Seguici sui Social

Focus

Dossier Lazio: piange il botteghino. Crollo vertiginoso dei tifosi

Pubblicato

in

Curva Nord vuota


Rispetto alla stagione 2014/15 il tifo biancoceleste ha perso il 36.8% degli spettatori presenti

Secondo il Report diramato da Osservatorio Calcio Italiano, crollano le presenze nelle gare interne dei biancocelesti. Con una media spettatori pari a 22.597 nel mese di novembre si è registrata una flessione del 9.5% rispetto al dato equivalente del mese precedente: ad ottobre, infatti, l’Olimpico biancoceleste aveva fatto registrare una media spettatori pari a 24.968.

La gara contro il Palermo ha fatto registrare per la Lazio il secondo peggior dato stagionale (17.175, dietro soltanto al corrispettivo della 5° giornata contro il Genoa pari a 15.716), nonché il terzo peggior dato della 13° giornata (dietro soltanto a Carpi-Chievo Verona con 7.033 spettatori e Udinese-Sampdoria con 15.713 spettatori).

Nelle prime sette uscite casalinghe la Lazio ha fatto registrare una media totale pari a 22.094 spettatori (7° piazzamento della Serie A). Il dato segna una flessione del 36.8% se rapportato all’equivalente della stagione precedente (34.949 per un totale di 664.038 spettatori che lo scorso anno è valso ai biancocelesti la 5° posizione nella massima serie).

Dati preoccupanti, che testimoniano la gravità della situazione e l’incapacità della dirigenza laziale a creare sinergie e rapporti con il suo pubblico. Non è soltanto colpa delle barriere o dell’emergenza terrorismo. Qui ormai, è sempre la stessa storia. Le colpe di questo drastico calo, che sta annientando l’identità del tifoso biancocelesete e la voglia di partecipazione attiva, sono purtroppo, da ricercarsi nella politica attuata dallo staff dirigenziale che non fa nulla per la sua gente e che dimostra “poco attaccamento alla maglia”. Cosa fare per riportare l’entusiasmo? 

Continua a leggere
Pubblicità

Focus

LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Tommaso Rocchi

Pubblicato

in



Il 31 agosto 2004, nell’ultimo giorno di calciomercato, l’attuale presidente biancoceleste Claudio Lotito, da poco affacciatosi nel mondo del calcio italiano, dopo aver risolto le note vicende finanziarie, rompe gli indugi e nel giro di poche ore acquista tutta la rosa biancoceleste per poter iscrivere la Lazio al campionato 2004-2005. Tra i tanti giocatori affidati alla guida del tecnico Mimmo Caso ce n’è uno che, dopo aver girovagato in lungo e largo per la penisola mettendosi in mostra con i suoi gol in tutte le piazze in cui ha giocato, si rileverà a lungo andare uno dei migliori di quella nidiata incredibile per come sia stata concepita e messa su in fretta e furia. Il presidente biancoceleste ha una felice idea e contatta l’Empoli, allora appena retrocesso, per chiedere lumi su Tommaso Rocchi, attaccante allora ventisettenne nato a Venezia il 19 settembre del 1977. Il giocatore veneto, lusingato ed incuriosito dall’offerta di Lotito, entusiasta all’idea di potersi misurare in una società importante come la Lazio si presenta a Roma per discutere il contratto e nel giro di pochi minuti accetta euforico la nuova destinazione, mentre il presidente nel frattempo trova l’accordo con la società toscana rilevando la metà del cartellino del calciatore. Il primo anno è duro, la Lazio durante il campionato esonera Caso ed il suo posto viene affidato a Giuseppe Papadopulo, che solamente all’ultima giornata riesce a raggiungere la salvezza. Per i biancocelesti quella si rileverà una stagione avara di soddisfazioni, ma resta il fiore all’occhiello del derby vinto per 3-1, il 6 gennaio 2005, contro i rivali giallorossi grazie alle reti di Di Canio, Cesar e dello stesso Rocchi. Il “ghepardo” biancoceleste, soprannome affibbiatogli nella piazza romana, contribuisce alla salvezza della squadra realizzando in quella stagione 13 gol in 35 partite di campionato ed altre 2 reti in 5 partite di Coppa Uefa. Tommaso sin da subito si rivela un vero istrione, capace di divertirsi e far divertire anche fuori dal campo di gioco. Oltre ad essere un trascinatore per i compagni in partita, durante la settimana dopo gli allenamenti si riunisce con Di Canio ed i fratelli Antonio ed Emanuele Filippini, come lui appassionati di musica, in alcuni locali per suonare per beneficenza. Nonostante la salvezza ottenuta Lotito decide di sollevare dall’incarico Papadopulo ed affida la squadra a Delio Rossi. Con il nuovo tecnico Tommaso diventa titolare inamovibile, realizza il suo record personale di gol, 16 in 37 partite, e raggiunge con i compagni il sesto posto finale e di conseguenza la Coppa Uefa. L’anno successivo il presidente biancoceleste acquista dall’Inter il giovane Goran Pandev, i due si renderanno protagonisti della stagione biancoceleste formando una coppia tra le più prolifiche della Serie A e la squadra raggiunge addirittura il terzo posto. La stagione seguente, in virtù della terza piazza, i biancocelesti si trovano a disputare lo spareggio per la Champions contro la Dinamo Bucarest e grazie a due gol del veneto nella gara di ritorno raggiungono la qualificazione ai gironi della competizione internazionale più importante. Nella stagione 2008-2009, sempre agli ordini di Delio Rossi vince la Coppa Italia contro la Sampdoria. Nella finale terminata alla lotteria dei rigori Tommaso non è fortunato e sbaglia il suo tiro dal dischetto ma la delusione dura poco perchè si rifà con gli interessi subito dopo nella Supercoppa Italiana giocata dai biancocelesti a Pechino contro l’Inter, nel corso della quale realizza il gol del raddoppio dei capitolini ed alza la coppa con i gradi di capitano al braccio. La sua carriera romana, sicuramente soddisfacente, si interrompe all’inizio del 2013, quando viene ceduto all’Inter. Rocchi con la Lazio ha disputato 293 incontri realizzando in tutto 105 reti, quota con la quale il giocatore veneto si è piazzato al quinto posto nella classifica dei marcatori biancocelesti di tutta la storia della società capitolina, dietro autentici mostri sacri del calibro di Piola, Signori, Chinaglia e Giordano.

 

 

Continua a leggere

Articoli più letti

Come disattivare il blocco della pubblicita per Cronache della Campania?