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LA NOSTRA STORIA L’ex portiere Rosario Di Vincenzo

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LA NOSTRA STORIA Rosario Di Vincenzo nasce a Genova il 16 giugno 1941. Era soprannominato ‘Zarin’. Nel 1955 entra nelle giovanili del Genoa dove resta fino al 1961 quando passa all’Entella.

La stagione successiva Rosario Di Vincenzo passa all’Inter. La società nerazzurra l’anno dopo lo presta alla Triestina per poi tornare a Milano. Dopo cinque gare giocate nel Varese nel 1965 torna al Genoa. L’anno dopo è a Potenza da dove nella stagione 1967/68 lo preleva la Lazio. In biancoceleste vince subito il Campionato De Martino e nel 1971 la Coppa delle Alpi. Si mette in luce soprattutto nel campionato 1968/69 dove contribuisce al ritorno in Serie A dei biancocelesti.

Con l’arrivo di Maestrelli finisce a fare la riserva a Claudio Bandoni. Poi durante una partita di allenamento a Palestrina litiga violentemente con l’allenatore che lo spedisce sotto la doccia. Messo subito fuori rosa per un periodo e multato alla fine della stagione è ceduto al Brindisi in Serie B. Dal 1975 al 1978 torna in Serie A con la Sampdoria. Terminata la carriera diventa preparatore dei portieri nel Napoli dal 1994/95 al 1996/97, allenatore in seconda e preparatore dei portieri nel Siena dal 2001/02 al 2003/04 e nella Lazio 2004/05 con Papadopulo.

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LA NOSTRA STORIA Gianni Elsner, la voce dell’etere romano

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Gianni Elsner storico conduttore radiofonico laziale


Nato a Merano il 27 settembre del 1940 Gianni Elsner arriva a Roma nel 1965. Due anni dopo inizia la sua esperienza radiofonica. Negli anni precedenti aveva fatto anche l’attore dopo aver frequentato l’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico. Nel 1992 è stato eletto deputato con la Lista Pannella, per poi passare al gruppo misto per divergenze sui rimborsi elettorali.

Gianni Elsner arriva alla radio quasi per caso. Raggiunge la popolarità con la trasmissione ‘Te lo faccio vedere chi sono io’. Il titolo prende il nome da una canzone di Piero Ciampi. L’idea di usarla come sigla gli viene data dal suo grande amico Luciano Re Cecconi. L’impegno, che doveva essere temporaneo, va avanti per oltre trenta anni spaziando in tutti i campi, dalla cultura al sociale. Le letture del professor Trento Morera, le poesie, le adozioni dei suoi “bambuccini” del Paraguay – che continuano ancora oggi grazie all’Associazione Gianni Elsner www.associazionegiannielsner.it/ -, la cartolina per Riccardino, le nonnine della Magliana, le sue battaglie a fianco dei meno fortunati. Ai suoi microfoni negli anni sono intervenuti campioni e stelle dello sport, esponenti della politica e delle istituzioni e, soprattutto, molta gente comune. Compagno di intere mattinate trascorse ad ascoltare i suoi racconti dal sapore di una radio antica con lui è finita l’epoca romantica dell’etere romana. Grande tifoso della Lazio, uno dei primi anchorman calcistici. Malato da tempo fino all’ultimo ha lavorato dalla sua casa-studio alla Balduina. Pochi giorni prima di lasciarci aveva compiuto 69 anni. Molti sono i giornalisti che tentano di imitarlo con scarsissimi risultati. Pochissimi quelli che spiccano per un po’ di personalità ma che risultano imprigionati nella ricerca di una propria dimensione.

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