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LA NOSTRA STORIA Il difensore Aldo De Pierro

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Rubrica la nostra storia di Laziochannel
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LA NOSTRA STORIA Aldo De Pierro nasce a Roma il 3 maggio 1923. Soprannominato ‘Zeppo’.

De Pierro entra nel vivaio biancoceleste a 9 anni. Ha fatto tutta la trafila nelle giovanili della Lazio. Alternava il calcio all’impiego all’Immobiliare. Ha avuto come allenatori Canestri, Popovich, Alt, Sturmer e Cargnelli. A partire dal 1943/44 ha giocato due stagioni in biancoceleste. Vince per due volte il Campionato provinciale Ragazzi.
La guerra lasciò un segno profondo nella sua vita in quanto la famiglia, residente in Via Clitunno e con il padre Oreste che faceva il barbiere, ospitava prigionieri di guerra evasi rischiando la rappresaglia tedesca del vicino Comando delle SS. Chiamato alle armi nell’Aeronautica prese parte al campionato militare. Nel 1943 torna alla Lazio e gioca il campionato misto romano.
Nel 1947 si trasferisce al Sora, dove resta due stagioni. Successivamente passa alla Viterbese, dove gioca con il giornalista Sandro Ciotti. Infine torna a Sora. Concluse la carriera a 30 anni con l’Artiglio di piazza Bologna. Andato in pensione vive a Roma con la moglie Ione. Non segue con particolare attenzione le vicende calcistiche anche se fa parte dell’Associazione Vecchie Glorie di Roma e Lazio e tifando per i biancocelesti.
Nel tempo libero si dedica alla falegnameria artistica e costruisce mirabili miniature. Alla fine degli anni ’80 è osservatore per la Lazio. Pur lavorando a titolo gratuito gli fu ritirata assieme ad altre Vecchie Glorie laziali la tessera omaggio per assistere alle partite. Fu una decisione presa dal presidente Gian Marco Calleri. A tale assurda e irriconoscente decisione pose rimedio il presidente Sergio Cragnotti. È deceduto a Tarquinia l’11 aprile 2015.

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ACCADDE OGGI Il derby di Di Canio con l’esultanza sotto la Curva Sud (VIDEO)

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15 gennaio 1989 –  Campionato Italiano di calcio Serie A 1988/89 – Quel gol di Di Canio e i festeggiamenti sotto la Sud.

Di Canio come Chinaglia

Correva l’anno 1989, 15 gennaio. Un pomeriggio in cui la città di Roma ‘chiuse’ per derby. Stadio Olimpico, Lazio contro Roma, Materazzi contro Liedholm. Una partita che sulla carta non aveva storia per la supremazia giallorossa. Invece accadde l’impensabile. Una Lazio guerriera e cinica, nonostante le assenze di Martina, Sclosa, Gregucci e Gutierrez. L’inserimento del ventenne Di Canio, prodotto del vivaio biancoceleste. Sarà lui a fare la storia di quel derby ed entrare nella storia della Lazio.

Minuto 25, apoteosi Di Canio

Una Roma irriconoscibile soffre il pressing alto ed estenuante della lazio. Al minuto 25 ecco il vantaggio della Lazio. Di Canio trafigge Tancredi con una botta di destro. Poi, come Chinaglia, la corsa sotto la Sud, il dito alzato e la rabbia dei tifosi romanisti. Un’immagine che resterà nella storia dei derby capitolini. Di seguito il video di quel leggendario gol. Sofferenza finale con la Traversa di Voeller, ma anche un palo laziale. Fischio finale e la Lazio, dopo 10 anni, torna a vincere il derby capitolino.

LAZIO: Fiori, Monti, Beruatto, Pin, Marino, Piscedda, Dezotti (90′ Greco), Icardi, Di Canio, Acerbis, Sosa (87′ Muro). A disp. Bastianelli, Di Loreto, Rizzolo. All. Materazzi.

ROMA: Tancredi, Tempestilli, Nela, Massaro, E.Oddi (82′ Gerolin), Collovati, Renato (46′ Conti), Desideri, Voller, Giannini, Policano. A disp. Peruzzi, Andrade, Rizzitelli. All. Liedholm.

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