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DYNAMO LAZIO Lucas Leiva, un mix tra Simeone e Almeyda

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Lucas Leiva centrocampista della Lazio


In Dynamo Lazio Lucas Leiva ha sfornato una prestazione gagliarda, grintosa e basata sulla grande esperienza accumulata in carriera. Per la redazione di Laziochannel.it, è stato lui il migliore in campo

Analizzando la partita Dynamo Lazio Lucas Leiva è sembrato di vederlo più volte contemporaneamente in più parti del campo. Era come se ce ne fossero in campo 3 per come ha coperto ogni angolo del campo da gioco. Il brasiliano si è caricato la squadra e l’ha condotta ai quarti di finale. Prima un gol di testa con un inserimento che ha ricordato El Cholo . Poi lì in mezzo al campo a macinare kilometri, contrastare, dando tutto per tutto per recuperare il pallone. Come l’ dei tempi d’oro, con la rabbia in corpo e la voglia di vincere. Luca Leiva, che gran guerriero!

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LA NOSTRA STORIA Silvio Piola, il più grande in assoluto

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Silvio Piola leggendario bomber della Lazio e della Nazionale


A Robbio, un piccolo paese immerso nelle risaie pavesi, il 29 settembre del 1913 nasceva Silvio Piola. Da molti considerato il calciatore italiano più forte di tutti i tempi. Una leggenda del nostro calcio. In oltre ventiquattro anni di carriera con Pro Vercelli, Lazio, Torino, Juventus e Novara, ha realizzato 274 reti in Serie A. Un primato che dura dal 7 febbraio 1954.

Silvio Piola è ancora oggi il capocannoniere storico in Serie A della Pro Vercelli (51 reti), della Lazio (143) e del Novara (70). In Nazionale ha dato il meglio di sé portando gli azzurri di Vittorio Pozzo alla vittoria nel Campionato del Mondo di calcio di Francia del 1938. Segnò cinque reti in quattro partite, tra cui la doppietta in finale contro l’Ungheria. Figura al terzo posto tra i marcatori azzurri di sempre con 30 reti (dietro a Riva e Meazza). Il tutto soltanto in 34 partite in azzurro, con una media gol di 0,88 reti a partita.

Nel 1954 si è ritirato dal calcio giocato. Dopo un’esperienza come allenatore a Cagliari in B e a Piacenza, nel 1957, entrò in Federazione come talent scout e allenatore dei giovani. Ruolo che ricoprì fino al 1976 quando andò in pensione. Affetto dal morbo di Alzheimer morì il 3 ottobre 1996 pochi giorni dopo il suo ottantatreesimo compleanno.

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