Alessio Miceli capitano della Lazio Primavera

LAZIO PRIMAVERA Bonacina incoraggia ma Miceli sbotta coi compagni

Lazio Primavera Bonacina incoraggia ma Miceli sbotta coi compagni dopo l’ennesima sconfitta giunta contro il Milan. Si può sintetizzare così il post gara in casa biancoceleste.

BONACINA INCORAGGIA MA MICELI SBOTTA

Così mister Bonacina a Lazio Style Channel:Sono due o tre sfide che entriamo tardi in partita, è un aspetto mentale. I ragazzi non riescono a scrollarsi di dosso la paura e non affrontano l’avversario con l’intensità e la cattiveria agonistica che ci vuole. Una volta subito il gol è come se ci liberassimo di un peso e allora si inizia a giocare. Non possiamo permetterci questo, bisogna far bene sin da subito. La condizione fisica è migliorata ma serve intensità dal primo all’ultimo minuto.

In occasione del primo gol del Milan credo che fosse fallo, ma al di là di questo, un giocatore non può perdere la palla in quella zona del campo, ci si deve mettere più cattiveria agonistica, abbiamo perso una decina di questi contrasti ed è qui che pecchiamo: manca questa fisicità, determinazione e personalità.

Ho cercato di lavorare sulla testa ma ancora non ci siamo, dobbiamo scollarci di dosso la paura e avere più personalità. Mi occupo con grande intensità sia dell’aspetto fisico che mentale. Cerco di operare sulla fase difensiva perché perdiamo tutti i contrasti e su quella offensiva in quanto dobbiamo osare di più attaccando l’area avversaria ed essere più cinici. Siamo rientrati in partita dopo il rigore, abbiamo fatto qualche cross, potevamo fare qualcosa in più ma è chiaro che ci vuole convinzione, se non sono convinti i ragazzi si fa dura.

Quando incontriamo squadre attrezzate come il Milan c’è anche la qualità che fa la differenza, i ragazzi forse lo capiscono e subiscono troppo invece dovremmo reagire e dare qualcosa in più. Non cerco scuse ma da quando sono arrivato ci sono stati parecchi infortuni che non mi hanno permesso di schierare lo stesso undici. Anche dare una continuità in allenamento è difficile, bisogna sempre gestire, cercare di temporeggiare e anche oggi mancavano dei giocatori importati. Dobbiamo cercare di fare più punti possibili e pensare partita dopo partita. Non si può giocare metà sfida ma si deve essere sempre concentrati, dobbiamo dare tutti qualcosa in più”.

MICELI FURIOSO

Queste le parole di capitan Miceli sulla radio ufficiale del club:

“Dopo il rigore c’è stata una bella reazione delle squadra, abbiamo spinto e abbiamo cercato di creare occasioni importanti per pareggiare la sfida. La prestazione è stata buona ma purtroppo il risultato ancora una volta ci penalizza. Dopo il rigore abbiamo cercato di creare dei varchi nella loro difesa ma non siamo riusciti a segnare. Dispiace ma non bisogna mollare, dobbiamo giocare come sappiamo: mancano otto partite e vanno affrontate come se fossero delle finali. Dobbiamo salvarci.

Nelle ultime quattro sfide siamo andati sempre sotto e poi abbiamo avuto una reazione importante. Con la Juventus siamo riusciti a pareggiare, con la Fiorentina l’abbiamo sfiorato. Anche oggi è accaduto la stessa cosa. È una questione mentale, nel corso della gara escono fuori le nostre qualità ma all’inizio entriamo timorosi. Durante la settimana lavoriamo molto, cerchiamo di applicare i concetti del mister, stiamo lavorando bene e spero che in queste ultime partite possiamo raccogliere i frutti. Anche oggi abbiamo espresso un buon gioco. Sono convinto che ce la possiamo fare ma anche la squadra lo deve capire. Alcuni ridono e scherzano e non hanno capito che siamo in una situazione grave. La Lazio è ultima in classifica. Stiamo vivendo un periodo non facile ma tutti dobbiamo remare dalla stessa parte. C’è qualcuno che non lo fa ma la maglia della Lazio va onorata e dobbiamo salvarci a tutti i costi.

La sosta ci deve servire per ricaricare le energie, ci attendono degli scontri diretti che cercheremo di vincere. Ma questo vale anche per le altre partite. Tutte le squadre che affronteremo vanno approcciate come se fossero delle finali. Non dobbiamo fallire. La Lazio è sempre stata nei piani alti della classifica e ora siamo ultimi. Bisogna onorare la maglia fino all’ultima partita, dobbiamo dare di più di quello che abbiamo, anche l’impossibile. Mancano otto partite e l’obbligo è vincere”.

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