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BUNDESLIGA – Risultati finali XIV^ Giornata: la capolista Bayern Monaco vince e allunga

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Il logo della Bundesliga tedesca
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Si è disputata la XIV^ Giornata di Bundesliga. Vittoria del Bayern Monaco che allunga sulle inseguitrici. In coda importante successo del Werder Brema.

RISULTATI FINALI XIV^ GIORNATA DI BUNDESLIGA

SABATO 2 DICEMBRE

Bayern Monaco – Hannover 3-1
Marcatori: 17′ Vidal (B), 35′ Benschop (H), 67′ Coman (B), 87′ rig. Lewandowski (B);

Friburgo – Amburgo 0-0
Marcatori: –

Hoffenheim – RB Lipsia 4-0
Marcatori: 13′ Amiri, 52′, 62′ Gnabry, 87′ Uth;

Leverkusen – Borussia Dortmund 1-1
Marcatori: 30′ Volland (L), 73′ Yarmolenko (B);

Mainz – Ausburg 1-3
Marcatori: 22′ Gregoritsch (A), 43′ rig., 86′ Finnbogason (A), 85′ Holtmann (M);

Shalke 04 – Colonia 2-2
Marcatori: 36′ Burgstaller (S), 50′, 77′ rig. Guirassy (C), 72′ Harit (S);

Werder Brema – Stoccarda 1-0
Marcatori: 45′ Kruse;

DOMENICA 3

Hertha – Eintracht 1-2
Marcatori: 15′ Selke (H), 26′ Wolf (E), 80′ Boateng (E);

Wolfsburg – Borussia M’Gladback 3-0
Marcatori: 4′ Malli, 25′ Didavi, 71′ Guilavogui.

CLASSIFICA: Bayern Monaco 32, RB Lipsia 26, Schalke 25, Borussia M’Gladbach 24, Hoffenheim 23, Augsburg, Borussia Dortmund, Eintracht 22, Leverkusen 21, Hannover 19, Hertha, Stoccarda, Wolfsburg 17, Mainz 15, Amburgo 14, Friburgo 12, Werder Brema 11, Colonia 3.

IL PRESIDENTE DELLA SAMP FERRERO CARICA LA SQUADRA IN VISTA DELLA LAZIO

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Derby della classifica, la Lazio torna a concedere il bis. Dieci anni dopo

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Derby della classifica, la Lazio torna a concedere il bis. Dieci anni dopo…

La Lazio vince il derby della classifica. Lo fa per il secondo anno consecutivo, pochi giorni dopo aver perso quello sul campo. Una soddisfazione piccola, come le squadre che di solito se ne fregiano, ma che diventa grande in un contesto come quello romano, dove la rivalità tra le due realtà cittadine supera a tratti per importanza la stessa vita di tutti i giorni. In realtà, la matematica certezza era già arrivata nel turno precedente la stracittadina, complice la vittoria biancoceleste sul Parma e la contemporanea sconfitta dei giallorossi sul campo dell’Inter. Un incrocio di risultati che aveva fatto volare gli uomini di Inzaghi, sesti, a 9 lunghezze sui ‘cugini’, un gradino più sotto. Il gap, con due giornate ancora da disputare e 6 punti a disposizione, si era reso così incolmabile. Come quello collezionato nella scorsa stagione, in cui per la Lazio il ritorno in Champions dopo anni di assenza non è stato l’unico traguardo raggiunto. Al quarto posto finale, a quota 78 punti, ha fatto infatti da contraltare il quinto ottenuto dai giallorossi, a 70. 8 dunque i punti inferti dai biancocelesti ai rivali: un traguardo che potrebbe essere anche incrementato quest’anno. Al momento sono 6 infatti i punti che dividono le due squadre, ma la Lazio ha un match ball in più da sfruttare rispetto ai giallorossi, il recupero di stasera contro il Torino. Se Inzaghi & co. dovessero centrare la posta piena in questa sfida, e poi in quella successiva, l’atto finale, contro il Sassuolo, porterebbero il vantaggio a 9 punti. Uno in più rispetto a quelli collezionati 12 mesi fa.

INZAGHI COME REJA, ERIKSSON E…

Ma quello tra Lazio e Roma è uno scontro la cui origine risale alla notte dei tempi. Precisamente, alla stagione 1929-30, prima volta in cui il campionato italiano di calcio si disputò in un unico girone. In quell’occasione ad arrivare davanti furono i giallorossi, sesti, mentre i biancocelesti dovettero accontentarsi di una misera 15esima piazza. Da allora, nelle 76 annate (su 88 complessive) disputate insieme, la seconda squadra della Capitale ha collezionato numerose lunghe serie di migliori piazzamenti. Decretando, alla fine dei conti, un sostanziale doppiaggio nei confronti dei ‘cugini’: 49 infatti le occasioni in cui i giallorossi sono arrivati prima contro le 27 dei biancocelesti. Ai quali tuttavia, in questo eterno derby, le soddisfazioni non sono certo mancate. Ad esempio, l’accoppiata di quest’anno, non certo una novità: l’ultima volta infatti la Lazio l’aveva centrata dieci anni orsono, a cavallo tra il 2010 e il 2012. In quell’occasione la squadra guidata da Reja mise in fila rispettivamente un quinto e un quarto posto, lasciando ai giallorossi il sesto e il settimo. In precedenza, l’impresa era riuscita a Eriksson (nel 1998-99 e nell’anno dell’ultimo scudetto 1999-00), a Maestrelli (nel 1972-73 e nel 1973-74) e a Jesse Carver (nel 1955-56 e nel 1956-57).

SERIE DA PRIMATO

Inarrivabili e nella storia restano comunque due strisce: la prima, di ben 5 migliori piazzamenti, risale alla piena era Cragnotti. Iniziata nel 1992-93, con Zoff al timone, si concluse nel 1996-97, con Zeman (subentrato al friulano dal 1994-95). Erano anni in cui la Lazio veleggiava costantemente nelle parti alte (e altissime) della classifica. E affrontava una Roma che a volte le teneva testa, mentre in altre non andava oltre piazzamenti di centro classifica. Ma il record per le file biancocelesti è costituito dalla seconda striscia: ben 6 i migliori piazzamenti consecutivi, ottenuti tra 1946-47 e 1951-52. Era l’immediato dopoguerra e in panchina si succedettero diversi allenatori, dall’austriaco Cargnelli a Bigogno. In realtà, contando solo la Serie A, questo ciclo dovrebbe fermarsi a 5 primati. Ma noi contiamo anche l’ultimo, in cui, mentre la Lazio terminava il massimo campionato al quarto posto, la Roma vinceva sì, ma tra i cadetti.

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