sempre estasiata da tanta bellezza, non ci si abitua mai a Roma”.

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Riapertura stadi – Gravina: “1000 persone sono poche”

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Riapertura stadi – Per le prossime partite di Serie A, saranno 1000 gli spettatori che potranno recarsi presso gli impianti sportivi

Riapertura stadi – In questo senso, nella giornata di oggi si è espresso il Presidente della Figc Gabriele Gravina: “C’è un’esigenza generale del nostro Paese, quella di tornare alla normalità. Vogliamo tutti riprendere la cadenza della nostra vita in tutti i settori. È necessario tornare a coltivare le nostre passioni. Non c’è nulla ancora di graduale, 1000 spettatori sono pochi, ma è comunque importante ripartire, anche in B e C. Il calcio ha dimostrato grande responsabilità e con i comportamenti ha anche dimostrato di meritare fiducia. Vogliamo riaprire gli stadi a più gente. Durante alcune amichevoli estive si sono fatti passi avanti. La gradualità deve essere proporzionale, altrimenti ci sarebbero tanti problemi, anche nelle serie minori. Il rispetto del distanziamento sociale è fondamentale. Il protocollo sui tamponi? Penso che il Cts ci darà ragione, mi auguro che in settimana la situazione possa sbloccarsi e si possa allentare la presa”. Così Gravina ai microfoni di Radio Anch’io Sport.

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