Seguici sui Social

Arabic AR Chinese (Simplified) ZH-CN English EN French FR Italian IT Russian RU Spanish ES

News

DERBY ROMA LAZIO – Ecco tutti i numeri del match

Pubblicato

in

Gli stemmi di Lazio e Roma per il derby della Capitale


Non sono arrivati punti dalla tredicesima giornata di Serie A TIM. Il primo stagionale, infatti, se lo è aggiudicato la Roma che, ieri sera, si è imposta di misura per 2-1 sulla Lazio. Dietro il risultato maturato allo Stadio Olimpico, però, si cela una buona prestazione da parte della formazione di Simone Inzaghi.

POSSESSO PALLA QUASI ALLA PARI

La compagine biancoceleste, infatti, nel corso del match di ieri ha gestito il 51% del possesso palla costruendo, offensivamente, 22 iniziative: 7 di queste sono state sviluppate sulla corsia di sinistra, altrettante sono state proiettate sulla fascia destra ed 8, invece, sono state manovrate centralmente. Anche sotto il punto di vista fisico, la compagine biancoceleste ha percorso più chilometri rispetto alla formazione giallorossa; sono stati 105,618 i chilometri macinati dagli uomini di Inzaghi; 104,663 quelli percorsi dalla squadra di Di Francesco.

I CAMBI DI MISTER INZAGHI

Analizzando l’atteggiamento tattico della Prima Squadra della Capitale, invece, è evidente che le sostituzioni effettuate dal tecnico biancoceleste abbiano supportato la reazione del gruppo, chiamato a fare i conti con un doppio svantaggio. Gli ingressi in campo di Lukaku e Nani, subentrati a Lulic e Leiva, hanno dunque variato l’assetto della squadra: Luis Alberto ha arretrato il suo raggio d’azione piazzandosi alle spalle di Immobile e Nani, portando in questo modo Milinkovic ad affiancare sulla mediana Parolo. Sulle corsie Marusic e Lukaku hanno continuato a dare manforte alla manovra offensiva.

IMMOBILE MVP

Al termine del match, Ciro Immobile è stato eletto come il Most Valuable Player. Il numero 17 biancoceleste ha partecipato a due azioni d’attacco al termine delle quali è riuscito ad effettuare due tiri ed a creare, quindi, due occasioni da gol. Grazie alla rete realizzata, l’attaccante della Prima Squadra della Capitale sale a quota 15 gol in Serie A TIM mantenendo, quindi, la vetta della classifica marcatori.

LASCIA UN ‘LIKE’ ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

DIVENTA UN NOSTRO FOLLOWER ANCHE SU TWITTER

OGGI A ROMA E’ DOMENICA ECOLOGICA>>>LEGGI TUTTE LE INFO QUI

Continua a leggere
Pubblicità

News

Champions Lazio finalmente ci siamo: stasera in campo dopo 13 anni

Pubblicato

in

Lazio


Champions Lazio – Dopo ben 13 anni, questa sera i biancocelesti scenderanno in campo per la prima partita del girone

Champions Lazio – Un ritorno emozionante per tutti i tifosi e squadra, l’attesa è stata tanta, le volte in cui si è sfiorata la qualificazione sono state moltissime ma finalmente questa sera alle ore 21.00 la Lazio scenderà sul prato verde dell’Olimpico e potrà giocare la partita. I giocatori in campo sentiranno la musichetta tanto sognata e sudata nella passata stagione e i tifosi da casa potranno gridare il fatitico “The Championssss”. L’avversario però è ostico, si parte subito con la squadra più difficile, i tedeschi del Borussia Dortmund che come la Lazio hanno qualche acciaccato. In dfiesa infatti, dovrebbe giocare Meunier che è un esterno/terzino e non è abituato a essere schierato come terzo di difesa, mentre il bomber Halaand viene dalle partite di Nazionale in cui è stato sempre titolare giocando anche un supplementare. Ma alla Lazio questo non dovrà importante, c’è il debutto, c’è la partita contro la Sampdoria da riscattare, quel 3-0 che non è andato giù per com’è arrivato, senza grinta e voglia, forse perché i calciatori già pensavano a oggi. E proprio la squadra e Inzaghi sanno che oggi è una partita molto importante, non hanno bisogno di ulteriori stimoli, già li hanno. Questa sera finalmente tutti quanti vivremo il sogno Champions sperando anche di poter guadagnare qualche punticino.

Borussia Dortmund, parla Hummels: “Biancocelesti letali”

LAZIO NEWS – Inzaghi recupera Luiz Felipe. Dubbi in attacco

Continua a leggere

Focus

LA NOSTRA STORIA – Lo scopritore di Chinaglia: Juan Carlos Lorenzo

Pubblicato

in



Il 20 ottobre 1922 (chi dice il 22) nasceva a Buenos Aires Juan Carlos Lorenzo. Ha allenato per due volte la Nazionale albiceleste, vinto una Coppa Intercontinentale e una Coppa Libertadores in Argentina e uno scudetto in Europa con l’Atletico Madrid. Due promozioni da allenatore della Lazio negli anni Sessanta. A lui, vero uomo di calcio, va il merito di aver intuito la grandezza di un gigante che giocava nell’Internapoli, Giorgio Chinaglia.

IL RAPPORTO TRA JUAN CARLOS LORENZO E LONG JOHN

Accompagnato dal figlio, tanti anni fa, Lorenzo imboccò l’autostrada del Sole per Napoli. Il tecnico si era innamorato di Long John e di Pino Wilson, anch’egli difensore della piccola squadra partenopea. Quello divenne l’inizio di un meraviglioso rapporto affettivo che legò l’allenatore argentino al suo pupillo. Legame tanto profondo che nel 1984, tredici anni dopo il suo addio alla Lazio, Chinaglia divenuto  Presidente della società biancoceleste lo rintracciò su una spiaggia di Miami per offrirgli la panchina. Scelta che però si rivelò infelice in quanto Don Juan, ormai avanti con gli anni, non era più quel tecnico intuitivo e affamato di vittorie che era stato precedentemente. Dopo sette sconfitte consecutive Chinaglia fu costretto a sostituirlo con il duo Oddi-Lovati.

GLI ANNI IN BIANCOCELESTE

Quasi duecento partite in panchina con la Lazio. Promozioni, vittorie commoventi come il 3-0 inflitto alla Juve a Torino o i cinque gol rifilati alla Fiorentina Campione d’Italia o, ancora, l’1-0 al Milan all’Olimpico in occasione del primo gol in serie A di Giorgio Chinaglia. Lorenzo gettò le basi per costruire la spina dorsale di quella Lazio che, tre anni dopo, vinse il suo primo scudetto. Trascorse l’ultimo anno da allenatore nel Boca Juniors nel 1987. Juan Carlos Lorenzo è deceduto a Buenos Aires il 14 novembre 2001 nella sua città natale. Di lui, a parte le scaramanzie di cui si è scritto tanto, resta il ricordo di un uomo di calcio capace di slanci e provocazioni. E, soprattutto, colui che decise di legare Giorgione ai nostri colori strappandolo alla concorrenza.

SEGUICI ANCHE SU TWITTER

Continua a leggere

Articoli più letti