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LA NOSTRA STORIA – L’ex biancoceleste Wesley Hoedt, il “Tiranno”

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Rubrica la nostra storia di Laziochannel
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Ad Alkmaar, in Olanda, il 6 marzo 1994 nasce l’ex difensore della Lazio Wesley Hoedt.

Calcisticamente Wesley Hoedt nasce come attaccante ma all’età di 17 anni diventa, in virtù delle sue ottime doti fisiche difensore centrale. L’altezza, la forza nel colpire di testa, la veemenza che usa nei contrasti fisici e una buona tecnica di base sono i suoi punti di forza. All’AZ Alkmaar viene soprannominato ‘il Tiranno’ perché vorrebbe giocare ogni pallone pretendendo di impostare e guidare la difesa. Ha iniziato giocare giovanissimo nel Reger Boys di Heerhugowaard per poi passare dal 2004 all’Hollandia. L’anno successivo passa alle giovanili dell’AZ Alkmaar, dove il 6 aprile 2014 esordisce in prima squadra. La stagione successiva diventa un punto fermo della difesa della squadra olandese.

L’ARRIVO ALLA LAZIO

Il 21 gennaio 2015 firma un pre-contratto con la Lazio, valevole a partire dall’1 luglio. Acquistato dai biancocelesti per farlo crescere all’ombra del connazionale de Vrij si è trovato spesso catapultato in campo forse oltre più rosea aspettativa. Vince la Italiana 2017. Ad agosto dello stesso anno per 17 milioni di passa a definitivo agli inglesi del Southampton firmando un contratto quinquennale. A gennaio 2019 viene ceduto al Celta Vigo. È stato convocato nelle nazionali under 14, under 19, under 20 e dell’Olanda. A marzo 2017 viene convocato dal CT Danny Blind per la prima volta nella nazionale maggiore con la quale esordisce il 25 dello stesso mese.

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Strage di Ardea – Claudio Lotito vicino alle famiglie delle vittime

All’indomani della strage di Ardea, nella quale hanno perso la vita due fratelli di 5 e 10 anni e un anziano di 84, Claudio Lotito si è unito al dolore delle famiglie

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strage di ardea

All’indomani della strage di Ardea, nella quale hanno perso la vita due fratelli di 5 e 10 anni e un anziano di 84, Claudio Lotito si è unito al dolore delle famiglie. Un episodio che ha sconvolto un’intera nazione, alla luce del quale il patron biancoceleste è intervenuto dedicando un pensiero ai cari delle vittime: “Tanto sgomento per quanto accaduto. Non ci sono parole per descrivere la tragedia consumatasi ad Ardea.

Un pensiero particolare Lotito lo ha speso per i genitori dei piccoli David e Daniel sottolineando quanto sia importante ricordare il loro sorriso e i loro sogni. Per il fratello maggiore, Daniel, in estate si sarebbero aperte le porte (tra gli esordienti) della Lazio. “Sognavano di giocare per i nostri colori, ricordiamoli così, per il loro desiderio di vivere”. Giocare e sognare un pallone che gonfia la rete: questa l’ambizione di due bambini stroncata follia di un uomo che aveva bisogno di cure e che, probabilmente, non sarebbe dovuto essere lasciato libero balia dei problemi psichici di cui soffriva.

Strage di Ardea

ACERBI SU SARRI

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Acerbi su Sarri: “Grande tecnico, c’è entusiasmo per il futuro”

Le parole di Acerbi su Sarri, neo tecnico biancoceleste, caricano d’entusiasmo l’ambiente e fanno ben sperare in vista della prossima stagione

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Parole al miele, quelle di Francesco Acerbi su Sarri, nuovo della Lazio. Il centrale biancoceleste, dal ritiro della nazionale, è intervenuto a proposito del tecnico toscano ponendo l’accento sull’entusiasmo dell’ambiente in vista della prossima stagione. “Sarri è un grande allenatore e siamo felici della scelta della società. C’è tanto entusiasmo e tanta voglia di cominciare, sono convinto che potremo toglierci grandi soddisfazioni e raggiungere obiettivi importanti.”

Acerbi è poi intervenuto a proposito della a 4, marchio di fabbrica del nuovo tecnico e assetto differente rispetto al 352 di Inzaghi che in tempi non sospetti ha fatto discutere: “Sono pronto a mettermi in gioco, il resto non importa. Oltretutto in Nazionale e in altri ho sempre giocato a 4 e mi trovo bene, non vedo l’ora di iniziare“. Così il centrale biancoceleste in stampa a 2 giorni da Italia Svizzera.

Acerbi su Sarri
Francesco Acerbi su Sarri

HYSAJ VICINO ALLA LAZIO

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C’era la Lazio nel destino delle due giovani vittime di Ardea

La Lazio nel destino delle due giovani vittime di Ardea

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La Lazio nel destino delle due giovani vittime di Ardea: il racconto del loro ex allenatore.

Ardea, due giovani vittime con un sogno: la Lazio. Un sogno infranto per mano di un 34enne psicolabile, che ha tolto loro la vita ad appena 5 e 10 anni. perdere la vita nella sparatoria, che ha avuto luogo ieri mattina nel Consorzio Colle Romito, anche il nonno dei due piccoli, intervenuto per salvarli. E la triste fine non ha risparmiato nemmeno l’assalitore, suicidatosi nella sua abitazione, dove si era barricato per sfuggire alla cattura.

Una vicenda sconvolgente, sia per la comunità alle porte di ma anche per chi ha avuto modo di seguirla attraverso giornali e tv. Sconvolgente soprattutto perchè ha determinato l’uscita da questo mondo di due vite appena sbocciate. Due vite che amavano il calcio e che sognavano un giorno di sfondarvi. A rivelare questo particolare Marco Proietti, che ha allenati nei pulcini dell’Ostiamare.

Il tecnico ha raccontato che il più grande giocava come e che i compagni gli avevano assegnato la fascia di capitano. Sulle sue tracce già da tempo si erano mossi gli osservatori della Lazio. Che addirittura aveva raggiunto un’intesa con l’Ostiamare per farlo approdare a Formello, tra gli esordienti. Del bambino Proietti rievoca la solarità, l’allegria e lo spirito di gruppo. Ma soprattutto il rapporto con il fratellino: quest’ultimo, ricorda, era sempre presente al quando c’era il fratello e voleva imitarlo nella carriera. O perlomeno, avrebbe voluto.

INTANTO LA LAZIO CERCA UN ESTERNO

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