SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Milan11+1124
5Como 190710+1023
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
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LA CRONACA – Deja vu Lazio a Praga: solito inizio, solita reazione: arriva un buon 1-1

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate Un film già visto, non amaro, non a lieto fine: la qualificazione ai quarti di finale di Europa League si deciderà giovedì prossimo all’Olimpico: l’1-1 in casa dello Sparta Praga può essere senz’altro archiviato positivamente, soprattutto può essere giudicata...

Un film già visto, non amaro, non a lieto fine: la qualificazione ai quarti di finale di Europa League si deciderà giovedì prossimo all’Olimpico: l’1-1 in casa dello Sparta Praga può essere senz’altro archiviato positivamente, soprattutto può essere giudicata con sollievo la prestazione della Lazio, che dopo le sconcertanti prove contro Sassuolo e Torino in campo continentale torna squadra. Nel film già visto c’è purtroppo anche tutto il male di questa stagione: il solito gol incassato nei primi 15′, gli infortuni a raffica (in Paideia hanno già pronto lo striscione “Bentornato Konko” – scherziamo, il francese dopo 19 partite di fila merita solo applausi), la panchina corta, qualche cambio sbagliato di Pioli. Ma c’è anche tutto il buono di questa campagna europea: è sembrato in fondo di rivedere la partita di Istanbul, si può sperare che anche l’epilogo possa essere lo stesso.

FORMAZIONI – A furor di popolo, anche Pioli si convince del buon momento di Keita e lo lancia fra i titolari, con Matri che torna al centro dell’attacco. Anche Candreva viene rilanciato, mentre il centrocampo è quello titolare con Milinkovic-Savic, Biglia e Parolo. In difesa torna Radu a sinistra, al centro al fianco di Bisevac c’è Hoedt e non Mauricio. Nello Sparta Praga c’è regolarmente il bomber e capitano Lafata, che sembrava non potesse essere della partita per un problema fisico. Osservati speciali il tuttofare Frydek e il fantasioso Krejci.

ETERNO DEJA VU – Lo Sparta Praga inizia il match in maniera aggressiva, ma la Lazio stavolta ha Keita come asso nella manica. Il senegalese d’adozione spagnola è ispiratissimo e al 5′ lancia un’azione rugbistica con scarico finale per Parolo, che ha il tempo per tirare ma indugia tanto da permettere a Brabec di salvare in angolo. Sul conseguente corner battuto da Biglia, Milinkovic-Savic di testa sfiora il gol. I ceki si infilano però con facilità nella retroguardia biancoceleste: lanciato addirittura su rimessa laterale, Lafata cerca il secondo palo mancando di pochissimo il bersaglio. Al 13′ centrali laziali presi di nuovo d’infilata da Frydek, che scarica una girata strepitosa alle spalle di Marchetti. E’ l’eterno deja vu della Lazio che nel primo quarto d’ora si trova sempre a subire gol e a vedere le partite mettersi subito in salita.

HOEDT-PAROLO COPPIA D’ORO – Il ritmo infernale del primo quarto d’ora si placa col vantaggio ceko. Al 25′ Costa sente provenire ululati razzisti dal settore dei sostenitori della Lazio e li sostiene all’arbitro, che redarguisce anche Pioli: comportamenti che dall’UEFA vengono interpretati in maniera univoca e che andrebbero evitati come la peste, ma c’è chi puntualmente ci ricasca. La partita però scorre e il mobile Krejci chiama alla parata a terra Marchetti. Al 38′ fiammata laziale: Candreva tenta la girata alla Van Basten, la posizione sembra impossibile e invece il portiere di casa Bicik deve superarsi per evitare l’eurogol. Sul conseguente calcio d’angolo è perfetto però lo stacco di testa di Wesley Hoedt: una specialità dell’olandese, che trova di nuovo la risposta strepitosa di Bicik: sulla ribattuta però Parolo è stavolta implacabile e la Lazio trova un pari che vale oro.

PRIMA O POI DOVEVA SUCCEDERE – Ad inizio ripresa c’è Basta al posto di Konko: dopo diciannove partite consecutive il francese è costretto ad alzare bandiera bianca, sembra per un risentimento all’adduttore. Stavolta davvero non gli si può rimproverare nulla. Nella Lazio l’azione di Keita sembra meno efficace: lo Sparta Praga prova a riguadagnare campo, ma senza troppo successo. Al 12′ è Matri a lasciare spazio a Lulic, con Keita che si sposta nel ruolo di prima punta. Subito dopo Candreva, sempre da posizione molto defilata, lascia partire uno strepitoso al volo che si stampa sulla traversa: clamorosa occasione e Lazio come sempre poco fortunata, un altro deja vu di questa stagione.

CHI HA DETTO FORTUNA? – Dusan Basta deve lasciare la contesa e Pioli resta senza sostituzioni. Entra Mauricio, che avrebbe dovuto sostituire a sua volta Bisevac, apparso molto affaticato. E col passare dei minuti anche Radu (si spera solo crampi) deve scambiarsi a centrocampo con Lulic. La Lazio chiude praticamente in 9+2 il match, ma lo Sparta Praga sul piano della corsa ha speso tantissimo e alla fine è la Lazio con Keita a provare la percussione vincente. Che non arriva, con Ullano Mallenco che fa praticamente correre qualsiasi cosa. Il recupero è breve, il verdetto certo: come a Istanbul la Lazio avrebbe anche potuto vincere, come a Istanbul la Lazio torna a Roma con la consapevolezza di poter chiudere in casa il discorso qualificazione. Non male, viste le premesse post-Torino.

Fabio Belli

IL TABELLINO

SPARTA PRAGA-LAZIO 1-1

MARCATORI: 13′ Frydek (S), 39′ Parolo (L)

SPARTA PRAGA (4-2-3-1): Bicik; Zahustel, Brabec, Holek, Costa; Marecek, Vacha; Dockal (59′ Fatai), Frydek, Krejci; Lafata (61′ Julis). A disp. Miller, Mazuch, Matejovsky, Jiracek, Konaté. All. Zdeněk Ščasný

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Konko [46′ Basta (65′ Mauricio)], Biśevac, Hoedt, Radu; Milinkovic, Biglia, Parolo; Candreva, Matri (55′ Lulic), Keita. A disp. Berisha, Onazi, Felipe Anderson, Klose. All. Stefano Pioli

ARBITRO: Mallenco (SPA).

ASS.: Del Palomar-Martínez. IV: Munuera. ADD.: Gómez – Fernández.

NOTE. Ammoniti: 38′ Matri (L), 52′ Zahustel (S) Recupero: 1′ pt; 2′ st.

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